Santa Croce di Magliano, lunedì 15 marzo 2004

     

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20 marzo 2004: The world Still Says No To War


Ci hanno detto che dopo la guerra in Iraq saremo stati tutti più sicuri, che era quella la strada giusta; che bisognava catturare Saddam per portare la democrazia in Iraq (...e prendere il petrolio). Ma adesso poniamoci questa domanda: siamo tutti più sicuri oggi?


La Spagna conta i morti e i feriti, ma scende in piazza con grande orgoglio e compostezza e continua a interrogarsi su chi possa aver compiuto la strage. Le prime accuse all'ETA, poi la rivendicazione di Al Qaeda. La politica estera americana del Presidente Bush, sta producendo solo dolore e morte, guerra e attacchi indiscriminati a civili inermi. Ora, come recita lo striscione nella foto a fianco, "Queremos saber", vogliamo sapere. Sopratutto quale sia, oggi dopo i sanguinosi fatti di Madrid, la posizione della sinistra italiana. Quella del Governo Berlusconi la conosciamo. La sudditanza al George. W. Arbusto. (Redazione Megachip)


NEL 2003 IGNORATO IL MOVIMENTO PER LA PACE 

Sono stati 110 milioni gli uomini, le donne, i giovani, gli anziani che hanno invaso le strade delle città del mondo il 15 febbraio del 2003. Un "NO alla guerra" che è venuto dai movimenti di massa, dalla maggioranza dei governi dei paesi membri dell'Assemblea delle Nazioni Unite, dal Papa e dai rappresentanti delle varie religioni monoteiste. Da ogni parte, con le più diverse motivazioni, tutti hanno contestato la guerra in Iraq, perché negava il valore del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.

 

E INTANTO IN IRAQ NON SONO ANCORA STATE TROVATE LE ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA


 

20 MARZO 2004, GIORNATA MONDIALE PER LA PACE

 

 

Si fermerà anche a Termoli la "Carovana per la Pace" 
Giungeranno martedì 16 a Termoli e faranno tappa al cinema S. Antonio, dove alle 15.30 si terrà un dibattito, i promotori dell’iniziativa itinerante che avrà termine a Roma il 20 marzo.
www.primonumero.it  www.fermiamolaguerra.it

 

La CGIL aderisce alla manifestazione per la pace del 20 marzo

La manifestazione della pace del 20 marzo, per chi l’ha indetta e per chi vi ha aderito, è un appuntamento molto importante. 
Il popolo della pace non si rassegna a che la guerra sia il nuovo strumento di regolazione dei rapporti politici ed economici del pianeta, così come recita la Costituzione italiana e come sarebbe bene venisse inscritto nella futura Costituzione europea in modo da qualificare inequivocabilmente la cittadinanza europea e il ruolo attivo dell’Europa nel mondo per la definizione di una nuova democrazia mondiale ancorata ai diritti e ai diritti del lavoro. 
La pace come politica descrive l’imperativo di quella manifestazione ed al contempo evoca una prospettiva che non può essere definita senza un’alleanza forte delle forze politiche progressiste, della rappresentanza sociale dei movimenti, a livello nazionale per modificare la politica estera del governo subordinata a prescindere all’amministrazione Bush, a livello europeo, a livello globale. 
Ribadiamo che il ritiro delle truppe dall’Iraq non è uno slogan. Al contrario è il frutto di un ragionamento più complesso e totalmente responsabile, che individua nella scelta del ritiro la premessa all’assunzione di responsabilità della comunità internazionale attraverso l’ONU in terra d’Iraq e soprattutto la condizione necessaria per la ricostruzione politica e sociale dell’Iraq, per il suo auto-governo, per togliere acqua al terrorismo. Con queste motivazioni il Comitato Direttivo della CGIL ha scelto di partecipare alla manifestazione per la pace del 20 marzo 2004. 
La CGIL MOLISE al fine di portare il suo contributo all’iniziativa di pace oltre che partecipare a tutte le iniziative in programma per quella data, organizza, per il giorno della manifestazione, dei pullman che partiranno dalla nostra regione.
Quanti volessero partecipare, per approntare il numero degli autobus necessari, sono invitati a prenotarsi presso le sedi sindacali.

Rino Ziccardi - CGIL Molise

 

 

 

 



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