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Indubbiamente,
Antonio Sebastiano, ha la stessa caparbietà e testardaggine degli artisti che lottano per affermarsi. Sicuramente, e l'impossibilità di
muoversi liberamente se non attraverso l'impiego di una carrozzella, e la difficoltà a farsi comprendere quando vuole palesare le proprie ragioni, non
hanno impedito a questo giovane artista disabile di Santa Croce di Magliano,
trentacinquenne, di farsi conoscere dalla platea e di imporre la sua personale cifra
stilistica.
Propriamente, nella pittura - che sin da bambino lo affascina - il virtuoso artista santacrocese, ha trovato il suo congeniale
strumento di comunicazione per divulgare la gaiezza dei sentimenti e il turbamento delle inquietudini che lo assillano.
La maggior parte delle sue opere, trasbordano di colori sgargianti e i fondali delle tele, risultano
sature di vivaci cromature che si incupiscono, seguendo, verosimilmente, gli
umorali stadi caratteriali.
Sebbene solamente da pochi anni ha iniziato a rendere pubbliche le proprie opere, Sebastiano, può vantare già molteplici
esperienze espositive. I suoi lavori difatti, sono stati esposti, in più occasioni, a
Santa Croce di Magliano e a Larino.
L'ultima rassegna vissuta
in veste di espositore - in ordine di tempo non certo d'importanza - risale
alla settimana scorsa. Antonio è stato invitato venerdì scorso a presentare
le sue tele, a Campobasso, all'interno della struttura che ospita la Facoltà
di Economia, in occasione dell'inaugurazione del Centro Documentazione Handicap.
Antonio è un esempio limpido di come un disabile - seppur con mille difficoltà
- può partecipare attivamente alla vita sociale di una comunità,
seppur piccola come Santa Croce di Magliano - ma in cantiere culla un progetto top secret, che dovrebbe presto vederlo come protagonista a
Bologna - e non sempre attrezzata, per rendere facile la vita ai disabili.
Difatti, nonostante nel centro bassomolisano vi siano oltre cento disabili e
sia sede di un importante - e indispensabile - centro laddove, grazie ai benefici della legge 104\92 vengono realizzati interventi assistenziali di
vario tipo, spesso per le persone come Antonio, le cosiddette barriere
architettoniche rendono inaccessibile, gran parte dei luoghi di carattere
pubblico.
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