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Santa Croce di Magliano ha un nuovo
sindaco. Pasquale Marino, diviene il settantatreesimo primo cittadino del centro bassomolisano, conseguendo una vittoria netta, alla fine di una lunga campagna elettorale che riconsegna, dopo la legislazione targata Gianfelice, il governo cittadino ad una forza politica "rossa".
Difatti, "Uniti per Santa Croce", la coalizione unitaria di centrosinistra che lo sosteneva, ha ottenuto con il
54%, la maggioranza assoluta dei consensi, e durante le operazioni di spoglio, le altre due liste antagoniste, pur se raggruppate, non hanno mai dato
l'impressione di poter insidiare la leadership di Marino.
Su 3.503 votanti, il 72% degli aventi diritti al voto, 1.846 hanno indicato il quarantaseienne avvocato santacrocese, come primo cittadino, mentre Massimo
Florio, capolista di "Progetto Comune", che era considerato
l'avversario più temibile, si è fermato a 1.185. Oltre seicento voti di scarto, un margine consistente, mentre si ricorderà che le consultazioni del 99, furono decise da una manciata di voti.
Giovanni Gianfelice, sindaco uscente che nella passata consultazione, capeggiando il "Movimento Popolare" riuscì a scardinare il predominio amministrativo "rosso" che durava, ininterrottamente dal dopoguerra, oggi candidato per
"Solidarietà ed Impegno", ha ottenuto poco più del 10%, con 339 consensi, un risultato che consente, comunque, all'ex primo cittadino, di raggiungere i banchi dell'opposizione.
Gli altri quattro consiglieri di opposizione, spettano invece alla lista Florio, che sarà così rappresentata oltre che dal
capolista, da Pasquale Miozza, ex assessore alla Cultura, Federico
Liberatore e Michele Rosati, tutti al di sopra delle cento preferenze personali.
Una vittoria quella di "Uniti per Santa Croce", che congiuntamente al candidato sindaco, sembra essere la conseguenza di
un'oculata ed azzeccata scelta dei candidati consiglieri, che hanno riversato, all'interno della coalizione, una valanga di consensi, innalzando il quorum necessario per entrare a far parte degli undici "titolari".
Se tra gli eletti con più di cento voti era in qualche modo prevedibile il risultato di Francesco
Di Falco, Michele Iantomasi, fra la nuova maggioranza e Pasquale
Miozza e Federico Liberatore, fra l'opposizione, che hanno alle spalle già dei trascorsi nell'attività amministrativa, fra gli "homini novi", colpisce il personale risultato raggiunto da Pasquale
Marino e Nicolangelo Licursi, che hanno conseguito la più alta percentuale di preferenza e il bel successo di Antonello
Pilla e Luigi Morgante.
Morgante, appoggiato dalla Sinistra Giovanile, è il più giovane eletto del nuovo esecutivo.
Gli altri eletti sono Maria Rosaria Di Stefano e Vincenzo Rosati, ambedue nell'esecutivo Mascia dal 95 al 99, e per la prima volta investiti dalla fiducia della comunità bassomolisana, entrano a far parte del governo cittadino, Silvana
Calandrella, Diodato Mastrangelo e Antonio Gianfelice.
Tutti contenti quindi tra le fila di "Uniti per Santa Croce"? In una coalizione dalla forte impronta politica, salta subito all'occhio,
un'incongruenza anomala. Difatti, certamente soddisfatti del risultato conseguito dalla coalizione unitaria,
Rifondazione Comunista, con l'11% conseguito nelle europee, un dato per certi versi sorprendente, non è riuscita a piazzare nessuno dei due candidati nel nuovo esecutivo. Seconda forza politica in seno alla comunità, Rifondazione, non è rappresenta al comune. Un confronto in sezione, si rende necessario, per analizzare e discutere
l'andamento del voto.
articolo di Salvatore Celeste
dal quotidiano "Oggi Nuovo Molise" |