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Cgil-Cisl-Uil di Reggio Emilia hanno consegnato i fondi raccolti a tre comuni molisani
Al "cratere" 125 mila euro
I soldi sono stati destinati a Casacalenda, Castellino e Santa Croce
IERI mattina, a partire dalle 10, nell'aula consiliare del Comune di Casacalenda ha avuto luogo un significativo momento di solidarietà per promuovere concretamente la ricostruzione nei paesi molisani distrutti dal sisma del 2002.
Destinatari specifici degli "atti" di solidarietà sono le Comunità di Casacalenda, Santa Croce di Magliano e Castellino del Biferno. Gli operatori che hanno tangibilmente collaborato perchè questo segnale di ripresa dicesse ai tre Comuni terremotati che c'é un'Italia sensibile, vicina a chi é colpito duramente da eventi tanto sconvolgenti sono le Confederazioni della Cgil-Cisl-Uil di Reggio Emilia.
Ieri mattina, sono stati consegnati 125.000 euro raccolti dalle sottoscrizioni dei lavoratori emiliani. A questo primo aiuto finanziario, ci si augura, seguiranno altri. La manifestazione é la risposta ad un altro incontro, tenutosi circa due mesi fa a Reggio Emilia, a cui avevano partecipato le rappresentanze delle confederazioni sindacali regionali molisane e i Sindaci dei suddetti paesi.
Nello stesso si erano individuati i settori in cui intervenire: edilizia scolastica a Santa Croce di
Magliano, assistenza ai disabili e sevizio alla persona a Casacalenda e Castellino del Biferno.
I rappresentanti emiliani sono il sindaco di Reggio Emilia, Antonella Spaggiari, Franco Ferretti segretario della Camera del Lavoro di Reggio Emilia, Giuseppe Pagani segretario Cisl Reggio Emilia, Domiziano Mancaruso segretario Uil Reggio Emilia, oltre ai rappresentanti delle Associazioni imprenditoriali ed istituzionali di Reggio Emilia.
Presenti all'incontro i sindaci Giovanni Tozzi, Giovanni Gianfelice, Enrico Fratangelo, il segretario generale della Cigl Molise Michele Pietraroia, Silvio Mastrocola segretaro della Cisl Molise e Cesarino Figliola segretario della Uil Molise.
Dagli interventi di tutti i suddetti rappresentanti é emersa chiara la constatazione che a questi preziosi aiuti vanno affiancati urgentemente, quelli dello Stato se non si vuole spopolare queste aree
interne già cariche di problemi anteriori al sisma.
dal
quotidiano "Oggi Nuovo Molise" |