Santa Croce di Magliano, venerdì 05 marzo 2004

     

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riceviamo e pubblichiamo

           
  Circolo ACLI - Via Lepore, 5
86047 Santa Croce di Magliano


"IL TEMPO DELLE MEZZE MISURE E DELLE PAROLE E' FINITO"


All'indomani dell'evento sismico del 31\10\2002 e all'avvicinarsi delle elezioni amministrative del prossimo giugno, l'Associazione A.C.L.I. di Santa Croce di Magliano, dopo aver valutato obiettivamente le difficoltà che la popolazione ha dovuto affrontare e continua a sopportare nel periodo post-terremoto, vuole esprimere le proprie considerazioni e intende richiamare l'attenzione degli Amministratori regionali e, soprattutto, di quelli comunali sui principali problemi che tutti vorrebbero che fossero risolti nell'immediato futuro.

     In questo documento le ACLI non vogliono rappresentare o scegliere un partito, ma vogliono indicare una prospettiva politica, piena di contenuti e di speranza, sentimento che, purtroppo, sta svanendo.
     Nelle ACLI sono rimasti inalterati nel tempo l'associazionismo, il volontariato, la cooperazione, l'impresa sociale; ora si vorrebbe avviare una nuova fase costruttiva in sintonia con eventuali iniziative istituzionali.
    Le ACLI di Santa Croce di Magliano nella fase post-terremoto, unitamente alle autorità nazionali, hanno dato il loro contributo, portando solidarietà e partecipazione ai cittadini, cercando di risolvere una quantità di problemi che il terremoto improvvisamente aveva creato.
    Ci si aspettava che successivamente, nel nostro paese si sviluppasse una forte determinazione a tradurre le idee in strumenti di crescita sociale e politica.
    Niente di tutto questo.

    Ci si è ripiegati su se stessi, mentre si doveva prendere il largo, spingersi in avanti, non avere preconcetti e riserve; era necessario favorire una nuova comunità globale, per evitare di restare nel particolare e nel privato.
    Il contatto quotidiano con la popolazione ha messo in evidenza innumerevoli problemi con i quali ci si è dovuti confrontare; nello stesso tempo ne è derivata una forte richiesta di specifiche urgenze, che riguardava alcune importanti linee di intervento, sentite vivamente dai cittadini, circa i seguenti argomenti:

  1. Diminuzione del tributo ICI.

  2. Agevolazione fiscale a chi è interessato a ristrutturare le abitazioni del centro storico, a prescindere dai contributi del PEU, esonerando i proprietari pagamento dell'ICI.

  3. Elaborazione di un progetto per una circonvallazione a sud del centro abitato, utile a far uscire dall'isolamento i cittadini che abitano nella parte bassa del paese.

  4. Interventi sul territorio per evitare fenomeni di dissesto nella zona sud del paese, interessata da lenti movimenti del terreno.

  5. Revisione del P.R.G., soprattutto in merito alle zone agricole, con la diminuzione della superficie utile per poter edificare, mantenendo integro il patrimonio naturalistico e paesaggistico. Questa proposta non va intesa come speculazione edilizia, ma come esigenza di una parte della popolazione che vuole abitare in zone e in case più sicure.
    Questa peculiarità non può essere riservata solo alle scuole.

  6. Rivalutazione dell'economia del paese, tramite la ripresa del progetto di irrigazione di Melanico e tramite l'invito ad aziende del nord a portare nella nostra zona attività produttive.

Le ACLI, nel fare queste poche considerazioni, hanno voluto mettere in evidenza che il loro obiettivo principale è quello di favorire di nuovo lo sviluppo edilizio e, di conseguenza, la ripresa dell'artigianato locale.
Nello stesso tempo, si augurano che tali proposte, che provengono da specifiche richieste dei cittadini, possano essere inserite nei programmi amministrativi delle coalizioni che si andranno a costituire per le prossime elezioni.


Il Presidente e il Direttivo delle ACLI di Santa Croce di Magliano


 

 

 

 



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