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L'ARTICOLO
"Per le prossime elezioni amministrative, penso che dopo gli eventi del terremoto, siano molte le cose che nella mentalità del paese dovranno cambiare, e mi riferisco al senso di responsabilità che dovrà prevalere in chi si accinge a gestire nuovamente la cosa pubblica, la ricostruzione per intenderci".
E' quanto dichiarato da Lorenzo Lommano.
"Noto con interesse - ha ancora continuato Lommano - il totale disinteresse delle forze politiche locali a coinvolgere, nelle loro sempre più frequenti riunioni notturne, la società civile, i
giovani, le donne, i professionisti, gli uomini impegnati nel sociale, nella cultura (quest'ultima ad esempio con i vari Macolino,
Bario, Di Rienzo tanto per intenderci).
Questo, perché da una parte c' è il dente avvelenato per aver perso nelle scorse elezioni, e mi riferisco al centrosinistra, mentre al contrario dall'altra parte, e mi riferisco al destra-centro-sinista, c'è il solo interesse a solidificare e a rafforzare le proprie posizioni.
C'è però un fattore comune che lega le due anime contrappose, la legittimità delle aspirazioni e la gestione della ricostruzione (case, strade, fogne, acquedotti per tanti e tanti miliardi).
Quello che conta per molti sprovveduti della politica santacrocese - ha ancora detto Lommano - è gestire la fase della ricostruzione, gestire e lo ripeto, miliardi e miliardi di vecchie lire in un paese che se non trova la forza ed il coraggio di reagire alle bugie e alle false promesse, sarà destinato a morire. Spero invece - ha concluso Lommano - che forti delle tradizioni e del buon senso, i cittadini impediscano che non siano i "clan" a prevalere e, mi riferisco agli avventurieri e ai gruppi di pressione e di interessi vari che pullulano il paese. Meglio
sarebbe invece, una forte lista di salute pubblica dove possano ritrovarsi le migliori energie e le migliori risorse umane di tutti gli orientamenti
politici, con l'obiettivo di ricostruire l'anima ed i valori indissolubili dei cittadini, di ricostruire un tessuto sociale che da troppo tempo non vive più a Santa Croce".
(quotidiano
"Libertà", giovedì 19 febbraio 2004) |

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LA REPLICA
Gli anacoluti e le pubbliche esternazioni di Lorenzo Lommano, in merito alle imminenti elezioni comunali in quel di Santa Croce di Magliano, non lasciano certo indifferenti gli esegeti della politica locali.
A replicare a Lorenzo Lommano e alla "Rinascita", è stato Luciano
Ciavarra, segretario del Movimento Popolare per la Democrazia e lo Sviluppo che ha trovato indigesta la proposta di una lista di salute pubblica.
"Come sempre, prima di qualsiasi competizione elettorale (lo ha già fatto prima
delle passate elezioni provinciali e prima delle scorse elezioni regionali) - accusa Ciavarra - anche
adesso, a qualche mese dalle prossime elezioni amministrative ecco rispuntare
Lorenzo Lommano, il quale, regista di un film già visto, cerca sempre ed in tutti
i modi di interessarsi alla vita politica ed amministrativa del nostro Comune
solo attraverso proclami ed invettive nei confronti di tutti coloro che, con
costanza, dedicano una parte rilevante del loro tempo all'impegno civico.
Spero che questa volta l'amico Lorenzo faccia qualcosa di concreto per questa
nostra Comunità e non sparisca di nuovo per ripresentarsi alla successiva
campagna elettorale.
Proprio per questo - conclude in segretario del Movimento Popolare per la Democrazia e lo Sviluppo - gli auguro di riuscire a formare una propria lista,
coinvolgendo "le migliori energie e le migliori risorse umane" e stando attento,
questa volta, a non incorrere nei soliti errori di carattere formale nella sua presentazione".
Insomma, pare proprio che l'auspicio di pensare in primis alla ricostruzione, vera esigenza di una realtà pesantemente minata dal sisma, venga
smontato dal solito tam tam personalistico che la politica riserva in occasione delle elezioni.
A questo guarda Lommano e questo vorrebbe che tutti guardassero, a cominciare da un segretario di movimento che vede con la maiuscola il lemme
Sviluppo.
EB
(quotidiano
"Libertà", venerdì 20 febbraio 2004) |

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LA CONTROREPLICA
Continua il botta e risposta tra l'esponente politico santacrocese Lorenzo Lommano ed il resto dei rappresentanti che vorrebbero costituire la locale classe dirigente.
Alla replica pepata di Ciavarra, il segretario di un movimento cittadino, non è tardata ad arrivare la controdeduzione di
Lommano.
"Mi spiace dovere replicare ad una persona che non risulta iscritta nell'albo dei maggiorenni della politica locale santacrocese (semmai ve ne fossero), ma la
riduttività e la suggestività dei suggerimenti ricevuti da questo prestanome, e la simpatia di questo anonimo prestanome segretario politico (non ho capito di quale partito o di che cosa), mi inducono a dover approfittare della generosità del dott. Emanuele Bracone, persona questa colta e ben attenta.
Confesso che non ho ben capito se Ciavarra "ci è" o "ci fa" e, se "ci fa",
cOsa c'entri augurarmi "a non incorrere nei soliti errori formali" dal momento che personalmente non ho mai presentato una lista.
Se invece "ci è", allora è tutto chiaro e quindi lo comprendo per essersi prestato ad entrare nel tritacarne e sia per rammentargli che l'attuale maggioranza ha vinto le elezioni per appena ottanta voti di scarto, cosa questa che potrebbe ribaltarsi a suo svantaggio alle prossime elezioni (sich).
Ciavarra, persona questa dalla linea sempre inconfondibile grazie alla sua ferrea dieta mediterranea dovrebbe rammentare che non sono un regista e che di film a Santa Croce non se ne vedranno mai
finché ci saranno "banditori di lavatrici" come lui.
Si fosse raccomandato nel passato al preside prof. Angelino Licursi, probabilmente oggi oltre al cinema avremmo costruito anche un teatro. Al
massimo, sempre più spesso in giro si sentono stupidaggini o cosa combinano in Consiglio Comunale.
La politica è una cosa seria e non per bambini capricciosi.
Quando a Santa Croce costruiremo un cinema, allora mi iscriverò ad un corso organizzato dal bravo ed ormai conosciuto Macolino.
Concludo rammentando al legittimo ma purtroppo anonimo segretario di una sconosciuta
formazione politica (tale MPDS) che di "democrazia" ne avrà al massimo sentito parlare, visto che
ha trascorsi fascisti, che di "popolare" forse conosce solo gli "sciaquitti", e che di "sviluppo" di Santa Croce è meglio non parlarne considerato che in questi anni ne ho visto giovani emigrare, disoccupati, assetati, affamati e scialaquoni.
Meglio sarebbe, se si pensasse a ricostruire materialmente e moralmente il paese, invece di sentire le litanie alla Ciavarra.
Sarà la vicinanza delle elezioni, non ho sentore che forse questa volta l'anonimo segretario
ed il suo MPDS andranno a casa. E, non è detto che quegli ottanta voti siano proprio quelli dei miei fans ed estimatori.
Ottime cose".
(quotidiano
"Libertà", sabato 21 febbraio 2004) |
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