Termoli si colora per lo sciopero generale
presente
anche una delegazione della Camera del Lavoro di Santa Croce di Magliano
Straordinaria: cosi' Cgil Cisl Uil definiscono la partecipazione di almeno un milione di lavoratori alle manifestazioni, oltre cinquanta, che hanno riempito oggi le piazze di tutta Italia, nonostante il maltempo che ha imperversato da Nord a Sud. Duecentomila a Milano, 120mila a Palermo, 80mila a Roma e altrettanti a Napoli, 50mila a Genova, 40mila sia a Torino che a Firenze, oltre 20mila a Cagliari e a Venezia, sono i numeri registrati dalle principali piazze italiane.
''Lavoratori, pensionati, giovani - si legge in una nota unitaria - hanno dato dunque pieno ed esplicito sostegno alla piattaforma di Cgil Cisl Uil per una svolta nella politica economica del paese e contro l'attacco alle pensioni. Un segnale che il governo dovrebbe tenere ben presente''.
(Ansa)
|
La giornata di sciopero
generale in Molise e' stata celebrata a Termoli. Il corteo, composto da lavoratori di diverse aziende del Basso Molise,
era aperto da una rappresentanza di dipendenti del pastificio 'La
Molisana', da mesi in crisi profonda. Rappresentanze di lavoratori sono arrivate dai maggiori centri del Molise.
Disagi nei trasporti, soprattutto a Campobasso, Isernia e Termoli. Chiusi uffici postali e pubblici e molte banche.
Negli ospedali assicurate solo le emergenze. (ANSAweb). |
Termoli,
26 marzo 2004
Ore 9.30: piazza Monumento inizia ad essere invasa pittoricamente dalle bandiere dei sindacati. Si contano un centinaio si persone.
Ore 10.30: iniziano i comizi dei leader sindacali regionali ed è forte l’entusiasmo della gente. Uno degli organizzatori confessa che erano previste nella cittadina adriatica oltre
2.000 lavoratori, invece in quel momento la folla non arrivava a 1.000 unità.
“Probabilmente i pullman dei paesi più lontani della regione non sono
venuti”. In Molise la manifestazione contro la politica economica del governo si fonde con i temi ambientali, in primis con la questione della Turbogas. Molti sono i riferimenti a ciò durante le arringhe dei sindacalisti. Nella folla oltre alle bandiere dei tre sindacati confederali
(CGIL, CISL e UIL) svettano quelle dei Comunisti Italiani e di Rifondazione. In piazza erano presenti alcuni leader del Centro-Sinistra molisano, l’On DI Stasi, il leader di Rifondazione Comunista, l’ex assessore Astore, il segretario provinciale della Margherita Di Falco. I temi più ricorrenti negli interventi dei sindacalisti sono stati di carattere finanziario: la perdita del potere d’acquisto di salari e pensioni, la critica ai dati relativi all’inflazione in Italia, la mancata attuazione di alcune promesse propagandistiche del Governo (in primis l’aumento delle pensioni di anzianità ad un minimo di un milione di lire).
E’ stata ricordata la sospensione dell’articolo 18. Le accuse dei sindacati non hanno risparmiato il Governo regionale, la politica post-terremoto e la gestione dell’alluvione nel Basso Molise. Tutto si è svolto nella
massima tranquillità, senza incidenti o problemi di ordine pubblico.
I comizi sono terminati intorno alle ore 12 e la folla si è dispersa lentamente, con la promessa di non desistere e di continuare la protesta contro una politica volta a sfavorire i ceti più deboli della società. Non ci sono ancora dati definitivi sull’adesione allo sciopero, ma bisogna registrare l’impossibilità di manifestare per i dipendenti dell’ASL n.4 Termoli-Larino, per la mancanza dei contingenti minimi essenziali per assicurare il servizio. (I sindacati di categoria hanno diramato nella giornata di ieri un comunicato stampa su ciò, criticando vivamente la
dirigenza).
di Giovanni Mastrangelo (da altromolise.it)
guarda le foto su www.primonumero.it
|
Centinaia di migliaia di cittadini e di lavoratori in tutto il Paese sono scesi in piazza per riaffermare il loro no alla politica economica del governo che fa arretrare il Paese, produce precarizzazione del lavoro e nega il diritto di tutti ad un futuro fatto di certezze e di sviluppo.
Moltissimi cortei sono stati aperti dai lavoratori della scuola e negli interventi dai palchi i temi dell'istruzione e della formazione hanno trovato largo spazio.
La scuola ha aderito in massa allo sciopero generale. Dai primi dati la percentuale nazionale di adesione si attesta intorno al 70%. Moltissime sono state le scuole chiuse.
Nel Molise le adesioni sono state superiori al 60%. Molte scuole sono state chiuse per sciopero. Hanno chiuso i battenti molte scuole di Termoli, Campobasso ed Isernia. In molti Istituti Comprensivi della regione gli alunni sonno stati rimandati a casa come a Ripalimosani, Gambatesa, Trivento, San Martino in Pensilis, Ururi, Portocannone, Campodipietra, Larino, ecc.
Forte la partecipazione dei lavoratori della scuola alla manifestazione regionale in Piazza Monumento ai Termoli che nei loro slogan, nei canti e nell'intervento finale hanno ribadito l'importanza dei temi dell'istruzione e della formazione con la denuncia:
- dei tagli agli investimenti nella scuola pubblica;
- delle scelte sugli organici, sempre più ridotti, che precarizzano sempre più il personale;
- dei danni che il decreto attuativo della legge di controriforma della Moratti sta producendo nella scuola riducendone il tempo e l'offerta formativa;
- della mancanza di risorse pubbliche per mettere a norma le strutture scolastiche molisane;
- della contrarietà ai progetti di devoluzione;
- dell'attacco all'autonomia delle scuole.
La nostra lotta è la lotta di tutto il mondo del lavoro e della società civile per difendere una scuola pubblica di qualità e costruire un futuro migliore per tutti e per ciascuno. Nel Molise a questi temi si sono aggiunti quelli relativi alle emergenze del terremoto ed alle conseguenze sulle strutture scolastiche spesso non a norma e al contrasto forte nei confronti dei disegni di indebolimento della scuola pubblica regionale che ha bisogno, invece, di un'azione complessiva che coinvolga tutti gli ambiti della conoscenza (istruzione, formazione, università e ricerca) per dare una prospettiva di crescita e di sviluppo al Molise.
comunicato stampa di Sergio Sorella
- segretario regionale Cgil Scuola |
|