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IL LICEO scientifico di Santa Croce e i suoi problemi strutturali al centro dell'incontro avuto
martedì mattina dai rappresentanti della Provincia con le famiglie, la scolaresca e chi la dirige. Presenti il Presidente della Provincia Augusto
Massa, l'Assessore provinciale all'edilizia scolastica, Nicola Cavaliere, l'assessore provinciale alla cultura, Enzo
Rosati, il Primo dirigente della provincia, Iannelli, il Sindaco di S. Croce di Magliano, Giovanni
Gianfelice, il Preside, Michele Fratino; poi tutto il Corpo docente del Liceo,
genitori ed alunni.
Il preside ha evidenziato che
"ci sono delle turbolenze nella comunità per le sorti del Liceo che producono ansietà negli studenti.
E' necessaria la collaborazione tra le Istituzioni per evitare le incomprensioni. La presidenza del Liceo, vuole dialogare con tutte le istituzioni e con tutta la comunità senza alimentare le polemiche. Gli alunni devono essere guidati dalla scuola per evitare che prendano iniziative autonome. Bisogna ristabilire la verità delle cose".
Il preside ha riconosciuto la situazione di precarietà ed ha evidenziato gli sforzi fatti per migliorare la situazione dell'Istituto. Ha ripercorso, inoltre, gli avvenimenti del Liceo, dal sisma del 31/10 alle tende ed al prefabbricato. "Il Liceo é recuperabile ed il prefabbricato é provvisorio. Nel caso di una ricostruzione lenta, é necessario il cambiamento o il miglioramento dell'attuale situazione.
E' necessario evidenziare, inoltre, come la solidarietà sia stata più efficace dello
Stato".
Dal canto suo il Presidente ha detto di condividere parzialmente le cose dette dal Preside. "La solidarietà é importante, ma non può assolutamente sostituire lo Stato nella sua complessità. Non é pensabile che il liceo di S. Croce possa andare avanti così. Il percorso dell'emergenza dev'essere corto.
E' necessaria la presenza del Liceo, per la sua funzione nella Comunità. La struttura é precaria, bisogna ricostruire il Liceo che é importante e necessario.
Massimo entro marzo l'appalto. I ritardi sono dovuti alle procedure descritte nella Legge Regionale n°
38. l'edificio va ricostruito e messo in sicurezza; il recupero antisismico richiede indagini approfondite. Le risorse sono già state messe in bilancio. Bisogna seguir l'esempio di Boiano, dove é stato ricostruito un istituto in nove mesi. La Comunità di S. Croce deve essere tranquilla. La Presidenza della Provincia ritiene che il Comune di S. Croce non debba essere penalizzato ma, anzi, potenziato. Perciò, é necessaria la collaborazione tra il Comune e la Provincia. Bisogna, inoltre, potenziare il liceo ed aumentarne la zona d'influenza. Per la ricostruzione, intentiamo rispettare la scadenza del 31/04/2004 che consente di percorrere la burocrazia d'emergenza. La Provincia é già a lavoro per gli interventi. S. Croce riavrà una struttura ex-novo potenziata, moderna e sicura".
L'assessore Cavaliere ha invece ringraziato gli alunni per la lettera pubblicata sul Nuovo Molise "che mi ha consentito - ha detto - di venire a conoscenza del malessere della Comunità. Dopo il sisma sono arrivate alla giunta provinciale delle voci riguardanti la chiusura o il trasferimento degli istituti presenti nei comuni del cratere. Da allora, La Giunta si é impegnata a smentire tali voci, affermando l'importanza degli istituti nelle loro comunità. Successivamente, sono stati nominati dei professionisti per le indagini, secondo la legge regionale n.
38.
A S. Croce, sono stati nominati l'Ing. Zeffiro ed il Geologo Di Stefano che dovevano affrontare le indagini con assoluta priorità. Il monitoraggio dovrebbe essere pronto per la fine di questo mese". Cavaliere ha quindi confermato le date di Massa.
Dal quotidiano "Oggi
Nuovo Molise"
SANTA
CROCE. Quali saranno le sorti del Liceo scientifico di Santa Croce di
Magliano, dopo che la struttura è stata resa inagibile dal sisma dell'ottobre
scorso?
Se ne è discusso martedì mattina nella sala consiliare del centro
bassomolisano, alla presenza del presidente della Provincia di Campobasso,
Augusto Massa e dell' assessore ai lavori pubblici Nicola Cavaliere.
Un incontro organizzato in seguito alla lettera degli studenti dell' istituto
indirizzata ai vertici provinciali, nella quale gli stessi chiedevano una
risposta concreta e immediata per mitigare la loro sistemazione
precaria.
Una storia che va dall' emergenza post-sisma, quando i ragazzi svolsero le
lezioni nella tenda offerta dalla Protezione civile dell' Emilia Romagna e
arriva ad oggi, con una struttura prefabbricata in alluminio, donata da un'
impresa privata, che tuttavia si rivela inadeguata.
Presenta, infatti, problemi quale i servizi collocati all' esterno, la
mancanza di un impianto di areazione e copiose infiltrazioni d' acqua quando
piove. Problemi ai quali si aggiunge quello più generale dei tempi della
ristrutturazione e adeguamento sismico della sede stabile del Liceo
scientifico.
Un insieme di dubbi e polemiche a cui le autorità provinciali hanno dato una
pronta risposta. Il presidente Massa l' assessore Cavaliere hanno assicurato
tempi brevissimi per la realizzazione della pensilina che collegherà i
servizi esterni con la struttura prefabbricata, un efficiente sistema di
aereazione. Se possibile, anche la palestra potrà aprire quest' anno le
porte. Per la sede storica del liceo il recupero in termini antisismici ci sarà,
ma occorrerà attendere da un lato, i tempi della legge regionale 38 che
prevede il monitoraggio dell'area, dall'altro la progettazione degli
interventi che in primavera porterà alla gara d'appalto dei lavori.
Per il reperimento delle risorse finanziarie, la Provincia potrà destinare in
bilancio l'intervento, senza attendere i finanziamenti governativi, e un'ulteriore
canale finanziario potrebbe essere la provincia di Verona.
Un iter ottimista, dunque, che richiederà inoltre un anno per il ripristino e
la messa in sicurezza esecutivi; un impegno assunto e tempi brevi garantiti
dalla provincia di Campobasso che ha promesso anche incontri mensili per
arrivare con rapidità alla realizzazione degli interventi. Si spera che nel
frattempo, saranno individuate soluzioni per garantire un decoroso svolgimento
delle lezioni.
Questi interrogativi si pongono docenti, genitori e studenti, sul destino di
una delle più attive sedi scolastiche del cratere.
di Fabrizio Occhionero da il
"Quotidiano del Molise"
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