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SANTA CROCE DI MAGLIANO -
L'odissea del terremoto non conosce fine e soprattutto per quanti hanno
perso casa sembra che i problemi non debbano finire mai come, ad
esempio, quelli rappresentati dall'essere finiti sotto inchiesta, all'
indomani del sisma, perché si usufruiva dell'autonoma sistemazione.
I cittadini interessati hanno dovuto servirsi di un avvocato (per i più
d'ufficio) e rendere conto alla Giustizia.
Tutti i casi sono stati archiviati. Ma, comunque, ci si trova a
dover
pagare, al legale, 600 euro di parcella.
Non si mette in dubbio la professionalità degli avvocati, non si
contesta il fatto che debbano essere pagati per il lavoro svolto e non
si mette in dubbio neanche il lavoro garantito, si mette in dubbio il
perché debbano essere i cittadini a pagare.
Quei cittadini che da due anni a questa parte sono sottoposti a
quotidiane offese e a quotidiane difficoltà. Se qualcuno ha sbagliato
è giusto che paghi chi ha sbagliato.
Chi tutelerà adesso il cittadino? Ottanta "indagati" fanno la
bellezza di 48 mila euro di parcella e tra questi 80 indagati ci sono
anche molti pensionati, che hanno tanti problemi da affrontare.
E l'anonimo che ha prodotto la denuncia, senza capire cosa stava facendo
e quale ingiustizia stava commettendo, sarà certamente felice della
situazione in cui ha ridotto tutti quei cittadini onesti che da quel
giorno maledetto hanno dovuto lasciare casa e sistemarsi in alloggi di
fortuna.
Molti non potranno pagare l'avvocato e se non lo faranno altri problemi
si intravedono all'orizzonte. Che fare allora? Come risolvere questa situazione? Non possiamo
rispondere però possiamo segnalare questo caso.
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