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Per l'ultimo appuntamento con la Rassegna Cinematografica "MILLENNIUM", organizzata dall'associazione culturale Strana Eco, stasera ci sarà la proiezione del film di Sergio Rubini " TUTTO L'AMORE CHE C'E' ". La Rassegna ha proposto la proiezione dei seguenti film:
L'appuntamento è come sempre all'AUDITORIUM del Liceo Scientifico - ingresso lire 4000 Proiezioni curate da Sebastiano "Iano" Pucci IL FILM DI OGGI - LA SCHEDA |
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T U T T O L ' A M O R E C H E C ' E ' |
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CAST
ARTISTICO E TECNICO |
PERSONAGGI E INTERPRETI |
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In "Tutto l’amore che c’è" si narra la vita di un gruppo di giovani colti nei riti e miti tipici della piccola provincia meridionale: la noia come destino, l’amicizia quale unica certezza, il desiderio d’evasione ad ogni costo. E le ragazze, naturalmente, qui impersonate dalla vitalità, la forza, l’intelligenza dell’indomita Maura, e dall’irresistibile fascino di tre sorelle venute dal nord, autentico motore di una voglia di cambiamento che, alla fine, lascerà sul campo una vittima e molte illusioni, ma servirà da spinta vitale per Carlo, il più sensibile pur se per età il più verde della compagnia.
Commentato da indimenticabili musiche d’epoca (i King Crimson di "Moonchild" e "I talk to the wind", i Santana di "Samba pa ti"), popolato da un cast ch’è felice mescolanza di principianti e professionisti (strepitosa, nel ruolo di Maura, Teresa Saponagelo), diretto con sorniona abilità da un cineasta che conosce il suo mestiere.
Il regista: Sergio Rubini:
Nato a Grumo Appula (Bari) nel 1959, figlio d’un capostazione
pugliese, egli si trasferisce a Roma nel 1978 per iscriversi all’Accademia
Nazionale d’Arte Drammatica: la abbandona però già al secondo anno,
cominciando a lavorare in teatro sotto la direzione di Antonio Calenda,
Gabriele Lavia, Enzo Siciliano, Ennio Coltorti e mettendo egli stesso in
scena due testi di Umberto Marino, "Italia-Germania 4 a 3"
(1987) e "Non mi chiamo Ramon e non ho mai organizzato un golpe
alle Maracas" (1988).
Nel frattempo, è decollata pure la sua attività di attore
cinematografico: scelto da Fellini per il ruolo di protagonista nel film
"Intervista" (1987), egli si fa pure notare ne "Il grande
Blek" (1987) di Giuseppe Piccioni ed in "Mortacci" (1989)
di Sergio Citti.
Nel 1990 egli esordisce dietro la macchina da presa con l’intenso
"La stazione", vincitore di vari premi e tratto da un lavoro
teatrale di Umberto Marino; successivamente dirige, con risultati meno
felici, "La bionda" (1993), "Prestazione
straordinaria" (1994) ed "Il viaggio della sposa" (1997),
sorta di fiaba in costume dalle grandi e mal riposte ambizioni.
Come interprete per il grande schermo, ancora, egli mette in mostra le
proprie qualità soprattutto in "Chiedi la luna" (1991),
nuovamente diretto da Piccioni, ed in "Una pura formalità"
(1994) di Giuseppe Tornatore. Per "I figli di Annibale" (1998)
di Davide Ferrario, invece, egli è autore del soggetto.
IL CINEMA E' CULTURA... SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE

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