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All'indomani dell'evento sismico del 31\10\2002 e all'avvicinarsi delle elezioni
amministrative del prossimo giugno, l'Associazione A.C.L.I. di Santa Croce di
Magliano, dopo aver valutato obiettivamente le difficoltà che la popolazione ha
dovuto affrontare e continua a sopportare nel periodo post-terremoto, vuole
esprimere le proprie considerazioni e intende richiamare l'attenzione degli
Amministratori regionali e, soprattutto, di quelli comunali sui principali
problemi che tutti vorrebbero che fossero risolti nell'immediato futuro.
In questo documento le ACLI non vogliono rappresentare o scegliere un partito,
ma vogliono indicare una prospettiva politica, piena di contenuti e di speranza,
sentimento che, purtroppo, sta svanendo.
Nelle ACLI sono rimasti inalterati nel tempo l'associazionismo, il volontariato,
la cooperazione, l'impresa sociale; ora si vorrebbe avviare una nuova fase costruttiva
in sintonia con eventuali iniziative istituzionali.
Le ACLI di Santa Croce di Magliano nella fase post-terremoto, unitamente alle
autorità nazionali, hanno dato il loro contributo, portando solidarietà e partecipazione
ai cittadini, cercando di risolvere una quantità di problemi che il terremoto
improvvisamente aveva creato.
Ci si aspettava che successivamente, nel nostro paese si sviluppasse una forte
determinazione a tradurre le idee in strumenti di crescita sociale e
politica.
Niente di tutto questo.
Ci si è ripiegati su se stessi, mentre si doveva prendere il largo, spingersi in
avanti, non avere preconcetti e riserve; era necessario favorire una nuova comunità
globale, per evitare di restare nel particolare e nel privato.
Il contatto quotidiano con la popolazione ha messo in evidenza
innumerevoli problemi con i quali ci si è dovuti confrontare; nello stesso tempo ne è derivata una
forte richiesta di specifiche urgenze, che riguardava alcune importanti linee di
intervento, sentite vivamente dai cittadini, circa i seguenti argomenti:
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Diminuzione del tributo
ICI.
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Agevolazione fiscale a chi è interessato a ristrutturare le abitazioni del centro
storico, a prescindere dai contributi del PEU, esonerando i proprietari pagamento dell'ICI.
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Elaborazione di un progetto per una
circonvallazione a sud del centro abitato, utile a far uscire dall'isolamento i cittadini che abitano nella parte bassa del paese.
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Interventi sul territorio per
evitare fenomeni di dissesto nella zona sud del paese, interessata da lenti movimenti del terreno.
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Revisione del P.R.G., soprattutto in merito alle zone agricole, con la diminuzione
della superficie utile per poter edificare, mantenendo integro il patrimonio
naturalistico e paesaggistico. Questa proposta non va intesa come speculazione
edilizia, ma come esigenza di una parte della popolazione che vuole abitare in zone
e in case più sicure.
Questa peculiarità non può essere riservata solo alle scuole.
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Rivalutazione dell'economia del paese, tramite la ripresa del progetto di
irrigazione di Melanico e tramite l'invito ad aziende del nord a portare nella nostra
zona attività produttive.
Le ACLI, nel fare queste poche considerazioni, hanno voluto mettere in evidenza
che il loro obiettivo principale è quello di favorire di nuovo lo sviluppo edilizio e, di
conseguenza, la ripresa dell'artigianato locale.
Nello stesso tempo, si augurano che tali proposte, che provengono da specifiche
richieste dei cittadini, possano essere inserite nei programmi amministrativi delle
coalizioni che si andranno a costituire per le prossime elezioni.
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