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Visita a
Santa Croce di Magliano del ministro Maurizio Gasparri
Il ministro delle Poste e Telecomunicazioni Maurizio Gasparri ha
visitato le zone colpite dal terremoto. Come da programma, dopo l'incontro
mattutino a Campobasso con la giunta regionale, alle 14.00 ha visitato San Giuliano di Puglia
e alle 15.00 è arrivato a Santa Croce di Magliano... |

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Fugace ma significativa visita di Maurizio Gasparri a Santa Croce di Magliano. Subito dopo aver salutato il sindaco Giovanni Gianfelice, il ministro delle Telecomunicazioni, ha voluto sincerarsi della contingente situazione della comunità bassomolisana colpita dal sisma del 31 Ottobre. "La mia presenza quest'oggi in Molise e a Santa Croce convalida un chiaro progetto del governo. Intervento sul territorio con presenze governative dilazionate, affinché si possa monitorare con precisione, nel tempo, disagi ed operazioni d'aiuto atte al ristabilimento di una paventata serenità. Posso affermare con certezza e soddisfazione, che il commissario Bertolaso ha gestito egregiamente la fase d'emergenza. Ora sarà compito di questo governo suffragare con celerità la programmata ricostruzione limitando al minimo la susseguente fase post-emergenza come avvenuto in altri luoghi in circostanze simili, per eludere un inutile sperpero di denaro pubblico. Il sindaco Gianfelice deve avere fiducia, vigileremo energicamente affinché i fondi stanziati siano destinati ed utilizzati laddove sia necessario. Gli interventi debbono essere lesti e mirati. Inseriremo un capitolo, per queste zone duramente funestate, nella prossima Finanziaria ed assicureremo interventi che dureranno nel tempo. Entro Natale nessuno più dovrà permanere nelle tende". "Come padre -continua il ministro- intuisco le ansie e le preoccupazioni dei genitori di Santa Croce, timorosi nell'accompagnare i propri figli ai cancelli degli abituali edifici scolastici. Abbiate fiducia però, delle dichiarazioni d'agibilità dei tecnici della Protezione Civile, frutto di complessi ed accurati sopralluoghi. Dobbiamo recuperare, senza eroismi, certamente invocando salde garanzie, il normale defluire della vita quotidiana". "Il mio augurio -conclude Gasparri- è che presto, questa regione che io conosco bene, patria di gente caparbia, possa risollevarsi e con lo stesso puntiglio lavorare per divincolarsi dagli affanni e i timori che già prima del sisma l'attanagliavano".
SALVATORE CELESTE |