Santa Croce di Magliano, sabato 13 marzo 2004

     

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Spettacolo all' Auditorium della Facoltà di Lettere e Filosofia di Roma della Scuola di Tarantella e danze popolari, "Taranta Power" di Bologna. Tra gli interpreti figura anche Maria Marino, santacrocese d.o.c.


La riscoperta di una cultura musicale, cui si possono fare risalire le più antiche origini di un popolo, e l'espressione artistica della danza, legata al ritmo della Taranta e della Pizzica, patrimonio atavico delle culture più marcatamente mediterranee: è questo l'ambizioso progetto della Scuola di Tarantella e danze popolari, "Taranta Power" di Bologna, che con questo percorso musicale, cerca di allargare, sia il confronto con altre culture limitrofe e a collocare la musica popolare italiana, al centro di una contaminazione ed uno scambio creativo, con le culture di tutti i paesi del bacino mediterraneo.
Venerdì 12 marzo 2004, all'Auditorium della Facoltà di Lettere e Filosofia di Roma, i ragazzi della prima scuola del movimento creato da Eugenio Bennato, hanno dato un saggio di queste suggestive danze che richiede grazia e compostezza di movimenti, con la rappresentazione scenica "Terìaca" - ideata e coordinata da Gianni Bruschi, con le coreografie di Maristella Martella e la regia di Francesco Botti che precedentemente ha già incantato le piazze di diverse città italiane ed europee. 
Fra gli interpreti figura anche Maria Marino, ventinovenne infermiera, santacrocese d.o.c., che da anni vive e lavora nel capoluogo emiliano. È solo da un paio di anni che Maria frequenta le lezioni della prestigiosa accademia "Taranta Power" di Bologna, un lasso di tempo sufficiente però, per aver compreso le peculiarità traumaturgiche dei rituali legati alla Pizzica ed alla Tarantella, le danze elemento cardine dello spettacolo "Terìaca".
"Lo spettacolo - spiega Maria Marino - cerca di indagare e raccontare le suggestioni ispirate alla Pizzica, una celebre danza italiana legata ad un fenomeno che ha fortemente influenzato tutta la cultura della penisola, il Tarantismo
Naturalmente, il Tarantismo, viene trattato come espressione misteriosa, antica, tragica, epico-poetica, piuttosto che fenomeno popolare e folcloristico, attraverso un percorso di azioni, una trama di coreografie, movimenti, canti e parole, che hanno come risultante finale la danza della Pizzica. Ispirandosi a musiche popolari italiane e del bacino Mediterraneo, sono state arrangiate alcune ballate antiche in dialetto foggiano, salentino e in grìco, lingua parlata in una zona ben precisa della Puglia, la Greca Salentina, tra Lecce, Otranto e Gallipoli, un'area con lingua, tradizioni, architettura e riti risalenti alla Magna Grecia".
Un sostrato culturale che in qualche maniera ha influenzato anche il Molise ed ha diffuso, queste genere di danze, anche a Santa Croce di Magliano, sebbene la tarantella dalla forte caratterizzazione locale, si è orientata, nel tempo, in una espressione stilistica dal gusto, spiccatamente popolare. Quest'estate, si conta di portare i ragazzi della Taranta Power, a Santa Croce. In quell'occasione, infatti, è prevista una manifestazione popolare, ispirata ai passi delle danze suddette, che verosimilmente, potrebbe ospitare la rappresentazione scenica "Terìaca".


articolo di Salvatore Celeste dal quotidiano "Oggi Nuovo Molise"

 

IL MOVIMENTO TARANTA POWER
Taranta Power è la sottolineatura di un momento creativo che si sta svolgendo nei dintorni dell’anno 2000.
La leggenda della Taranta spinge nuove generazioni del sud e del nord e il passo della Tarantella conduce musicisti, cantanti, attori, artigiani, pittori, scrittori verso sentieri mai percorsi, dove si ritrovano i segni, i volti di una storia millenaria, e nello stesso tempo le pulsazioni di un presente che riguarda soprattutto il confronto ed il contatto tra i popoli. La Taranta diviene così uno strumento di comunicazione, è un segno artistico tipicamente italiano che rappresenta naturalmente in tutto il mondo la nostra origine e la nostra cultura. Il nome Taranta Power nasce con un ardito accostamento terminologico perché si contrapponga con immediatezza all’immagine purtroppo deteriore che la Tarantella ha assunto nell’immaginario collettivo in tutto il mondo, veicolato da gruppi folkloristici ed espressioni amatoriali musicali, spesso lontane dalla realtà impetuosa della Tarantella rituale.
Il progetto Taranta Power sta veicolando nel mondo una immagine nuova e vitale della cultura musicale Italiana, ed è oggi una realtà in Italia capace di aggregare pubblico e appassionati in concerti stage scuole festival, con dimensioni quantitative e numeri che fino a poco tempo fa appartenevano solo al mondo del rock e della musica leggera. Tale percorso si è sviluppato spontaneamente per la reale esigenza di riappropriarci di un segnale musicale in cui riconosciamo le nostre radici, al di fuori di ogni moda esterofila e massificante, ed diviene tempo che le istituzioni preposte alla cultura intervengano nel dare un impulso corretto e decisivo allo sviluppo di questo fenomeno artistico.
La prima fase del progetto Taranta Power è consistita nel diffondere la musica e le danze legate al ritmo della Taranta che come il Flamenco per la Spagna, è per l’Italia una sintesi spettacolare rappresentativa della nostra storia e delle nostre leggende. Questo percorso è maturo per allargarsi ad un confronto con altre culture limitrofe e a callocare la musica popolare italiana al centro dell’area del Mediterraneo con un ruolo trainante ed uno scambio creativo con i ritmi e gli strumenti di tutti i paesi mediterranei, dal Marocco all’Algeria alla Spagna al Libano alla Grecia alla Turchia.

eugenio bennato

web link... www.containerclub.it - www.tarantapower.it


 

 

 



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