SPECIALE SANTA CROCE IN ESTATE 2004
Santa Croce di Magliano, luglio / agosto 2004

     

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Santa Croce in Estate... 2004


 

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Santa Croce di Magliano, 10 agosto 2004


manifesto

 

"ATELIER MOLISE"

 

RETE DI PICCOLI MUSEI
D'ARTE CONTEMPORANEA

 

dal 6 al 23 Agosto, Montorio nei Frentani
Chiesa S. Maria Assunta, inaugurazione 18.30

dal 10 al 23 Agosto, S. Croce di Magliano
Palazzo Cappiello, inaugurazione 22.30

dal 14 al 23 Agosto, Bonefro
Convento delle Grazie, inaugurazione 18.30

 

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a cura di Luigi Mastrangelo

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Rete Atelier Molise, il progetto ideato da Luigi Mastrangelo, è giunto alla seconda edizione ed anche quest'anno, proporrà in tre piccole comunità del Molise, le molteplici e variegate testimonianze degli artisti coinvolti, divenendo un contenitore di differenti linguaggi stilistici, che potranno aprire un dibattito di grande interesse sullo stato dell'arte. 
Attraverso una rete di piccoli musei-atelier d'arte contemporanea, predisposti a Santa Croce di Magliano, Bonefro e Montorio nei Frentani, Mastrangelo, ha inteso il RAM - un progetto nato dalla collaborazione tra più enti, che comprende le amministrazioni locali e l'assessorato alla cultura della Provincia di Campobasso - come uno strumento per uscire dall'isolamento culturale che troppo spesso relega la realtà molisana ai margini di taluni canali di fruizione e il grande livello della rassegna, rivelato dai nomi degli artisti che raggiungeranno l'area bassomolisana - tra gli altri vanno citati Karin Andersen, una delle presenze più vivaci del nostro tempo, Bruno Benuzzi, rappresentante della generazione post-moderna e docente di pittura all'accademia di Belle Arti di Bologna, Fabrizio Passarella, importante esponente della pittura mediale, Stefano Scheda che ha recentemente partecipato alla mostra internazionale "Il nudo tra sogno e realtà" di Bologna - proporrà probabilmente un censimento delle differenti linee di ricerca portate avanti in altre sfere.


Rete Atelier Molise consta di tre musei-atelier, dislocati in tre realtà bassomolisane ed interviene su luoghi e spazi da trasformare in originali mete, per i turisti, giacché dodici delle opere esposte verranno acquistate dall'amministrazione comunale di Santa Croce di Magliano che già è in possesso di un ricco patrimonio artistico accumulato nelle precedenti rassegne d'arte visiva predisposte negli anni passati e che lascia presupporre l'allestimento di un piccolo museo permanente. 
Il primo laboratorio ad essere già stato inaugurato è stato quello di Montorio nei Frentani, che ospita i lavori di Antonio Giordano, Nicola Macolino, Vincenzo Mascia, Alessandro Rivola, Roberto Perciballi e Nino Barone.
Il 10 Agosto, a Santa Croce di Magliano, nella cornice di Palazzo Cappiello, è aperta al pubblico il Contemporart Art Museum Project con l'esposizione di opere di Karin Andersen, Enzo Esposito, Gabriele Lamberti, Stefano Scheda, Giorgio Zucchini, Antonio Sofianopulo, Cesare Pacitti, Miguel Pla, Sergio Cascavilla e Stefano Marchesini
Il 14 sarà invece la volta del Bonefro Cover Art Museum Project, inaugurato in contemporanea con una rassegna fotografico di Tony Vaccaro. Gli artisti ospitati dall'ex convento Santa Maria delle Grazie sono Karin Andersen, Bruno Benuzzi, Ettore Frani, Leonardo Santoli, Gianni Pedullà, Luigi Mastrangelo e Nicola Macolino. Tutte e tre le rassegne rimarranno aperte fino al 23 Agosto. 


Intervista a Luigi Mastrangelo ideatore di Rete Atelier Molise 
Il grande merito delle mostre allestite per il progetto RAM, è sicuramente quello di portare in paesi di provincia, una testimonianza del linguaggio artistico contemporaneo. Ma nella società convulsa e frenetica attuale, qual è il ruolo che ancora riveste l'arte? 
Certo, probabilmente il merito del progetto "RAM", sarà quello di dare l'opportunità ad alcune zone del nostro territorio di riuscire a seguire i tempi accellerati della produzione contemporanea, nel difficile tentativo di integrarla e farla divenire nostro peculiare patrimonio. 
Il ruolo dell'arte? Oggigiorno molte amministrazioni pubbliche di grandi città, italiane ed europee, si stanno disputando la leaderschip culturale a suon di milioni, acquistando e commissionando opere d'arte. Ciò vuol significare che come ai tempi del rinascimento, le istituzioni hanno necessità di manifestare il loro primato, attraverso l'arte. Anche Santa Croce si inserisce felicemente in questa realtà, giacché da tempo si parla della possibilità e della necessità di istituire un museo d'arte contemporanea. Al di là di tutto penso esercitare una funzione formativa, come può esserlo la promozione dell'arte contemporanea, possa contribuire all'educazione dell'intera collettività. 
Tu hai sempre affermato che la nostra regione, ampliando e coinvolgendo più centri nel progetto "RAM", può divenire un luogo ideale, per amanti della natura e della cultura, per apprezzare l'arte. Secondo te, sebbene vi siano numerosi siti "interessanti", come mai in Molise, ancora il turismo culturale, si mostra come un fenomeno di nicchia? 
Noi conosciamo e rispettiamo molto poco, il nostro patrimonio ambientale, monumentale ed artistico e ne è testimonianza certa la vergognosa indifferenza sia rispetto la dilapidazione sia rispetto allo scempio edilizio senza scrupoli, cui il nostro territorio è soggetto. Quello che ci manca, è una coscienza storica della nostra terra, ricca di testimonianze artistiche e mi viene subito da pensare al Duomo di Larino. E quanti conoscono l'opera del Gamba o la bellissima pala dell'Annunciazione di Montorio, attribuita a Teodoro D'Errico? I cosiddetti decisori politici, oltre a promuovere le grandi città d'arte, dovrebbero imporre anche la storia dell'ambiente e del territorio in cui si vive. 
Quali strumenti d'intervento ritieni indispensabili per promuovere la diffusione della cultura artistica? 
Ho sempre creduto che l'arte contemporanea possa dare valore ai luoghi ed attraverso essa si possano individuare delle linee programmatiche, inerenti il turismo, che di conseguenza creino occasioni di crescita sociale ed economica, capaci di stimolare gli strumenti d'intervento necessari alla conservazione, alla divulgazione ed alla valorizzazione del patrimonio locale. In definitiva la possibilità di creare una coscienza storica che diventi essenziale strumento di formazione civile, per le nuove generazioni.

articoli di Salvatore Celeste dal quotidiano "Oggi Nuovo Molise"

 


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