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Euro: le monete


ricerca a cura di Massimiliano Di Cicco

 

Le monete in euro

 

Le monete in euro entreranno in circolazione il 1° gennaio 2002.

Le otto monete in euro avranno dimensioni, colore e spessore differente a seconda del loro valore, che sarà rispettivamente di 1, 2, 5, 10, 20, 50 centesimi e di 1 e 2 euro.

Luc Luycx, della Zecca Reale del Belgio, è il vincitore del concorso europeo per la progettazione delle monete in euro. Ciascuna delle 8 monete, valide in tutti i paesi membri, avrà una faccia comune europea e una faccia nazionale

Sulla faccia comune della serie di 8 monete sono raffigurate tre diverse carte geografiche dell'Europa circondate dalle 12 stelle dell'Unione europea.

Sulla faccia nazionale delle monete sarà impressa un'immagine prescelta da ciascun paese membro, anch'essa posta nella cornice delle 12 stelle dell'Unione europea. 

Le monete in euro possono essere utilizzate in tutta l'area, indipendentemente dal disegno impresso sulla faccia nazionale.

 

 

clicca sulle animazioni per vedere le monete e leggerne le curiosità

 


2 EURO


1 EURO


50 EUROCENT


20 EUROCENT


10 EUROCENT


5 EUROCENT


2 EUROCENT


1 EUROCENT

 

LE MONETE ITALIANE 

    In Italia la scelta del simbolo da riprodurre sulle monete in euro è stata effettuata in via preliminare da una commissione nazionale tecnico-artistica e poi presentata ai cittadini italiani attraverso una trasmissione televisiva su Rai 1, il canale principale dell'emittente radiotelevisiva pubblica.
Ogni moneta ha un suo simbolo, scelto fra i più celebri capolavori italiani.

 - Moneta da 2 euro: ritratto di Dante Alighieri dipinto da Raffaello, conservato nell'ala Papa Giulio II dei Palazzi Vaticani.
 - Moneta da 1 euro: celebre disegno di Leonardo da Vinci sulle proporzioni ideali del corpo umano, conservato presso le Gallerie dell'Accademia di Venezia.
 - Moneta da 50 centesimi: monumento equestre dell'imperatore romano Marco Aurelio.
 - Moneta da 20 centesimi: scultura di Umberto Boccioni, massimo esponente della corrente futurista italiana.
 - Moneta da 10 centesimi: immagine del dipinto "Nascita di Venere", che celebra uno dei maggiori artisti italiani, Sandro Botticelli.
 - Moneta da 5 centesimi: anfiteatro Flavio (Colosseo), edificato fra il 75 d.C., ai tempi dell'imperatore Vespasiano, e l'80 d.C., anno in cui fu inaugurato dall'imperatore Tito.
 - Moneta da 2 centesimi: Mole Antonelliana di Torino, torre progettata nel 1863 da Alessandro Antonelli.
 - Moneta da 1 centesimo: Castel del Monte in Puglia.

 


Le altre Nazioni

 

     Le monete belghe

Il simbolo nazionale delle monete del Belgio richiama quello già presente sulle monete nazionali attualmente in circolazione. 

Un gruppo di esperti, composto da alti funzionari, artisti e numismatici belgi, ha scelto un simbolo unico per tutte le monete: il ritratto di Re Alberto II e la lettera "A" sormontata da una corona, il tutto inserito nella cornice delle 12 stelle dell'Unione europea. Sulle monete sono riportati inoltre l'anno di conio e quello di emissione. 

Le monete belghe sono state disegnate da Jan Alfons Keustermas, Direttore dell'Accademia Municipale di Belle Arti di Turnhout.

 


    Le monete tedesche

Esperti di numismatica e alti funzionari tedeschi hanno scelto tre progetti grafici per le loro monete in euro. 

 - Monete da 1 e 2 euro: un'aquila, da sempre emblema della sovranità tedesca, circondata dalle 12 stelle dell'Europa. Il simbolo è stato disegnato da Heinz e Sneschana Russewa-Hoyer. 
 - Monete da 10, 20 e 50 centesimi: la Porta di Brandeburgo, simbolo della divisione tra le due Germanie e della loro successiva riunificazione. La prospettiva, di Reinhard Heindorff, dà risalto all'apertura della porta di accesso alla città per rafforzare l'idea di unità tra Germania ed Europa. 
 - Monete da 1, 2 e 5 centesimi: ramoscello di quercia, in ricordo delle monete in rame (pfenning) attualmente in uso. Il simbolo è opera del Professor Rolf Lederbogen. 

 


    Le monete greche

Il Ministro dell'Economia e il Governatore della Banca di Grecia hanno scelto i simboli delle loro monete in euro tra numerose proposte presentate da una commissione nazionale di tecnici e artisti.
L'autore dei simboli vincenti è lo scultore Georges Stamatopoulos della Banca di Grecia. Ogni tipo di moneta riporta un simbolo diverso.

 - Moneta da 2 euro: scena di un mosaico di Sparta del III secolo d.C., raffigurante Europa rapita da Giove, che ha assunto le sembianze di un toro. Europa è la figura mitologica greca che ha dato il nome al continente. 
 - Moneta da 1 euro: un gufo, ripreso da un'antica moneta ateniese da 4 dracme del V secolo a.C. 
 - Moneta da 50 centesimi: ritratto di Eleftherios Venizelos (1864-1936), una delle più importanti figure politiche della Grecia. Pioniere delle riforme sociali e illustre diplomatico, ebbe un ruolo importante nella modernizzazione del suo paese e nella liberazione della Grecia del Nord e delle isole dell'Egeo. 
 - Moneta da 20 centesimi: ritratto di Ioannis Capodistrias (1776-1831), leader nazionale ed europeo. Fu il primo governatore della Grecia (1830-1831) nominato dopo la Guerra d'Indipendenza greca (1821-1827). 
 - Moneta da 10 centesimi: ritratto di Rigas Velestinlis-Fereos (1757-1798). Precursore dell'Illuminismo greco e sostenitore della confederazione balcanica, fu il primo a prevedere la liberazione dei Balcani dal dominio ottomano. 
 - Moneta da 5 centesimi: una petroliera che entra in mare, per simboleggiare lo spirito intraprendente dei navigatori greci. 
 - Moneta da 2 centesimi: una corvetta, imbarcazione usata durante la Guerra di Indipendenza (1821-1827). 
 - Moneta da 1 centesimo: modello avanzato dell'antica triremi, la più grande nave da guerra per oltre 200 anni, risalente al tempo della democrazia ateniese (V secolo a.C.).

 


    Le monete francesi 

Oltre 1.200 disegni sono stati esaminati per la faccia nazionale delle monete francesi. Un gruppo di esperti, presieduto dal Ministro dell'Economia e delle Finanze ha infine scelto tre emblemi da riprodurre sulle diverse monete. 
Il gruppo era formato da esperti di numismatica, artisti, un ex membro della Commissione europea (Christiane Scrivener), membri del Parlamento, il Direttore della Zecca francese, Emmanuel Constant, l'incisore Pierre Rodier, rappresentanti di vari settori professionali e l'attrice Irène Jacob. Questi gli emblemi prescelti:

 - Monete da 1 e 2 euro: un albero, disegnato dall'artista Joaquim Jimenez, simboleggia la vita, la continuità e la crescita. L'albero è inserito in un esagono ed è circondato dal motto repubblicano "Libertà, Uguaglianza, Fraternità". 
 - Monete da 10, 20 e 50 centesimi: la Seminatrice, tema ricorrente nella storia del franco francese. Disegnata da Laurent Jorio, quest'immagine moderna e tuttavia senza tempo, rappresenta "la Francia che rimane fedele a se stessa pur partecipando all'integrazione europea". 
 - Monete da 1, 2 e 5 centesimi: una giovane, femminile Marianne, i cui tratti volitivi incarnano il desiderio di un'Europa solida e duratura. Il simbolo è opera di Fabienne Curtiade, incisore della Zecca di Parigi.

 


    Le monete irlandesi 

Il governo irlandese ha scelto un unico simbolo nazionale per tutte le monete.

Si tratta dell'arpa celtica, emblema tradizionale dell'Irlanda, decorata con la scritta dell'anno di conio e con l'epigrafe "Eire", (Irlanda). L'arpa è stata disegnata da Jarlath Hayes.

 


    Le monete lussemburghesi 

Sulla base di un accordo stipulato tra la Corte del Granducato e il Governo del Lussemburgo, Yvette Gastauer-Claire è stata incaricata di disegnare il simbolo impresso sulla faccia nazionale delle monete del Lussemburgo.

Su tutte le monete lussemburghesi sarà riprodotto il ritratto di Sua Altezza Reale il Granduca Enrico. Compariranno inoltre l'anno di conio e il nome del paese nella lingua nazionale (Lëtzebuerg).

 


    Le monete olandesi

I due simboli scelti per le monete olandesi raffigurano il volto della regina Beatrice.

 - Monete da 1 e 2 euro: profilo della regina Beatrice con l'iscrizione "Beatrice, Regina d'Olanda". Le 12 stelle dell'Unione europea sono disposte in forma semicircolare. 
 - Monete da 1, 2, 5, 10, 20 e 50 centesimi: profilo della regina Beatrice con l'iscrizione "Beatrice, Regina d'Olanda" in prossimità del bordo della moneta. 

 


    Le monete austriache 

L'Austria ha scelto di riprodurre sulle sue monete fiori, architetture e celebri personaggi storici. I simboli sono stati scelti da un gruppo nazionale di esperti attraverso un sondaggio pubblico. L'autore è l'artista Joseph Kaiser.

 - Moneta da 2 euro: ritratto della militante radicale Bertha von Suttner, in ricordo degli sforzi compiuti per decenni dall'Austria in favore della pace. 
 - Moneta da 1 euro: volto di Wolfgang Amadeus Mozart, il famoso compositore austriaco. Le monete celebrano la grande tradizione dell'Austria in campo musicale. 
 - Moneta da 50 centesimi: palazzo della Secessione a Vienna, in ricordo della nascita dell'Art nouveau in Austria e dell'inizio di una nuova epoca; un ponte metaforico allude ad una nuova era monetaria. 
 - Moneta da 20 centesimi: Palazzo del Belvedere, splendido esempio del Barocco austriaco, oltre che uno dei simboli della libertà; qui, infatti, fu firmato nel 1955 il trattato per il ripristino della sovranità austriaca. 
 - Moneta da 10 centesimi: Cattedrale di Santo Stefano, gioiello dell'arte gotica viennese e uno dei luoghi di maggiore attrazione turistica. 
 - Moneta da 5 centesimi: una rosa alpina, ispirata al rispetto per l'ambiente e al ruolo svolto dall'Austria nell'elaborazione di una politica ambientale comunitaria. 
 - Moneta da 2 centesimi: una stella alpina, ispirata al rispetto per l'ambiente e al ruolo svolto dall'Austria nell'elaborazione di una politica ambientale comunitaria. 
 - Moneta da 1 centesimo: una genziana, anch'essa ispirata al rispetto per l'ambiente e al ruolo svolto dall'Austria nell'elaborazione di una politica ambientale comunitaria. 

 


    Le monete portoghesi 

I tre simboli scelti per la faccia nazionale delle monete portoghesi sono il risultato di un concorso. L'artista vincitore della competizione, Victor Manuel Fernandes dos Santos, si è ispirato, per i motivi illustrati qui di seguito, alla storia del paese e ai sigilli del Re del Portogallo, Don Alfonso Henriques. 

 - Monete da 1 e 2 euro: i castelli e gli stemmi araldici del paese sono circondati dalle 12 stelle dell'Europa. L'immagine simboleggia il dialogo, lo scambio di valori e la dinamica della costruzione europea. Al centro, il sigillo reale del 1144. 
 - Monete da 10, 20 e 50 centesimi: sigillo reale del 1142, posto al centro della moneta.
Monete da 1, 2 e 5 centesimi: sigillo reale del 1134, insieme all'iscrizione "Portugal".

 


    Le monete finlandesi 

La Finlandia ha scelto tre simboli simili a quelli già presenti sulle monete nazionali. 

 - Moneta da 2 euro: bacca di Rubus Camemorus (meglio conosciuto come lampone artico) e i suoi fiori. Il disegno è di Raimo Heino.
 - Moneta da 1 euro: due cigni in volo, opera dell'artista Pertti Maekinen. L'immagine è stata selezionata sulla base di un concorso indetto al fine di commemorare l'80° anniversario dell'indipendenza della Finlandia. 
 - Monete da 1, 2, 5, 10, 20 e 50 centesimi: leone araldico, opera dallo scultore Heikki Häiväoja. Il leone è stato già riprodotto in diverse versioni su molte monete finlandesi, come per esempio su quella da 1 marco in circolazione dal 1964 al 2001. 

 


    Le monete spagnole

La massima autorità del governo spagnolo, José Maria Aznar, ha scelto tre simboli nazionali ben distinti, che ritraggono famosi personaggi e celebri esempi di architettura nazionale.

 - Monete da 1 e 2 euro: ritratto di Re Juan Carlos I de Borbon y Borbon. 
 - Monete da 10, 20 e 50 centesimi: ritratto di Miguel de Cervantes, padre della letteratura spagnola, in omaggio "alla universalità dell'uomo e del suo lavoro". 
 - Monete da 1, 2 e 5 centesimi: immagine della cattedrale di Santiago de Compostela, uno dei gioielli dell'arte romanica spagnola e una delle più famose mete di pellegrinaggio nel mondo. È inoltre visibile la facciata monumentale dell'Obradoiro, splendido esempio di Barocco spagnolo, la cui costruzione fu avviata nel 1667 da José del Toro e Domingo de Andrade.


 

 

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