Santa Croce di Magliano, mercoledì 03 marzo 2004

     

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Allarme botulino in Molise: gli intossicati salgono a 15 


Nella spiacevole vicenda coinvolti anche giovani di Santa Croce di Magliano

Sono saliti a quindici i casi conclamati di intossicazione botulinica verificatasi tra i clienti di un agriturismo di Larino (Campobasso) dopo un pasto consumato il giorno di Carnevale. La conferma viene dai medici dell'ospedale 'Vietri' di Larino.
'I casi conclamati sono saliti a 15 mentre ci sono altre 10 persone ancora sotto osservazione. E' la prima volta in Italia - ha detto il responsabile del pronto soccorso dell'ospedale, Angelo Camillo - che si verifica un caso di botulismo cosi' esteso. 
Per fortuna - ha concluso - si e' trattato di un fenomeno molto diluito e le conseguenze non sono state irreparabili'.
Tra i 15 casi, anche due fratelli di Santa Croce di Magliano, uno dei quali, il più grave, è ricoverato all'ospedale di Vasto. Gli altri si trovano negli ospedali di Bari, Campobasso, Napoli, Ancona e Chieti.

MOLISE: ALLARME BOTULINO - RUTA (MARGHERITA), MANCANO CONTROLLI ASL

Allarme botulino in Molise, dove si sono verificati alcuni casi di intossicazione. E' quanto denuncia, in una nota, Roberto Ruta, coordinatore regionale della Margherita. 
''Per quale ragione non esistono o sono ancora inoperativi - chiede Ruta in un'interrogazione scritta al ministro della Salute Girolamo Sirchia - in alcune citta' del Molise, i piani Asl di controllo sugli agriturismo che dovrebbero garantire i cittadini dai rischi di intossicazione botulinica?''. 
''Ad oggi - continua - nella Asl di Termoli non esiste nessun piano volto al monitoraggio, alla verifica e alla campionatura degli alimenti''. ''E' incredibile - conclude Ruta - che non ci siano controlli di questo tipo, tanto piu' se si pensa che alcuni dei casi di intossicazione non sono riconducibili a cibi consumati in una cucina da campo, ma in un agriturismo che, al pari dei ristoranti, dovrebbero essere soggetti a verifiche costanti per preservare la salute dei cittadini''. (fonte ADNKRONOS)

Che cos'è il Botulismo

Il Botulismo è un'intossicazione causata dall'ingestione di cibi contaminati dal batterio patogeno anaerobio (che vive in assenza di ossigeno) Clostridium botulinum, che si sviluppa all'interno di alimenti conservati. 
L'avvelenamento avviene per l'ingestione delle tossine prodotte dal batterio presente negli alimenti contaminati. Le spore, molto resistenti al calore, possono resistere per molte ore a 100 °C e 30 minuti a 120 °C. 
La tossina, invece, più sensibile al calore, viene distrutta da una cottura a 100 °C per 10 minuti. Alcune conserve casalinghe o industriali preparate in condizioni di igiene scarsa e sterilizzate in modo improprio possono rappresentare un terreno favorevole alla crescita di questo microrganismo.

I sintomi del botulismo compaiono di solito dopo circa 18-36 ore dall'ingestione; le tossine, che non vengono distrutte dagli enzimi digestivi dell'apparato digerente ma sono interamente assorbite all'interno dell'organismo, compromettono il funzionamento del sistema nervoso centrale. 
Ne derivano sintomi che vanno dalla comparsa di nausea e vomito e dolori addominali, alla difficoltà di deambulazione e deglutizione, al deterioramento della vista e del linguaggio, alle convulsioni, fino alla paralisi dei muscoli respiratori, che comporta la morte per asfissia. 
Dai primi sintomi al decesso possono passare da poche ore a qualche giorno, secondo la quantità di tossina ingerita.

La terapia è a base di un'antitossina specifica che, tuttavia, è efficace solo se viene somministrata molto precocemente; nel caso di gravi difficoltà respiratorie, può rendersi necessario un intervento di tracheotomia, con il quale si pratica un'incisione alla base del collo in modo da raggiungere la trachea e fare arrivare aria direttamente ai polmoni, oppure l'uso di un respiratore meccanico. 
Il botulismo può svilupparsi anche in seguito alla contaminazione da parte del batterio di ferite o, come nella forma infantile che si può osservare nei primi mesi di vita, in seguito all'ingestione delle spore stesse. Vedi anche Trattamento e conservazione degli alimenti.

 

 

 

 



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