Santa Croce di Magliano, mercoledì 17 novembre 2004

     

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dopo il maltempo


Danni all'agricoltura e alle aziende. La FORTORE SPA chiede lo stato di calamità


 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Un fine settimana nel fango. Un sabato e domenica da dimenticare. La pioggia battente e il forte vento hanno provocato gravi disagi alle popolazioni del medio Fortore, e ora che l'ondata di maltempo sembra essersi arrestata, è iniziata la dolente conta dei danni
La rete stradale, soprattutto le vie secondarie, invasa dalla fanghiglia, i fiumi, i torrenti tracimati, le campagne allagate: questo era il preoccupante quadro della situazione...

Nei prossimi mesi saranno l'agricoltura e diverse attività economiche a risentire le conseguenze. La Fortore Spa di Santa Croce, dove lavorano circa cinquanta dipendenti, ha subìto ingenti danni agli impianti di produzione, situati a valle di un fiume su cui da tempo non sarebbero effettuati validi interventi di manutenzione
La stessa impresa dopo essere riuscita a riprendere le attività di produzione dalla scorsa alluvione (e il terremoto) senza nessun risarcimento, ha ricevuto una nuova "mazzata" economica da cui potrà uscire solo con il sostegno delle istituzioni.
Il Comune di Santa Croce e i sindacati si sono interessati della questione e dal municipio è stata inoltrata la richiesta per lo stato di calamità alla Protezione Civile e agli altri enti competenti.

Ieri mattina - martedì 16 novembre - il titolare dell'impresa, ing. Luigi Bruno, insieme ai dipendenti e ai responsabili sindacali, hanno incontrato l'Assessore Regionale Antonio Chieffo alla presenza del sindaco di Santa Croce, Pasquale Marino, nella sala consiliare del comune (foto a destra).

Dal colloquio l' urgente necessità di risolvere una situazione drammatica, salvaguardando un'azienda rispettabile che da anni garantisce lavoro a tantissime maestranze locali (per la maggior parte di Santa Croce). Ed è proprio a quest'ultime che l'Assessore Chieffo e i sindacati hanno voluto assicurare il massimo sostegno, asserendo che bisogna dare loro la continuità economica e impegnarsi tutti per un pronto rientro all'attività lavorativa, punto fondamentale per la ripresa economica dell'area terremotata.

I tecnici della Regione hanno gia da ieri effettuato un sopralluogo sul territorio in prossimità del torrente Tona, affluente del fiume Fortore, dove vi sarebbe il punto critico da sistemare (che, tra l'altro, ospita un pericoloso traliccio dell'alta tensione). Un punto dal quale parte la fanghiglia che inonda gli impianti siti tra Puglia e Molise.
"E' un problema che pongo non solo da imprenditore, ma da cittadino - ha dichiarato l'ing. Bruno - un problema che va risolto immediatamente, questa volta non solo a parole e tavoli di concertazione ma con fatti concreti".

Sempre per lo stesso problema risulta duramente colpita anche l'agricoltura della stessa zona. Danni si sono registrali anche in agro di Melanico e in altre contrade rurali. La pioggia incessante ha fatto tracimare i piccoli corsi d'acqua che si snodano sul territorio.

 

 

 

A RISCHIO POSTI DI LAVORO PER DANNI AD AZIENDA DA MALTEMPO (ANSAweb)
CAMPOBASSO, 16 NOV - Quaranta dipendenti della ditta 'Fortore' al lavoro in un cantiere edile a Santa Croce di Magliano rischiano di perdere il posto di lavoro a causa dei forti danneggiamenti riportati dalla sede dell'impresa edile situata a Torremaggiore (Foggia) causati dallo straripamento del torrente Tona, affluente del fiume 'Fortore'. Il maltempo non ha risparmiato nemmeno l'elettrodotto di 380 mila Mgw che attraversa l'intera Puglia a rischio di guasti con conseguenti black-out in tutto il territorio pugliese. Avviato un tavolo di concertazione per la tutela dei posti di lavoro in modo da scongiurare iniziative drastiche dei dirigenti dell'azienda 'Fortore' e, stabilire eventuali interventi sul territorio. (ANSAweb)

 

MALTEMPO, REGIONE STANZIA 300 MILA EURO PER LAVORI URGENTI (ANSAweb)
TERMOLI (CAMPOBASSO) - La Giunta regionale ha stanziato 300mila euro per i primi interventi lungo la costa molisana flagellata dalla pioggia torrenziale e dalle violentissime mareggiate che hanno allagato gli stabilimenti balneari di Termoli e Campomarino, oltre 60 residenze, strade e campi coltivati. 
Nei prossimi giorni verranno individuati altri fondi. 
Al via con procedure d'urgenza i lavori su Rio-Vivo Marinelle, sia nei pressi della foce del Biferno che in altri punti del tratto di spiaggia sud di Termoli; presso il lido di Campomarino ed in particolare contrada Ramitelli dovranno essere rinforzati gli argini del fiume Saccione poco prima dell'estuario e create delle barriere frangiflutti per impedire al mare di penetrare nelle abitazioni della zona. 
L'ente di Bonifica e' stato invece chiamato a ripulire tutti i canali di bonifica che attraversano il quartiere termolese e a ripristinare la piena funzionalita' delle idrovore. Continua intanto senza sosta il lavoro dei Vigili del fuoco di Termoli impegnati da 36 ore impegnati in centinaia di interventi. (ANSAweb)

 



 

 

 



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