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Dai
dati
sulla popolazione compilati dall'Ufficio Anagrafe del Comune di Santa
Croce di Magliano si denota un calo della popolazione dalle 4910 unità dell'anno 2003 alle 4893 del mese di febbraio del
2004, per un totale di 17 cittadini residenti in meno che nei primi due mesi del corrente anno segnano un sensibile decremento demografico.
Il numero delle famiglie scende nello stesso periodo dalle 1900 unità dell'anno 2003 alle 1892 del febbraio 2004, facendo rilevare che
ben 8 famiglie sono venute meno nei primi due mesi dell'anno.
A completare il tutto, nessuna nascita si è avuta nel mese di febbraio
2004.
La legge dei numeri offre un dato evidente negativo che associato a quello delle
forze lavorative di cui buona parte solo virtualmente risultano ancora
residenti, fa esternare qualche preoccupazione sul futuro economico di questo Comune, che in un momento tanto delicato avrebbe bisogno di
nuovi imput per riavviare una nuova fase di crescita economica che desse luogo ad un positivo recupero demografico.
Questo il problema intorno al quale tutte le forze politiche dovrebbero incentrare il proprio impegno, guardando in una direzione ove
il fattore lavoro costituisse la più importante valenza.
Il primo passo potrebbe tradursi nella ripresa del progetto di irrigazione dell'agro di
Melanico, legato all'arrivo in loco di aziende del nord interessate e stimolate ad
investire, per avviare attività produttive capaci di bloccare l'esodo lavorativo, favorendo addirittura il rientro delle forze lavoro perdute.
Sarebbe auspicabile che questa ipotesi fosse ancor più condivisa con i Comuni limitrofi del
cratere, nell'ambito di una comunione di intenti che certamente conducesse a risultati positivi nel breve e lungo periodo. Quanto ipotizzato rientrerebbe con una
rivalutazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico, anche in una proposta sostenuta dalla locale Associazione
ACLI quale messaggio a tutte le forze politiche impegnate nella prossima tornata elettorale.
Rilanciare quindi il concetto di Unione dei comuni recuperandone lo scopo migliore, riproponendo nel dialogo con le Istituzioni Statali una rivisitazione del grosso problema dei numerosi tagli economici effettuati a danno dei comuni stessi, evitando per i più piccoli ogni ipotesi di
estinzione.
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