Questa pagina è stata pubblicata su www.santacroceonline.com il 12/08/2001

Le serate dedicate al folklore

"DEDICATO AGLI EMIGRANTI"                    "XII RADUNO INTERNAZIONALE"


"XII RADUNO INTERNAZIONALE"

sabato 11 agosto - scalette Fontana Vecchia, ore 21.30

Questo il programma della serata

Questi i gruppi che hanno partecipato al raduno:

Si è svolto il XII raduno Folkloristico, quest'anno particolarmente suggestivo e colorato vista la presenza di due gruppi internazionali veramente bravi.
Al raduno, oltre al nostro Cuoscene, organizzatore della manifestazione, hanno partecipato anche i gruppi "vicini di casa" dei Bufù di Casacalenda, con i loro caratteristici strumenti, e quello
del Gruppo Storico "Giovanna d'Angiò" di Colletorto. Quest'ultimi hanno partecipato solo alla sfilata iniziale che purtroppo è stata parzialmente rovinata da un temporale.
Nonostante la serata tutt'altro che estiva, il pubblico accorso numeroso come sempre in tali occasioni, ha mostrato di gradire rimanendo particolarmente impressionato dai ritmi tradizionali e dai coloratissimi costumi del gruppo venezuelano e di quello ucraino. 

Di seguito le notizie e le foto dei gruppi che si sono esibiti:

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"Bufù Kalena" - Casacalenda

Il gruppo di Casacalenda si è esibito con il suono del Bufù. Il Bufù è uno strumento costituito da una parte segata ad una estremità in modo da funzionare da cassa di risonanza. 
Sulla parte segata viene legata una futa, anticamente veniva usata una pelle di pecora o di capra. Al centro di questa tela viene innestata una canna.
Lo scorrere delle mani lungo la canna intrisa di acqua produce un suono onomatopeico che da il nome allo strumento (bufù)

 

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Gruppo folk "Liubistok di Kmenlitskw - Ucraina

Il nome del gruppo è LIUBISTOK dal paese di KMENLITSKW al centro dell'Ucraina. Il gruppo esiste dal 1982 ed è formato da 100 persone tra musicisti e danzerini. Il gruppo ha visitato molti paesi per mettere in mostra le sue tradizionali danze: Olanda, Francia, Spagna, Portogallo Grecia, Turchia e Italia. 
Del repertorio del gruppo fanno parte danza folkloristica di diverse regioni dell'Ucraina: Podillia, Zakarpatié e Polissia. Le danze e le canzoni rappresentano le usanze del popolo ucriano: vitalità, energia e speranza nel futuro.

 

 

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Compañia de danzas "Ballet Scorpio" di Portuguesa - Venezuela

Nasce nel 1976 ad Acarigua, fondato e diretto da Maria Auxiliadores Troconis. Durante più di vent'anni, oltre a funzionare come scuola di danza, il Ballet Scorpio, si è fatto conoscere come gruppo coreografico folkloristico, che ha scelto il ballo come mezzo d'espressione artistica ed ha conquistato, grazie alla costanza e alla disciplina, una grande esperienza professionale.
Dal 1976 al 1989, la scuola si è dedicata alla formazione artistica di giovani talenti, sotto la guida dei migliori coreografi del paese, prima cimentandosi con il balletto classico e poi, via via jazz, flamenco e folklore venezuelano. Nell'anno 1990, il Ballet Scorpio ha conquistato un meritato prestigio a livello nazionale con la presentazione, sulle scene di ogni città del Venezuela, dello spettacolo drammatico musicale "Paez: Duecento anni di Gloria", dedicato al Gran Generale della Guerra di Indipendenza, Jose Antonio Paez, nativo di Acarigua. E così, Ballet Scorpio, comincia ad ottenere anche forma internazionale. Leyenda (Leggenda), un altro spettacolo storico-musicale dedicato al mitico eroe venezuelano, conosciuto come il Centauro Paz, ha ottenuto, nel 1994, il primo premio del Festival Nazionale "Juana La Avanzadora" (Giovanna, La Precorritrice), che è considerato il più importante spettacolo di danza folkloristica in Venezuela.
Nell'anno 1996, in occasione della visita del Papa in Venezuela, il Ballet Scorpio è stato prescelto a partecipare allo storico incontro nella città di Guanare con lo spettacolo specialmente preparato per l'occasione ed intitolato COROMOTO ENTRE EL AGUA Y LA LUZ (Coromoto, tra le acque e la luce): questa danza straordinaria rappresenta l'apparizione della Vergine Maria al contadino indigeno chiamato Coromoto, avvenuta nel lontano 1652. 

 

A fine serata si è poi esibito il nostro Cuoscene e, dopo i premi di rito, c'è stato il consueto e suggestivo Inno Folkloristico Internazionale finale. 

 

 

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