I cittadini chiedono garanzie concrete per un futuro migliore
La voglia di ricominciare
Dopo la tragedia non si é ancora spenta la speranza
UNA catastrofe naturale, paradossalmente, potrebbe permettere a quelle comunità che finora non hanno avuto modo di esprimere le loro potenzialità di esprimerle in tutta la loro interezza. Una catastrofe naturale come quella del 31 ottobre deve continuamente far riflettere quanti hanno la possibilità di decidere per uno sviluppo ed una crescita non solo del proprio ambito territoriale, il proprio "campanile", ma del territorio extracomunale di cui fanno parte.
La scelta di strategie operative é fondamentale per il futuro e lo é soprattutto per quanti hanno deciso, ben prima del terremoto, di restare in una terra che ha sempre avuto carenze di ogni tipo. Immaginare ad esempio, strutture sportive utili a diversi centri non sarebbe un'utopia e non lo é certamente oggi che simile ipotesi sembra essere la più efficace.
Così le scuole che sono l'elemento più importante della ricostruzione. Una scuola che ospiti tutti gli alunni del comprensorio non appare improbabile, né un sogno irrealizzabile, ma una struttura importante che si va a progettare. Unire i progetti, le idee, le forze e la speranza é l'unica possibilità di una rinascita reale e concreta. Di una rinascita che veda il territorio protagonista e non ogni piccolo comune impegnato a strappare contributi allo Stato. Così é stato in Friuli ed in Umbria e così dovrebbe essere da noi. Le amministrazioni dovranno soprattutto procedere in questa direzione per non permettere una scomparsa definitiva di comuni che già prima del 31 ottobre apparivano desolati.
Si parla della gestione dell'emergenza e si va oltre il lecito quando si pongono quesiti su come sono state gestite le solidarietà. Un falso problema. Assurdo pensare che tutto fosse riuscito in maniera perfetta. Gli sciacalli ed il disumano esistono ovunque. Cancellare quello che é stato e pensare ad una ricostruzione intelligente, aperta a tutte le possibilità, alla cooperazione tra le parti alla giustizia degli interventi. Questo occorre e questo dovrà essere garantito. A cosa servirà un centro sportivo super attrezzato per il solo Comune di San Giuliano di Puglia? A ben poco. Forse a niente.
C'é bisogno di collaborazione per garantire uno sviluppo organico di un territorio che ha concrete possibilità di crescita. Vere possibilità. Lasciando da parte giacconi e viveri, sono le case e le strutture pubbliche che dovranno essere ricostruite. Un uomo senza casa é come un corpo senz'anima. Così, l'isolamento delle idee poi sarà la morte di tutti. E questo non dovrà mai accadere.