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venti giorni dal sisma che ha sconvolto la provincia di Campobasso, Santa Croce di Magliano riprende con
estrema lentezza le normali attività ed abitudini di tutti i giorni.
La fase di emergenza è ormai terminata, lo sciame sismico
sembra essersi improvvisamente bloccato; restano i disagi provocati dai
danni materiali e dallo shock psicologico.
- La protezione Civile ha più volte sottolineato che i comuni dove c'é vera emergenza sono
13 e si trovano dislocati attorno al "cratere" sismico. Tra questi c'è anche Santa Croce.
Con il passare delle ore si normalizza anche il numero degli assistiti
nelle tendopoli (dato che comprende quanti hanno la casa inagibile o hanno paura di rientrare o usufruiscono solo dei pasti caldi). A questi la protezione civile garantirà la sistemazione nei
prefabbricati o contributi mensili per la sistemazione autonoma in affitto.
Nella tendopoli di Santa Croce attualmente sono circa 340 gli ospiti
ma un notevole numero di persone ha trovato una sistemazione
alternativa, magari alloggiati da parenti ed amici.
- Nei giorni scorsi sono arrivati a Santa Croce tantissimi containers,
tra i quali quello dell' USER Umbria, con una gran quantità di cibo,
materiale didattico e vestiario. Il nostro paese è stato "adottato" dai comuni di Parma, Reggio Emilia e Piacenza.
Inoltre sono stati attivati conti correnti bancari e postali dal
Comune e dalla Parrocchia per la raccolta di fondi in favore della
ricostruzione.
- La solidarietà non manca ma in molti campi della vita sociale si viaggia ancora
nell'incertezza. Non é ancora pronta la mappa dei senzatetto e la stima ufficiale dei
danni, ma il lavoro di controllo procede con celerità. A
ritardare le operazioni di stima é stata anche l'incessante attività sismica che a volte ha costretto i tecnici a ripetere il lavoro. Dalla tragica scossa delle
11,35 del 31 ottobre scorso fino al 16 novembre la popolazione ne ha avvertite
circa 400, di cui diverse superiori al quinto grado della scala Mercalli.
- Mentre continuano quindi i sopralluoghi per valutare i danni reali e l'inagibilità delle case private, vengono
puntellati gli edifici a rischio crollo. Passeggiando per le vie del paese è possibile "ammirare" qua e la opere di
carpenteria, staccionate e "palafitte" di
legno.
- Tra mille difficoltà logistiche e la paura dei genitori sono riprese le lezioni per i ragazzi delle scuole elementari e medie, ospitati nei locali del poliambulatorio e nella mensa della tendopoli del campo sportivo.
Ancora in attesa alunni e docenti del Liceo Scientifico, al momento l'unica scuola della Provincia di Campobasso a non aver ancora ripreso le attività. Le aule dell'Istituto di via Cupello sono inagibili. Tra qualche giorno dovrebbero essere disponibili alcuni
spazi nei pressi della zona industriale. La prospettiva si chiama
prefabbricati e tende sul terreno adiacente l' Istituto.
- Molto lentamente riprendono le attività lavorative. Sono aperti tutti gli
uffici pubblici e le banche. Tutti gli autobus
viaggiano regolarmente. Molti operai della zona industriale di Termoli sono tornati al lavoro dopo aver preso dei giorni di permesso per stare vicino alle famiglie.
Alcuni operai delle fabbriche nelle zone colpite hanno invece perso momentaneamente il lavoro e attendono
altrove una provvisoria sistemazione.
I commercianti e i panificatori si sono uniti in associazione per garantire la produttività, la vendita e la fornitura della loro
merce alle tendopoli.
Gli artigiani che hanno la bottega inagibile stanno cercando
locali alternativi.
Anche gli agricoltori, colpiti durante la fase della raccolta
delle olive, hanno ripreso l'attività. In attesa dell'inverno, si
seminano i campi.
Tutte le associazioni delle varie categoria lavorative si stanno
attivando per chiedere aiuti e sgravi fiscali.
- Disagi anche nella circolazione. Resta completamente chiusa al traffico e in parte anche ai pedoni, la strada media, mentre il passaggio per corso Umberto
I è garantito aggirando la chiesa di San Giacomo scendendo giù per via Borgo San Giacomo.
- Tutte le chiese del paese sono inagibili. Le messe attualmente si celebrano nelle tendopoli.
- C'è poca voglia di divertirsi; sono pochi gli svaghi. La sera a Santa Croce
c'è una situazione irreale, i locali pubblici sono pressoché deserti mentre
"ronde" di vigili del fuoco si aggirano per le strade del paese.
- Per mancanza delle strutture scolastiche, attualmente sono sospese tutte le
attività ricreative ed hobbistiche come le scuole di ballo, di musica e
sportive in genere.
La Turris è rimasta senza campo di gioco, ora occupato dalla tendopoli. I giocatori si allenano
in strada e giocano in campo neutro le loro partite casalinghe. E'
inagibile pure la sede societaria in via Bicchierino.
Anche la Polisportiva La Comune che aveva da poco ripreso gli allenamenti in vista dell'avvio del campionato, ha sospeso le attività
per l'avvenuta inagibilità della palestra dello scientifico.
Tutte le associazioni culturali santacrocesi si stanno attivando
per organizzare, nonostante tutto, un Natale di speranza, garantendo
soprattutto a bambini ed anziani un momento di gioia.
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