Santa Croce di Magliano, lunedì 12 aprile 2004

     

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VERSO IL VOTO


Scende in campo Lorenzo Lommano
Guiderà la lista civica "Rinascita santacrocese"


Settimana di riflessione in vista del voto, quella appena trascorsa a Santa Croce, ma anche di curiosità e dibattito per tutti i santacrocesi che hanno fatto ritorno in Molise per le vacanze di Pasqua.
Al mosaico elettorale locale mancano ancora alcuni importanti tasselli.
Mentre il centrosinistra è al lavoro per la costituzione della lista "Uniti per Santa Croce" guidata da Pasquale Marino, e ha avviato l'elaborazione del programma elettorale da presentare ai cittadini, non si sono registrate novità sul fronte del 'movimento popolare', ossia la lista civica che appoggiò l'attuale amministrazione alle elezioni del 1999. 
Intanto gli schieramenti in lizza per i 'caldi' giorni di giugno saranno certamente più di due. Il santacrocese Lorenzo Lommano ha intenzione di costituire una propria lista: "Rinascita Santacrocese", un nome che tratteggia un ambizioso programma per il futuro del centro del fortore e potrà rappresentare una concreta alternativa agli altri raggruppamenti in via di costituzione.
Una lista che andrà dunque a porsi come un eventuale terzo polo per la sfida di Piazza Crapsi, ponendosi equidistante dalle altre prese di posizione. Lommano mira a un vero voltare pagina per la vita amministrativa di Santa Croce e si è posto importanti obiettivi nel caso la propria lista dovesse risultare quella vincente. Obiettivi che vanno dalla ricostruzione con annesso il rilancio occupazionale e produttivo, fino a un maggiore interessamento alle problematiche sociali con iniziative che migliorino il tenore di vita dei cittadini santacrocesi.
"Uniti per Santa Croce" e "Rinascita Santacrocese" sono dunque le prime due squadre che scenderanno in campo il 12 e il 13 giugno prossimo. Slogan elettorali che vogliono trasmettere il messaggio dell'unità da parte del centrosinistra, e quello del cambiamento secondo la lista civica di Lommano.
E il 'movimento popolare', anche senza toni di ufficialità, sì prepara a lanciare la propria formula elettorale e soprattutto il nome del suo candidato sempre se non si andrà incontro a una spaccatura. Due liste che corrano su linee civiche e con a capo l'attuale sindaco Gianfelice (o una persona a lui molto vicina), oppure l'assessore comunale Massimo Florio non incuteranno certamente paura al compatto raggruppamento di centrosinistra che in quest'ultimo caso avrebbe a conti fatti la vittoria in pugno. Insomma l'unità può rappresentare il fattore determinante per la nuova amministrazione comunale di Santa Croce di Magliano.


di Fabrizio Occhionero dal quotidiano "Il Quotidiano del Molise" (11/04/04)


 

 

 

 

La situazione politica del paese, in vista delle amministrative, man mano che ci si avvicina alla scadenza del 12 e 13 Giugno, inizia a delinearsi, fornendo le prime indicazioni pre-elettorali. Dopo l'annuncio dei giorni scorsi, della coalizione di centrosinistra che ha ufficializzato la candidatura a sindaco di Pasquale Marino, in attesa che il "Movimento Popolare per la democrazia e lo sviluppo" - il raggruppamento dal quale è emerso l'attuale esecutivo in carica - sciolga le riserve e comunichi se si è trovato un accordo per presentare una lista unica oppure vi sarà un'inevitabile spaccatura, ecco Lorenzo Quirino Lommano, che con "Rinascita Santacrocese", rivendica per sé e per la sua eterogenea coalizione, un ruolo non da comprimario, candidandosi a protagonista della vita amministrativa di Santa Croce, indicando nella sua compagine, un terzo polo, capace di poter divenire una valida alternativa agli altri due (o tre) schieramenti, nonostante questi abbiano alle spalle la forza dei tradizionali partiti. 
"Sarà Rinascita Santacrocese a vincere le prossime elezioni  - ci ha confidato Lommano - e di questo i cittadini ne sono certi, poiché la gente comune è stanca e stufa delle chiacchiere di chi parla il linguaggio della bugia, dell'incomprensione e dell'arretramento. Una lista civica la nostra, composta da cattolici, riformisti e da liberal democratici che vogliono una volta per tutte risolvere i problemi che attanagliano il paese, al di fuori della logica spartitoria dei partiti".
Come spesso ci ha abituato in passato, Lommano, con la sua indole che oscilla perennemente tra il faceto e l'arguzia, ogni volta che prende la parola, è destinato a suscitare polemica. Anche presentandosi al Nuovo Molise, come candidato sindaco di Santa Croce di Magliano, non usa mezzi termini, lanciando accuse, a destra e a manca. "
La nostra - ha aggiunto - è una realtà locale dedita all'artigianato, al commercio e all'agricoltura e quindi, le difficoltà di reperire i candidati diventano molteplici, poiché ognuno tenta di difendere il proprio orticello e nessuno è interessato a compromettersi con la parte politica a lui avversa per non riceverne domani un torto. Questo decadimento dell'interesse collettivo crea i presupposti perché a fare politica e a gestire la cosa pubblica siano sempre le stesse persone e sempre gli stessi clan familiari. Così invece non sarà alle prossime elezioni, perché per la prima volta a Santa Croce le liste che si contenderanno la maggioranza degli scranni comunali non saranno due, come è sempre stato nel passato, bensì tre comprensiva di quella che si ritiene vicino alla mia persona. 
Quali le priorità individuate da Rinascita Santacrocese? "La creazione di nuovi posti di lavoro con l'insediamento di piccole e medie aziende di trasformazione legate al territorio; l'immediata ricostruzione con una vigilanza ferrea delle case e delle attività produttive distrutte dal terremoto; l'impedimento che centinaia di padri di famiglia non vadano più a lavorare fuori regione; la creazione di un vero centro di cultura con annesso un Teatro; l'abbassamento delle tasse comunali; maggiore attenzione ai problemi dei bambini, dei giovani e degli anziani; riqualificazione dell'area artigianale e industriale".
Ed immancabile alla fine un accenno sul problema dell'acqua "che ancora manca nelle case e nelle campagne".


di Salvatore Celeste dal quotidiano "Oggi Nuovo Molise" (09/04/04)


 

 

 

 

"Siamo aperti al dialogo e al confronto con tutti, con chi come noi, ha interesse a impegnarsi per risolvere i problemi dell'intera comunità. Non siamo per la frammentazione delle energie e delle intelligenze, così come non è vero che l'associazione Rinascita Santacrocese si è chiusa a riccio, poiché questa sarebbe una soluzione pretestuosa a non voler operare per migliorare la qualità della vita dei cittadini dopo la terribile esperienza del terremoto e dell'alluvione. 
Siamo da subito disposti ad incontrarci con lealtà, con le altre rappresentanze politiche locali, per trovare una soluzione che definisca all'unisono un programma comune che miri a vedere l'area sviluppata sotto il profilo sociale ed economico. 
Tra gli obiettivi prioritari, se incontri ed accordi ci saranno, chiederemo per la nostra disponibilità che nel programma vengano messi e rispettati i seguenti punti
l'inserimento di Santa Croce di Magliano nella Comunità Montana (previa l'immediata riforma ferma alla Regione) e nel nucleo industriale di Termoli, l'insediamento di almeno due piccole e medie aziende di trasformazione legate al territorio per creare nuovi posti di lavoro, l'immediata ricostruzione delle case e delle attività produttive distrutte dal terremoto per i tanti disoccupati, la creazione di un centro di cultura con annesso un cine-teatro e di un centro informativo permanente per gli agricoltori, i commercianti e gli artigiani, l'abbassamento delle tasse comunali (ICI ecc), una maggiore attenzione ai problemi dei bambini, dei giovani, degli anziani, e dei disabili, il potenziamento del polo sanitario locale, la riqualificazione dell'area artigianale e industriale, la soppressione all'atavico problema dell'acqua che ancora manca nelle case e nelle campagne, il rifacimento delle strade.
Pertanto, se ci sono volontà e forze politiche che la pensano come noi, ribadiamo che siamo disposti alla creazione di un nuovo soggetto politico, che miri innanzitutto alla risoluzione dei tanti e gravi problemi locali".

Lorenzo Lommano


dal quotidiano "leLibertà" (11/04/04)


 

 

 

 



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