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La situazione politica del paese, in vista delle amministrative, man mano che ci si avvicina alla scadenza del 12 e 13 Giugno, inizia a delinearsi, fornendo le prime indicazioni pre-elettorali. Dopo
l'annuncio dei giorni scorsi, della coalizione di centrosinistra che ha ufficializzato la candidatura a sindaco di Pasquale
Marino, in attesa che il "Movimento Popolare per la democrazia e lo sviluppo" -
il raggruppamento dal quale è emerso l'attuale esecutivo in carica - sciolga le riserve e comunichi se si è trovato un accordo per presentare una lista unica oppure vi sarà
un'inevitabile spaccatura, ecco Lorenzo Quirino Lommano, che con "Rinascita Santacrocese", rivendica per sé e per la sua eterogenea coalizione, un ruolo non da comprimario, candidandosi a protagonista della vita amministrativa di Santa Croce, indicando nella sua compagine, un terzo polo, capace di poter divenire una valida alternativa agli altri due (o tre) schieramenti, nonostante questi abbiano alle spalle la forza dei tradizionali partiti.
"Sarà Rinascita Santacrocese a vincere le prossime elezioni -
ci ha confidato Lommano - e di questo i cittadini ne sono certi, poiché la gente comune è stanca e stufa delle chiacchiere di chi parla il linguaggio della bugia, dell'incomprensione e dell'arretramento. Una lista civica la nostra, composta da cattolici, riformisti e da liberal democratici che vogliono una volta per tutte risolvere i problemi che attanagliano il paese, al di fuori della logica spartitoria dei partiti".
Come spesso ci ha abituato in passato, Lommano, con la sua indole che oscilla perennemente tra il faceto e
l'arguzia, ogni volta che prende la parola, è destinato a suscitare polemica. Anche presentandosi al Nuovo Molise, come candidato sindaco di Santa Croce di Magliano, non usa mezzi termini, lanciando accuse, a destra e a manca.
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La nostra - ha aggiunto - è una realtà locale dedita all'artigianato, al commercio e all'agricoltura e quindi, le difficoltà di reperire i candidati diventano molteplici, poiché ognuno tenta di difendere il proprio orticello e nessuno è interessato a compromettersi con la parte politica a lui avversa per non riceverne domani un torto. Questo decadimento dell'interesse collettivo crea i presupposti perché a fare politica e a gestire la cosa pubblica siano sempre le stesse persone e sempre gli stessi clan familiari. Così invece non sarà alle prossime elezioni, perché per la prima volta a Santa Croce le liste che si contenderanno la maggioranza degli scranni comunali non saranno due, come è sempre stato nel passato, bensì tre comprensiva di quella che si ritiene vicino alla mia persona.
Quali le priorità individuate da Rinascita Santacrocese? "La creazione di nuovi posti di lavoro con
l'insediamento di piccole e medie aziende di trasformazione legate al territorio;
l'immediata ricostruzione con una vigilanza ferrea delle case e delle attività produttive distrutte dal terremoto;
l'impedimento che centinaia di padri di famiglia non vadano più a lavorare fuori regione; la creazione di un vero centro di cultura con annesso un Teatro;
l'abbassamento delle tasse comunali; maggiore attenzione ai problemi dei bambini, dei giovani e degli anziani; riqualificazione dell'area artigianale e industriale".
Ed immancabile alla fine un accenno sul problema dell'acqua "che ancora manca nelle case e nelle campagne".
di Salvatore Celeste dal quotidiano "Oggi Nuovo Molise" (09/04/04)
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