SPECIALE ELEZIONI COMUNALI 2004
Santa Croce di Magliano, giovedì 20 maggio 2004

     

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UNITI PER SANTA CROCE: PRESENTAZIONE


appuntamento: Santa Croce di Magliano, sabato 15 maggio 2004 - ore 20.30, Palazzo Cappiello

"Uniti per Santa Croce" di Pasquale Marino apre le presentazioni ufficiali agli elettori, delle liste candidate ad amministrare il nostro paese per i prossimi cinque anni. Lo scenario è lo splendido Palazzo Cappiello, in pieno centro.

RASSEGNA STAMPA

A Santa Croce si lavora per un cambio di passo e non solo per un'alternativa di governo amministrativo. Sono in ballo due grandi questioni: l'identità di Santa Croce, messa a dura prova dal sisma del 2002, e il suo futuro sostenibile, dispotica e basilare condizione, per ipotizzare la sopravvivenza stessa del centro.

Sabato sera, 15 maggio 2004, a Palazzo Cappiello, è stata presentata la lista di centro-sinistra "Uniti per Santa Croce Ricostruzione e Progresso" che con l'aspirante sindaco, Pasquale Marino, si candida ad amministrare la cittadina bassomolisana, nella prossima legislatura. 
La lista, dalla forte e precisa impronta politica, ha avanzato uno scrupoloso e dettagliato programma d'interventi, e altresì, come ha evidenziato il candidato Michele Iantomasi - che nel corso della serata, nel suo ruolo di relatore, ha introdotto i suoi colleghi: "il nostro è un progetto politico che nasce lontano nel tempo. Oggi, dopo oltre un anno e mezzo di lavoro, crediamo si possa indicare l'inizio di una nuova stagione politica per la nostra comunità. Il nostro impegno è arrivato in una collettività in grande fermento e nella volontà di dirimere i conflitti che sono evidenti, ha fornito energie sufficienti per preparare la sfida che ci attende".

La lista di Marino è appoggiata da tutte le forze del centro-sinistra e, come tengono a precisare gli interessati, la sincronia non è di pura facciata, bensì risponde ad una sincera adesione degli indirizzi programmatici individuati collegialmente, frutto di una tessitura certosina concordata anche con i protagonisti dell'associazionismo presente in loco. 
Naturalmente c'era grande attesa per l'esposizione dei punti programmatici, affidati alla voce del candidato sindaco, Pasquale Marino
"Il nostro progetto politico - ha evidenziato ancora Marino - conseguenza di contatti quotidiani con tutte le componenti sociali del nostro comune, ha molteplici direzioni d'intervento. Naturalmente non si può prescindere dalle tematiche del sisma del 2002. 
In assenza di adeguate risposte da parte delle istituzioni, la maggior parte degli interventi effettuati difatti son stati resi possibili grazie alla generosità degli italiani, e con rammarico, abbiamo constatato un processo di disgregazione sociale ed economica. Per uscire da questa sorta di isolamento, siamo convinti che uno sviluppo sostenibile e praticabile, nella nostra realtà, sia possibile attraverso la partecipazione e la condivisione di progetti comuni con l'intera area circostante". 
L'immediata esecuzione della microzonazione, la necessità di rivendicare interventi per la riattazione degli edifici appartenenti ai comuni del cratere, con evidente precedenza su quelli dei comuni meno colpiti, adeguamento sismico di tutti gli edifici, riqualificazione urbana dei luoghi di interesse artistico e monumentale e un nuovo Piano Regolatore: queste le priorità che "Uniti per Santa Croce" ha intenzione di mettere in atto, in caso di responso favorevole delle urne.
"Ma vogliamo caratterizzarci - ha aggiunto Marino - e nell'assoluta convinzione di creare un governo partecipato, in cui il confronto e il dialogo siano i principi basilari della nostra amministrazione, non possiamo tenere in conto la vocazione e le caratteristiche tipiche dell'economia locale. 
Pertanto sarà prioritario intensificare gli interventi per ridare impulso alle attività produttive esistenti. Né possiamo tralasciare interventi di politica prettamente culturale, giacché la nostra comunità ha insite, molteplici pulsioni artistiche. Crediamo in un'audace progetto che intenda la cultura non come un mero momento di svago, ma come opportunità di crescita sociale ed economica, per l'intera collettività".

[di Salvatore Celeste dal quotidiano "Oggi Nuovo Molise", giovedì 20 maggio 2004]

 


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