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Sabato e domenica, oltre alle consultazioni amministrative, gli elettori di Santa Croce di Magliano, saranno chiamati ad esprimere la propria preferenza sull'esercito di candidati, da cui scaturiranno i settantotto membri del
parlamento di Strasburgo che spettano all'Italia.
Naturalmente la campagna elettorale congiunta, nella comunità bassomolisana, ha visto un maggiore impegno profuso per il rinnovo dell'esecutivo comunale, sebbene i due schieramenti che si contendono il potere politico in campo nazionale,
centrosinistra e centrodestra, abbiano tenuto un atteggiamento diverso per incanalare voti, che sono sempre utili per misurare
l'indice di gradimento e progettare le prossime consultazioni politiche.
In effetti c'è la netta sensazione che se non ci fosse il richiamo delle amministrative, la campagna elettorale per le europee, è stata abulica, ed una testimonianza certa, è il mancato utilizzo, della maggior parte dei partiti, degli spazi elettorali a
disposizione, su cui si è avventato come un falco, Patriciello, che ha occupato con il suo faccione, gran parte degli spazi propagandistici.
Eppure ci si aspettava, in tempi non remoti, un'autentica invasione, soprattutto alla luce degli eventi sismici dell'Ottobre 2002. Nulla di tutto ciò.
Mentre in verità, il centrosinistra è stato abbastanza attivo, portando nella comunità bassomolisana, Italo
Di Sabato, Nicki Vendola e Massimo D'Alema, con la presenza costante dei vertici regionali
DS, SDI e della Margherita, unitamente con
Sollazzo in vece del nuovo Partito Socialista, il centrodestra, ha optato per una "strategia" differente.
E' rimasto defilato, nessun esponente si è fatto vedere, almeno pubblicamente, e si è affidato alla propaganda postale, con una moltitudine di
volantini e inviti al voto, personalizzati.
Ognuno sceglie le strategie che più ritiene adeguate, ma francamente, si pensava che questa campagna elettorale per le europee potesse essere una buona occasione per sedare i dubbi sulla paventata ricostruzione.
Evidentemente, le risposte i terremotati di Santa Croce e degli altri comuni limitrofi non le otterranno in questa occasione, né
tantomeno, pare, la via per aggiudicarsi un seggio a Strasburgo passa per quest'area e la luce dei riflettori, accesi all'indomani dell'onda emotiva scaturita dalla tragedia, si sono spenti.
di
Salvatore Celeste ("Oggi Nuovo Molise", venerdì 11 giugno 2004)
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