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BERLUSCONI A SINDACO SAN GIULIANO, NON VI ABBANDONO
''SIAMO IN DEBITO CON VOI DI GIUSTIZIA, DI VERITA', DI RIPARAZIONE''
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha inviato una lettera al sindaco di San Giuliano di Puglia e al presidente del Comitato delle vittime del paese colpito un anno fa dal terremoto.
Ecco il testo integrale:
“In questo giorno di profonda commozione, dedicato al silenzio e alla memoria, sottratto per vostra iniziativa e richiesta ad ogni dimensione ufficiale e riconsegnato alla coscienza di ciascuno e alla riflessione, personale e collettiva, desidero esservi vicino, in questa assenza che è solo discrezione e rispetto . Desidero comunicarvi, con profonda convinzione, che sono consapevole di quanto vi siamo debitori . Siamo in debito con voi per quanto è accaduto un anno fa, un debito di giustizia, di verità, di riparazione per quanto possibile, che non è mai commensurabile alla tragedia di una piccola vita spezzata, ben sapendo che non solo la magistratura deve operare per ottenere questi risultati ma l'intero Paese, attraverso tutte le istituzioni dello Stato dal centro alla Regione alle autorità locali.
Ho seguito con costante attenzione l'operato della Protezione Civile nel suo impegno, ricco di positivi risultati, speso per alleviare le sofferenze che la tragedia ha provocato, per orientare e tenere viva la filiera di solidarietà che si è costruita nei momenti dell'emergenza, per accompagnare con iniziative concrete, come la costruzione del villaggio provvisorio, la fase faticosa e difficile di attesa di una nuova normalità, che inevitabilmente provoca altri dolori ed altra pena alle persone e alle famiglie, provocando tensioni e fratture nella delicata trama delle relazioni che tengono insieme le nostre comunità. I tecnici hanno svolto in tempi brevi il grande lavoro preliminare necessario ad avviare la ricostruzione, a partire dalla microzonazione, indispensabile a progettare le nuove costruzioni in modo da renderle sicure anche in caso di nuovi, possibili terremoti. Anche il progetto della nuova San Giuliano è stato definito, adempiendo così a gran parte delle operazioni necessarie per l'avvio dei lavori.
L'apertura dei primi cantieri, l'attivarsi di imprese e maestranze saranno di grande aiuto per l'intera comunità di San Giuliano nel recuperare fiducia, speranza, maggiore serenità. Tutto questo non basta, se le persone, le famiglie, i giovani e i più anziani non riescono a ritrovarsi, a riprendere in mano progetti di vita, di crescita, di futuro Anche, e forse soprattutto, su questo piano Vi siamo debitori, per la ricchezza straordinaria di umanità, di attenzione, di apertura e visione positiva del domani che i cittadini di San Giuliano di Puglia hanno saputo dimostrare in questi primi mesi di vita. Le Vostre proposte, le vostre realizzazioni, i vostri programmi sono tutti orientati a mantenere viva la memoria dei Vostri figli attraverso iniziative, attività e progetti che attestano amore alla vita e attenzione al bene comune, a partire dalla Vostra attenzione a quanto l'intera collettività nazionale ha la responsabilità di fare per evitare che le scuole italiane siano il luogo di nuovi drammi come quello della scuola Jovine. La nuova normativa antisismica è il frutto legislativo e normativo di quanto accaduto un anno fa, così come i programmi di messa in sicurezza degli edifici scolastici. Della loro applicazione ed attuazione, per arrivare in Italia alla certezza di ospitare i giovani in scuole sicure .
Vi chiedo di essere i custodi morali, attuando così una parte del vostro programma, assicurando un punto di riferimento di alto valore etico a quanti già lavorano e lavoreranno per raggiungere questo obiettivo di civiltà. Mi auguro che a San Giuliano, in questi giorni, arrivi la gratitudine e l'attenzione di tutto il Paese, che l'anniversario della tragedia sia per tutti gli italiani, come Voi proponete e testimoniate, più un rinnovarsi di impegni, di legami di solidarietà, di volontà di rinascere che di semplice e sterile rimpianto. Vivo così questo giorno di grande tristezza e dolore ed insieme di vita e di speranza, vicino a Voi, alle famiglie di San Giuliano e degli altri centri colpiti dal terremoto di un anno fa, a quanti Vi sono stati vicini nella solidarietà e nella condivisione, a quanti con Voi hanno lavorato in quest'anno faticoso e difficile, testimoniandoVi la volontà di non lasciar cadere le vostre aspettative di un futuro migliore in un Paese migliore”.
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