Santa Croce di Magliano, mercoledì 03 novembre 2004

     

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A due anni dal terremoto Iorio fa il suo bilancio: 'Sono stato bravo'


TUTTI I NUMERI DEL TERREMOTO E LE PROSSIME SCADENZE

 

 

“E’ quello di oggi un giorno importante per riflettere, discutere, confrontarsi, programmare e progettare azioni ed interventi per il mondo dell’infanzia, per le sue problematiche e per le sue necessità. Ma è anche un’occasione per riflettere, nell’ambito del ricordo dei tragici fatti della Jovine di San Giuliano, sulla sicurezza negli edifici scolastici e più in generale di tutti i luoghi di pubblica fruizione”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Michele Iorio intervenendo nella seduta straordinaria del Consiglio Regionale tenutasi in mattinata nell’ambito delle cerimonie previste dalla “Giornata della Memoria”.

La “Giornata della Memoria” è stata istituita l’anno scorso dal Consiglio Regionale, su proposta dello stesso Iorio, per mantenere sempre vivo il ricordo delle vittime di San Giuliano di Puglia e per promuovere un continuo dibattito sui temi della sicurezza nelle scuole e delle problematiche dell’infanzia.
“La sfida che dovrà uscire da questa giornata – ha continuato il Presidente Iorio - è quella di trasformare la politica di “straordinarietà” di interventi negli edifici scolastici che ha come fine la loro riattazione alle normali attività didattiche dopo il terremoto, in una politica di “ordinarietà” che preveda costantemente risorse per la ristrutturazione, manutenzione e messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici, sia pubblici che privati, presenti in ogni parte del territorio regionale. Su questa strada ci stiamo movendo di concerto con la Provincia di Campobasso, con la quale ad esempio abbiamo stilato recentemente un protocollo d’intesa che impegna 18 milioni di euro per le scuole superiori, e con tutti i Comuni del Molise per intervenire in ogni edificio che presenti problematiche sismiche o di staticità strutturale”.
Il Presidente Iorio ha poi voluto fornire all’Assemblea consiliare alcuni dati sull’attività svolta nell’ultimo anno dall’ufficio del Commissario delegato e dalla struttura tecnica regionale.

Questi gli schemi che il Presidente ha illustrato ai Consiglieri:

Terremoto del 31 ottobre 2002
Attività del Presidente della Regione – Commissario delegato del Governo per la gestione della fase post-sisma
Sono stati spesi fino al 31 ottobre 2004: 110 milioni e 900 mila euro tra cui:

Scuole: 9 milioni e 882 mila Euro
Opere pubbliche: 34 milioni e 586 mila Euro
Contributi ai privati per le piccole riparazioni funzionali – 20 mila Euro (sono rientrate nelle proprie abitazioni 1530 famiglie): 26 milioni 292 mila Euro
Autonoma sistemazione e assistenza alla popolazione: 18 milioni e 299 mila Euro
Ripristino attività Economiche: 2 milioni e 125 mila euro

Nel dettaglio: 

sono 1.530 le famiglie già rientrate nella propria abitazione dopo l’esecuzione dei lavori (finanziati con il contributo dei 20 mila euro) di restauro e riattazione funzionale dei rispettivi immobili. Stanno, invece, per terminare (si presume nelle prossime settimane) i lavori in altri 1.420 immobili che permetteranno il rientro nella propria abitazione di altrettanti nuclei familiari.

Sono 88 gli interventi eseguiti in edifici scolastici di 82 Comuni della Provincia di Campobasso per la riattazione funzionale dei singoli immobili o per la realizzazione di strutture prefabbricate provvisorie. Va ricordato poi il Protocollo d’Intesa Regione-Provincia di Campobasso, che mette in campo risorse per 18 milioni di Euro (12 milioni impegnati dalla Regione e 6 dalla Provincia), per la messa in sicurezza di una serie di edifici ospitanti istituti di scuola media superiore.

Sono 178 gli interventi in 82 Comuni della Provincia di Campobasso, per un totale di 34 milioni di Euro, relativi alla:
riattazione e messa in sicurezza di Municipi;
riattazione e messa in sicurezza di cimiteri;
riattazione e messa in sicurezza di centri sociali,
riattazione e messa in sicurezza di centri per anziani;
riattazione e messa in sicurezza di case di riposo per anziani o disabili;
riattazione e messa in sicurezza di ambulatori medici;
riattazione e messa in sicurezza di reti stradali;
riattazione e messa in sicurezza di reti idriche;
riattazione e messa in sicurezza di reti fognanti;
riattazione e messa in sicurezza di reti del gas;
riattazione e messa in sicurezza di reti elettriche;
demolizioni fabbricati pericolosi per la pubblica incolumità;
messa in sicurezza di edifici storici (castelli, torri mediovali ecc.);
realizzazione di strade di accesso a villaggi prefabbricati;

Va evidenziato che con puntuale tempestività sono stati erogati tutti i fondi relativi ai lavori eseguiti dai singoli privati o dai vari Enti pubblici operanti sul territorio. 
Restano da erogare ancora, per lavori ancora in via di esecuzione, 46 milioni e 17 mila Euro.
Così come previsto dalle varie ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri, entro il 2 novembre i vari consorzi, sia privati che pubblici, hanno presentato ai rispettivi Comuni le perizie di stima del danno subito relative a immobili singoli (PES) o a più immobili funzionalmente collegati (PEU)
Entro il 30 novembre i Comuni attueranno la fase di verifica della quantificazione del danno e dal 1° dicembre inizieranno a stilare la graduatoria di priorità (sia per gli immobili privati che pubblici) da inviare al Commissario delegato per il finanziamento dei lavori.


a cura dell'ufficio stampa della giunta regionale


 

 

 

 



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