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Santa
Croce di Magliano
giovedì 4 novembre 2004, ore 11.30 p.za Marconi
Si potrebbe pensare che non ha più molto senso, oggi che 25 paesi
europei si apprestano a votare la Costituzione che fa dell'Europa una
sola grande nazione, celebrare la ricorrenza di una vittoria conseguita
in una guerra che ci ha visti contrapposti, un tempo nemici, di quegli
stessi paesi dei quali siamo oggi alleati.
Il Piave, l'Isonzo, Gorizia e Trieste sono località che evocano
battaglie e conquiste che i più non hanno vissuto direttamente ma
appreso dai libri di scuola, dalla storia che riferisce fatti e vicende
ma spesso non riesce a rendere evidente l'impegno, il sacrificio di vite
umane che quelle vicende hanno comportato.
I morti non vanno dimenticati, non vanno dimenticati quelli di un
tempo ma anche quelli di oggi, vittime delle tante guerre che infiammano
il mondo di cui ci informa in tempo reale la televisione.
E il nostro paese si trova a dover compiere missioni di pace che ancora
provocano lutti e dolori. Vediamo tante, troppe morti inutilmente
crudeli, al punto che corriamo il rischio di assuefarci, di abituarci
alla visione di corpi dilaniati, di bambini mutilati, di vecchi laceri e
confusi.
Ha un senso, dunque, conferire solennità alla ricorrenza del 4
Novembre che è il giorno della Festa delle Forze Armate perché
quell'Europa unita, come ha sottolineato lo stesso Presidente della
Repubblica Ciampi, nasce proprio dall'impegno, che allora sembrava
utopia, dei nostri padri.
Il dovere di conservare viva la memoria trasmettendo ai giovani il
valore di un obbligo assolto attraverso la conquista della libertà e
della democrazia, non è una esaltazione della guerra, quanto un
riconoscimento nei confronti di quanti per quella conquista di libertà
hanno immolato la loro esistenza. (tratto dal Quotidiano del Molise).
Per
l'86° anniversario del 4 Novembre cerimonia davanti al monumento ai
caduti
Si onora il 4 novembre
la memoria dei combattenti di tutte le guerre. Ragazzi chiamati a
combattere per la Patria comune, per la coesione nazionale e i valori
dell'Unità e dell'Indipendenza della Patria, patrimonio di tutti gli
italiani. Fatti che non sono scomparsi dalla memoria e ci ricordano che
la Patria è stata fondata sul sacrificio di tanti soldati,
sottufficiali ed ufficiale dell'umile Italia di allora.
Dalle due guerre mondiali, l'Europa ha tratto l'insegnamento della
sicurezza e della stabilità tra i popoli e le Forze Armate
contribuiscono ancora oggi all'impegnativo e rischioso compito di
stabilire o rafforzare la pace e la convivenza civile fra i
popoli.
A Santa Croce di Magliano, alle ore 11.30 - dopo la Santa Messa
celebrata nel Centro Comunitario in via dei Carri - è seguito il corteo
che ha raggiunto p.za Marconi e il Monumento ai Caduti. Presenti i
rappresentati degli ex combattenti, il sindaco Pasquale Marino e i
rappresentanti dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia Municipale e dei
Vigili del Fuoco.
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