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La battaglia elettorale nel centro più grande del cratere è cominciata.
Se il centrosinistra ha ufficialmente candidato a sindaco l'attuale segretario della sezione Ds, Pasquale
Marino, e scenderà compatto alle prossime elezioni amministrative, presto potrebbe venir fuori anche il nome (o i nomi) del suo oppositore.
In altre parole, nelle file del "movimento popolare per la democrazia e lo sviluppo" ci sarà un accordo per una nuova lista unica, oppure una probabile
spaccatura tra i suoi
rappresentanti.
Oggi si naviga ancora sottacqua, e non emerge nessuna voce ufficiale. Tuttavia c'è fermento anche all'interno del movimento popolare, il raggruppamento civico che vinse l'avvincente tornata amministrativa del 1999.
La coalizione sarebbe pronta ad elaborare la lista che affronterebbe il centrosinistra, e i dubbi principali sarebbero relativi alla
scelta del candidato sindaco.
A una base elettorale forte che comprende elementi che nel 1999 hanno scelto di non candidarsi tra i sedici componenti della lista e anche nuovi cittadini che avrebbero proposto il loro inserimento, il confronto si baserebbe sui vertici della piramide
amministrativa.
Secondo indiscrezioni, ci sarebbero due ipotesi per la scelta del capolista del raggruppamento: quella di
ricandidare l'attuale sindaco Giovanni Gianfelice o una persona a lui molto vicina, e quella che pare più accreditata, della candidatura di un assessore della
stessa giunta, ossia Massimo Florio.
L'assessore comunale, grazie al suo ruolo attivo, avrebbe guadagnato consensi tra la popolazione in questi cinque anni di amministrazione, senza nulla togliere al primo cittadino.
Fermo restando la costituzione di un'unica lista civica, poiché nel caso di una
definitiva spaccatura le carte verrebbero rimescolate.
E sui manifesti elettorali figurerebbero due liste, una più forte e l'altra meno, a competere con l'unità del centrosinistra.
di Fabrizio Occhionero dal quotidiano "Il Quotidiano del
Molise" (03/04/04)
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