|
Non è facile
dimenticare gli attimi del terremoto: il boato, i rumori, le scene di panico, le urla, le corse affannose in strada, gli uffici pubblici evacuati, i
crolli...
Abbiamo raccolto alcune sensazioni di diverse generazioni di
santacrocesi.
Antonio 12 anni
Mi trovavo a scuola, all'improvviso ho sentito un grande boato, il banco si è messo a tremare e sono scappato fuori. Ho avuto molta paura e
in quel momento ho pensato alla mia famiglia e pensavo se la mia casa fosse caduta. Poi sono arrivati i miei genitori e mi sono
tranquillizzato.
Maria 13 anni
Stavo a scuola, durante l'ora di musica. All'improvviso ho sentito un grande boato e l'unica cosa che il mio istinto mi ha portato a fare è
stata quella di correre fuori. Mentre correvo alcuni calcinacci del soffitto mi son venuti addosso e sembrava che i muri si rompessero e si
aprissero. Una volta uscita pensavo alla mia casa e ai miei genitori.
Antonio 17 anni
Durante la prima scossa mi trovavo a scuola seduto durante l'ora di inglese. All'improvviso ho sentito un boato, tipo un fulmine, e
ho visto tutta l'aula muoversi violentemente. Siamo scappati tutti, i miei amici per le scale. Io ho
preso le scale di emergenza. Tutto tremava ancora e sentivo le urla dei miei amici. Una volta in strada
ricordo la paura sulla faccia della gente e caos di auto in corsa.
Anna 18 anni
Mi trovavo a L'Aquila, in gita con la scuola, quindi non ero a Santa Croce alla
prima scossa. Ho vissuto momenti di panico quando abbiamo saputo del terremoto, ed ho avuto tanta paura soprattutto
perché con me c'era una ragazza di San Giuliano che non sapeva se i suoi genitori erano ancora
vivi.
Luigi 25 anni
Devo dire di essere stato abbastanza fortunato. Durante la prima scossa mi trovavo a Larino, sul posto di lavoro, in una
struttura antisismica e non l'ho avvertita come gli altri. Alla seconda scossa ero in macchina. Ho capito del terremoto
solo perché la gente correva in strada. Non mi sono molto spaventato quindi ho
cercato di tranquillizzare gli altri.
Lucia 27 anni
Ricordavo vagamente i terremoti dell' '80 e dell' '84. Ma la scossa del 31 ottobre
2002 non la scorderò facilmente, è stata una scossa fortissima. Ho avuto la sensazione di breve durata ma violentissima. Non ricordo un' esperienza così intensa della mia vita.
bario 30 anni
Durante la prima scossa ero in auto, stavamo passando accanto ad alcune impalcature. Ho sentito un boato, pensavo fosse un normale rumore procurato dal lavoro dei muratori. Poi ho visto le case oscillare e la gente correre in strada. Non mi sono reso conto immediatamente di quello che stava succedendo. Era tutto troppo irreale. Ma non dimenticherò mai la scossa del 1 novembre: ero in piazza, la terra si è messa a tremare ancora. Un rumore vuoto, assurdo, di tonfo: mi son girato e ho visto la cupola del campanile della nostra chiesa che cadeva. Son corso a casa a prendere la digitale. Pur se triste era un evento da immortalare.
Antonio 35 anni
Mi trovavo a casa. Dormivo. Il tremore del terremoto mi ha svegliato. Si sono aperte le ante degli armadi e
sono caduti gli oggetti come i bicchieri; i quadri si sono spostati e molti sono caduti.
Sono scappato immediatamente fuori di casa con mia moglie. In strada c'era tanta gente che urlava. Un'esperienza che
ti segna: sono rimasto sconvolto.
Ernestina 39 anni
Ero in casa per le faccende domestiche. Quando ho iniziato a stendere la biancheria, all'improvviso il boato e le urla di
mio marito che mi avvertivano del terremoto. Poi sono svenuta e al mio risveglio mi son ritrovata sul letto. Era gia tutto finito.
Maria 46 anni
Dopo la paura per il boato e per la scossa, sono corsa immediatamente verso la scuola a recuperare i miei figli. Il mio pensiero è andato solo a loro. Quando sono arrivata erano tutti sul piazzale dell'istituto e mi sono tranquillizzata.
Flavio 52 anni
Ero al bar: sono volati in terra bicchieri e bottiglie. Ci siamo subito riversati in strada, eravamo tutti
attoniti. Ci abbiamo messo un po' a renderci conto di cosa stava succedendo. Non eravamo assolutamente preparati ad un evento del genere. Ho visto gente che urlava e scappava senza una meta. E non sarà facile dimenticare neanche le notti
insonni passate in auto al freddo.
Anna 68 anni
Mi trovavo a casa, al quarto piano di un palazzo. All'improvviso ho sentito
un forte rumore e la casa si è messa ad oscillare. Il mio istinto mi ha
portato a correre giu' per le scale, però non ce l'ho fatta a scendere perché
sono rimasta paralizzata dalla paura. Solo quando tutto era finito ho potuto
arrivare in strada, dove ho visto tanta gente piangere e gridare. Eravamo
tutti molto spaventati e ci siamo messi a raccontare le nostre
sensazioni.
|

|
dichiarazioni raccolte con la collaborazione
di Marcella, Anna Daniela e Letizia nella tendopoli di Santa
Croce di Magliano
|
|