Santa Croce di Magliano, martedì 09 novembre 2004

     

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a due anni dal sisma


San Giuliano di Puglia: forfait del Presidente Silvio Berlusconi


Gli impegni istituzionali (o l'annunciata contestazione) impediscono al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di visitare il cuore del cratere molisano a due anni dal sisma...

Berlusconi annuncia: non verrò a San Giuliano

Silvio Berlusconi non sarà a San Giuliano di Puglia. Con una nota Palazzo Chigi ha fatto sapere che il presidente del Consiglio non sarà presente per importanti "impegni istituzionali".

Probabilmente a convincere il premier a disertare l'inaugurazione del nuovo campo sportivo di San Giuliano è stata la notizia della contestazione che sarà organizzata dal Prc e da alcune associazioni nei suoi confronti. Infatti è previsto un presidio di manifestanti. Lo staff di Berlusconi ha così voluto evitare rischi che quello che doveva essere uno "spot" pro-Governo si trasformasse in un autogol.
Infatti saranno presenti giornalisti da tutta Italia con troupe televisive pronte a filmare qualsiasi "incidente" di percorso. Non è escluso comunque che l'annuncio di Palazzo Chigi nasconda la intenzione di evitare il presidio di domani in modo da consentire a Berlusconi un "blitz" improvviso. In effetti nonostante l'annuncio il presidente del Consiglio potrebbe arrivare all'improvviso in elicottero proprio pochi minuti prima dell'inizio della manifestazione. I contestatori fanno sapere che comunque domani saranno a San Giuliano, pronti ad accogliere il "cavaliere" nel caso dovesse arrivare all'improvviso.


L'APPELLO/Non sono i benvenuti

Assume sempre più i contorni di un giallo la visita in Molise del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di martedì 9 novembre (insieme a Lippi, Collina e Gentile per l'inaugurazione del nuovo campo sportivo).
Il programma prevede un passaggio a San Giuliano di Puglia e una presenza al convegno sul ruolo dei paesi adriatici previsto a Termoli per l´8 e il 9. Alla Conferenza Euroadriatica, voluta dall´accoppiata Di Stasi/Iorio, saranno presenti anche i Ministri La Loggia e Urbani.

Noi molisani non ci sentiamo di accoglierli con un "benvenuti!"

Due anni sono trascorsi dal terremoto e nessuna certezza né di giustizia né di ricostruzione ancora viene assicurata. In particolare - unico caso nella lunga storia delle calamità italiane - nessuna legge specifica è stata emanata dal governo Berlusconi in merito al terremoto in Molise e, per la terza volta, nella finanziaria in via di approvazione non si individuano risorse chiare e certe riconducibili al terremoto e agli interventi per la ricostruzione dell´intera area interessata dal sisma.

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Le parate governative avvengono in una regione che nell´ultimo periodo ha sommato la perdita di numerosi posti di lavoro. Duemila di essi continuano ad essere a rischio, diverse centinaia sono già stati eseguiti. È così da Montenero Val Cocchiara a Petacciato; gli ultimi riguardano proprio i luoghi che visiteranno Berlusconi e soci: le sedi Fiat e Barilla di Termoli. Ai molisani potranno bastare i sorrisi e/o le espressioni preoccupate, le strette di mano e/o le dichiarazioni di intenti? Cosa intendono questi signori per ricostruzione se si impedisce ai nostri cittadini di poter continuare a vivere nei loro territori?

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Il capo del Governo giunge in Molise senza aver mai mosso un dito per chiudere le enormi ferite ambientali inferte alla nostra regione. Parleranno delle nuove potenzialità dell´area adriatica (attenti alle merci, ai capitali, ai profitti) poi, per abbellire i loro affari, ci propineranno la favola del turismo e dell´agroalimentare di qualità. Nel frattempo, con il silenzio complice di tutti, realizzano centrali turbogas, permettono l´esistenza di pericolose fabbriche chimiche, si preparano per aprire nuove cave, puntano a "regalarci" un inceneritore per una utenza di 800 mila abitanti.

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Un governo che sostiene le scelte di guerra e che è pronto a speculare sul dolore del popolo molisano solo per avere spazio sui mezzi di informazione; un governo che sostenuto dal codazzo locale tratta la nostra regione alla stregua di una colonia dove tutto gli è permesso, che calpesta il territorio e le più elementari regole della democrazia, del rispetto della volontà popolare e degli stessi Enti locali; un simile governo e i suoi rappresentanti non possono illudersi di essere bene accolti.

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Proponiamo a coloro che si sono impegnati per avere giustizia sui tragici eventi del terremoto e certezze sulla ricostruzione, alla moltitudine mobilitatasi per impedire la devastazione del nostro territorio, a chi difende la salute, l´ambiente e i diritti, di far sentire la propria voce. Per un altro Molise, per un altro mediterraneo, di pace, solidarietà e diritti per tutti.

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- lunedì 8 novembre volantinaggio e assemblee nei comuni del Basso Molise, nelle scuole e sui luoghi di lavoro;

- martedì 9 novembre presidio a San Giuliano di Puglia;

- a partire dalla mattina di martedì presidio a Termoli nel luogo della Conferenza Euroadriatica.

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Appello promosso dalla rivista il Ponte - Per informazioni e adesioni: 3483742910; ilpontemolise@tin.it


Si continua a giocare sull'immagine per nascondere la sostanza. Ovvero l'assenza di una prospettiva di sviluppo delle aree terremotate del Basso Molise, attraverso la ricostruzione e gli investimenti nei maggiori settori produttivi, in particolare nell'agricoltura. 
Anche la presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, l'Onorevole Silvio Berlusconi, rientra in questo tentativo mediatico di fare apparire una realtà inesistente
Trascorsi oramai due anni dal tragico 31 ottobre del 2002, le popolazioni delle zone del Molise colpite dal terremoto vivono ancora in una condizione di assoluta precarietà, non essendo stata avviata la fase di ricostruzione delle case, mentre la crisi economica sta inducendo molti ad abbandonare i loro paesi d'origine per cercare fortuna altrove. 
E' notizia di oggi la forte mobilitazione degli agricoltori molisani annunciata dalla Cia. La situazione del settore, traino di tutta l'economia del Basso Molise, è particolarmente difficile. I redditi degli agricoltori sono scesi del 15-20 per cento ed alcune produzioni prestigiose e di qualità, quali, ad esempio, l'olio, vengono svendute con prezzi inferiori a quelli pagati lo scorso anno. 
Questo il quadro della realtà produttiva Bassomolisana, sempre più povera e sempre più emarginata rispetto al resto d'Italia e dell'Europa. Ci chiediamo se la presenza dell'Onorevole Berlusconi sarà per il Governatore della Regione, Michele Iorio, l'occasione per sollecitare un maggiore interesse del Governo rispetto ai problemi del Molise. 
Ci chiediamo se, finalmente, dopo l'evento mediatico a cui assisteremo domani si passerà dalla fase degli annunci a quella dei fatti concreti, per restituire alle popolazioni del Basso Molise condizioni di vita dignitose, con scuole e case sicure e con prospettive concrete di lavoro.


Giuseppe Caterina - consigliere regionale della Margherita


 

 

 

 



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