Santa Croce di Magliano, martedì 06 aprile 2004

     

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VERSO IL VOTO


Mentre il centrosinistra, reduce da cinque anni di "opposizione", ha gia scelto il candidato sindaco, l'amministrazione uscente è alle prese con un appassionante dilemma: ci sarà un accordo per una nuova lista unica, oppure una probabile spaccatura tra i suoi rappresentanti ?


La battaglia elettorale nel centro più grande del cratere è cominciata.
Se il centrosinistra ha ufficialmente candidato a sindaco l'attuale segretario della sezione Ds, Pasquale Marino, e scenderà compatto alle prossime elezioni amministrative, presto potrebbe venir fuori anche il nome (o i nomi) del suo oppositore.
In altre parole, nelle file del "movimento popolare per la democrazia e lo sviluppo" ci sarà un accordo per una nuova lista unica, oppure una probabile spaccatura tra i suoi rappresentanti.
Oggi si naviga ancora sottacqua, e non emerge nessuna voce ufficiale. Tuttavia c'è fermento anche all'interno del movimento popolare, il raggruppamento civico che vinse l'avvincente tornata amministrativa del 1999. La coalizione sarebbe pronta ad elaborare la lista che affronterebbe il centrosinistra, e i dubbi principali sarebbero relativi alla scelta del candidato sindaco.
A una base elettorale forte che comprende elementi che nel 1999 hanno scelto di non candidarsi tra i sedici componenti della lista e anche nuovi cittadini che avrebbero proposto il loro inserimento, il confronto si baserebbe sui vertici della piramide amministrativa.
Secondo indiscrezioni, ci sarebbero due ipotesi per la scelta del capolista del raggruppamento: quella di ricandidare l'attuale sindaco Giovanni Gianfelice o una persona a lui molto vicina, e quella che pare più accreditata, della candidatura di un assessore della stessa giunta, ossia Massimo Florio.
L'assessore comunale, grazie al suo ruolo attivo, avrebbe guadagnato consensi tra la popolazione in questi cinque anni di amministrazione, senza nulla togliere al primo cittadino.
Fermo restando la costituzione di un'unica lista civica, poiché nel caso di una definitiva spaccatura le carte verrebbero rimescolate. E sui manifesti elettorali figurerebbero due liste, una più forte e l'altra meno, a competere con l'unità del centrosinistra.


di Fabrizio Occhionero dal quotidiano "Il Quotidiano del Molise" (03/04/04)


 

"Pretendere un candidato con una caratterizzazione politica già individuata e ben definita è ancora prematuro per la prossima competizione elettorale".
Il sindaco del centro fortorino, Giovanni Gianfelice, esprime le proprie considerazioni in merito alle elezioni amministrative di giugno, mentre sono in corso i movimenti per la definizione della lista o delle liste che andranno a competere con quel centrosinistra che ha già prescelto il candidato sindaco, ovvero l'attuale segretario della sezione Ds, Pasquale Marino
In questi giorni si susseguono infatti riunioni politiche e incontri più o meno informali tra i rappresentanti del "movimento popolare per la democrazia e lo sviluppo", schieramento che nel 1999 vinse all'ultimo voto le elezioni amministrative. Il nome dell'assessore al Patrimonio Massimo Florio circola insistentemente nella cittadina del cratere, come probabile candidato alla guida di una lista civica dove andrebbero a confluire esponenti di diverse appartenenze politiche.
Tuttavia il primo cittadino, che ha gestito l'emergenza e la fase post-sisma a Santa Croce, al suo secondo ma non consecutivo mandato, avrebbe chiesto di ricandidarsi, sulla scorta di una legislatura trascorsa all'insegna della collaborazione tra la giunta e i consiglieri. Collaborazione che ha permesso di arrivare a risultati importanti.
"Rispetto tutte le volontà - dice Gianfelice - la politica è fatta anche di opportunità che vanno calcolate al momento, ma oggi un candidato con una forte caratterizzazione politica non è possibile, si rischia di perdere le elezioni".
Florio, insieme agli assessori alla Sanità Rosa Mancini e quello alla Pubblica istruzione Pasquale Miozza, pur avendo una connotazione politica molto precisa potrebbe approntare una lista che vada oltre i partiti in modo da dare alla squadra un'impronta "civica".
Gianfelice dal canto suo è disposto a mettere in piedi una formazione elettorale simile a quella del 1999, aprendo le porte anche a nuovi elementi. Quel che è certo non mette nel conto di cedere il testimone.
"L'auspicio è quello di candidare un'unica lista basata sull'impegno e la collaborazione - precisa Gianfelice - ma senza mettere in discussione la candidatura del sindaco uscente". Una ferma posizione che potrà segnare anche l'andamento della campagna elettorale.
Qualora la pregiudiziale del primo cittadino venisse bocciata si andrebbe inevitabilmente ad una spaccatura del 'movimento popolare' con la conseguente formazione di due liste. Insomma si favorirebbe in tal caso il centrosinistra che ha scommesso proprio sull'unità della coalizione.


di Fabrizio Occhionero dal quotidiano "Il Quotidiano del Molise" (04/04/04)


 

 

 

 



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