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Terremoto in Molise, due
anni dopo. La ricostruzione in ottantatre Comuni ha assunto due
facce. Anzi due pesi.
Le attività di
ricostruzione leggera procedono speditamente in numerosi paesi, mentre
l'attesa ricostruzione pesante si trova ancora in una fase preliminare.
E le famiglie che hanno perso la loro casa vivono in sistemazioni
abitative provvisorie, aspettando con ansia le attività esecutive,
quelle che invece hanno subito danni minori alle abitazioni, hanno avuto
la possibilità di ritornaci, grazie al sistema delle riparazioni
funzionali, più noto come 'le pratiche da ventimila euro'.
Con quasi quaranta milioni di vecchie lire i cittadini che ne avevano
fatto richiesta, hanno potuto ristrutturare dignitosamente i
fabbricati.
Un sistema che sta funzionando con efficienza, anche
grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione.
In poco più di
un mese si apre il cantiere, si eseguono i lavori e si riscuote il
contributo.
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````SOPRA
VIA GENIO (SANTA CROCE DI MAGLIANO): A DUE ANNI DAL SISMA E'
ANCORA - INCREDIBILMENTE - CHIUSA AL TRAFFICO PEDONALE E
AUTOMOBILISTICO. QUI SOTTO DUE IMMAGINI DI COLLETORTO E
MOLTELONGO. IN BASSO VIA ROMA (LA STRADA MEDIA) DI SANTA
CROCE DI MAGLIANO |

Non si
sa invece quando apriranno i cantieri degli immobili più danneggiati.
La ricostruzione pesante è praticamente ancora in alto mare, nella fase
di progettazione preliminare.
Delle note 'cinque' fasi, ci si avvicina alla conclusione della seconda.
Scadono oggi (martedì 2 novembre) i termini per consegnare le perizie
di stima dei Pes e dei Peu. Tutti i tecnici incaricati da privati o
dalle amministrazioni dovranno consegnare le documentazioni che
contengono i danni al patrimonio abitativo e il contributo necessario.
Un'attività che ha già subito delle proroghe e che non dovrebbe andare
incontro a delle nuove.
Recentemente i sindaci dei quattordici Comuni più colpiti, il cratere 'allargato',
si sono costituiti in un Coordinamento, per fare squadra e avere più
peso nelle decisioni centrali. Sindaci che non vogliono richiedere
più differimenti e soprattutto stanno lavorando per essere pronti a
istruire le pratiche e le graduatorie. La condizione necessaria per
chiedere i fondi al Commissario delegato, Michele Iorio. Nel
disegno di Legge della Finanziaria 2005 non ci sono risorse specifiche
per i centri terremotati, ma nei finanziamenti complessivi previsti per
la Protezione Civile ci sarebbero contributi adeguati per ogni Comune.
Il Governatore Iorio ha parlato di 200-250 milioni di euro necessari per
il prossimo anno. I centri terremotati riceveranno tuttavia fondi
anche per la ripresa delle attività produttive, grazie all'articolo 15
firmato dal Governo.
E' chiaro che accanto a una ricostruzione pesante e 'materiale' occorrono
valide prospettive di sviluppo. Sono obiettivi cantierabili, che
tuttavia, ad oggi, rimangono tali. Il terremoto ha concentrato ingenti
risorse in un'area da sempre svantaggiata Per un concreto rilancio di
questo territorio occorre creare le condizioni favorevoli in tutti i
settori. Senza di quelle, non si va da nessuna parte. |