Santa Croce di Magliano, martedì 02 marzo 2004

     

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Scuola: dopo la grande manifestazione di sabato a Roma,
si prepara lo sciopero
contro l'impoverimento della scuola pubblica.


Sabato 28 febbraio, nonostante il tempo inclemente, in centomila tra studenti, docenti, genitori e personale ATA, abbiamo sfilato per le strade di Roma. 
Numerosa e molto partecipe la delegazione molisana: insegnanti, genitori e studenti si sono ritrovati dietro lo striscione della Cgil Scuola del Molise per ribadire il rifiuto del modello di scuola voluto dalla Moratti
In tutti la consapevolezza della gravità del momento e l'esigenza di manifestare con forza la necessità di rilanciare il carattere pubblico della nostra scuola. Per noi altri elementi di preoccupazione aggiuntiva: assenza di risorse per mettere in sicurezza le scuole, organici ridotti, aumento del precariato, istituzione regionale completamente assente nei processo di riorganizzazione del sistema d'istruzione anche alla luce dei processi di devolution in atto.
Si è confermata la necessità di continuare l'iniziativa di informazione rivolto ai genitori, alle istituzioni locali e alle singole scuole. Invitare le istituzioni scolastiche, nell'ambito delle prerogative che la nostra Costituzione ad esse attribuisce, ad intraprendere tutte le azioni tese a valorizzare l'autonomia didattica ed organizzativa messe, invece, in discussione dai disegni di questo governo.
Intanto CGIL Scuola, CISL Scuola, UIL Scuola hanno proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale della scuola e hanno richiesto, in data 27 febbraio 2004, l'esperimento della procedura di conciliazione così come previsto dalle leggi 146 e 43 relative agli scioperi nei servizi pubblici.

>> Lo stato di agitazione è motivato:

  • dall'approvazione del decreto legislativo applicativo della legge 53/2003 per la scuola dell'infanzia e del primo ciclo primario, che interviene su materie riservate alla contrattazione, in violazione dell'accordo del febbraio 2003; 

  • dall'esigenza di ottenere dal Governo impegni chiari e risposte precise su tutti gli aspetti che hanno ricadute sul lavoro del personale della scuola e sulla qualità della scuola, in particolare gli organici, organizzazione del lavoro, questioni inerenti il rapporto di lavoro, tempo scuola, qualità della didattica, valorizzazione dell'autonomia didattica, rispetto di tutte le tutele contrattuali; 

  • dalla mancanza di chiarezza in merito alla determinazione delle risorse destinate alla contrattazione per il secondo biennio contrattuale 2004-2005.

 

comunicato stampa a cura di Sergio Sorella (Cgil Scuola Molise).


sul web... www.cgilmolise.org    www.istruzione.it


 

 

 

 



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