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"Socialisti, e fieri di
esserlo". E' in questo minimale, quanto esaustivo slogan, che si può riassumere il concetto che è scaturito dal comizio di mercoledì sera,
2 giugno 2004, tenuto in piazza Marconi a Santa Croce di Magliano, dall'onorevole Angelo
Sollazzo, intervenuto su invito del sindaco Giovanni Gianfelice.
Quest'ultimo tenterà di conseguire il suo terzo mandato di primo cittadino, guidando la lista "Solidarietà ed Impegno", che da quanto si è potuto evincere dal suddetto comizio, seppur civica, fa riferimento agli ideali di matrice socialista.
Dieci anni passati ai margini della politica che conta, una rediviva coscienza di appartenenza che presuppone anche un tentativo di revisionismo degli ultimi anni della politica italiana: i socialisti si ripropongono sul proscenio della azione politica, senza essere ammantati da veli e da ipocrisie, come testimonia la volontà di presentarsi, uniti, compatti, alle prossime consultazioni europee, sbandierando il vessillo storico del partito, il
garofano rosso.
L'onorevole Sollazzo, che ha cercato di enunciare brevemente la storia recente del partito, ha voluto ricordare quanto la comunità di
Santa Croce sia debitrice all'ideologia socialista ed alle figure, che incarnandole, hanno retto per lungo tempo, le redini dell'amministrazione locale.
Prima dell'intervento del presidente del C.I.M., è intervenuto il sindaco Gianfelice, che sostanzialmente ha riproposto le medesime motivazioni che lo hanno indotto a competere di nuovo per la carica di primo cittadino del centro bassomolisano, esposte nel corso della presentazione della lista, di sabato scorso.
La richiesta di entrare a far parte del partito socialista europeo, e i jingles
- colonna sonora di una sinistra unita, perlomeno in questa direzione, dalla
comune matrice ideologica e culturale che si riflette anche nella scelta dei brani musicali da presentare come simbolo identificativo - che hanno preceduto il comizio, lasciavano presagire ad
un'alleanza con le forze del centrosinistra del panorama politico italiano, ma come ha più volte sostenuto Sollazzo
"né con Fassino né con Berlusconi".
Ma allora la domanda nasce spontanea, dopo l'ennesimo miracolo dell'araba fenice, il risorto partito socialista, inserito tra lo scacchiere delle forze politiche attualmente presenti sulla scena italiana, dove si
pone?
A destra, a sinistra, al centro, procede da solo? Dopo l'intervento di ieri l'altro, sono in tanti ad avere ancor di più le idee confuse.
articolo
di Salvatore Celeste dal quotidiano "Oggi Nuovo Molise", 04/06/2004
foto:
archivio SantaCroceOnLine (A. Sollazzo e G. Gianfelice)
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