Santa Croce di Magliano, mercoledì 03 novembre 2004

     

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Consiglio regionale in seduta straordinaria per ricordare il terremoto


LE MAMME DI SAN GIULIANO CHIEDONO GIUSTIZIA PER IL CROLLO DELLA SCUOLA

AFFINCHE' NON CI SIANO ALTRE TRAGEDIE

 

 

Una giornata della memoria per non dimenticare la tragedia vissuta dalla comunita’ di San Giuliano di Puglia il 31 ottobre 2002.

Un momento di raccoglimento e di riflessione collettivo su un evento che non si potra’ mai dimenticare. Istituendo con legge “La Giornata della memoria” il Consiglio regionale, riunitosi oggi in seduta straordinaria e a cui ha preso parte il sindaco di San Giuliano, Luigi Barbieri, insieme alla sua amministrazione comunale, ha voluto ricordare le vittime del comune colpito dal sisma. 
“E' vivo e presente in noi il ricordo dei nostri angeli e della loro maestra – ha dichiarato la presidente del Consiglio, Angiolina Fusco Perrella - e' vivo e presente il ricordo dei generosissimi soccorritori, la loro abnegazione, la corale solidarieta’ dell’Italia e del mondo, che non ci ha abbandonati un solo istante. E ancora, l’altissima testimonianza di coraggio e di dignita’ che le nostre popolazioni hanno saputo dare nel momento della tragedia e, soprattutto dopo, nell’affermazione della volonta’ di ripresa e di rinascita, nel richiamo con fermezza e compostezza al diritto alla vita normale della propria terra. Questo esempio di virtu’ civili – ha continuato la Fusco – che si e' imposto alla generale attenzione ci richiama ad ogni dovere e ci deve guidare nell’azione corale, dovunque e comunque siamo impegnati, per la piena ripresa sociale ed economica delle popolazioni colpite e l’affermazione del Molise come comunita’ volta a costruire un futuro a dimensione umana. La giornata della memoria che oggi celebriamo – ha concluso – ha non solo il valore della rimembranza, ma anche quello di tenere alto il livello di attenzione e sensibilita’ verso i temi della prevenzione e della sicurezza nella scuola, nei luoghi di lavoro e di aggregazione”. 

Un dono simbolico e' stato consegnato al sindaco di San Giuliano di Puglia a conclusione della seduta consiliare: l’assessorato regionale all’Agricoltura ha offerto 28 piante che saranno messe a dimora nel cimitero in cui riposano gli alunni e la loro maestra. Due specie singolari: la Piracanta Coccinea, piu’ comunemente roveto ardente o albero della fiamma, e il Mirtus Comunis.


“Il tema della giustizia e' stato fortemente espresso dalla mamme di San Giuliano di Puglia che voglio capire se le cause della disgrazia sono da ricercarsi solo nel terremoto o ci sono responsabilita’ da ricondursi all’uomo”. Cosi’ il consigliere Antonio D’Alete (Ds) intervenuto nella seduta straordinaria del Consiglio regionale. “Le mamme – ha sottolineato D’Alete – chiedono alle istituzioni di fare molto di piu’ di quello che e' stato fatto perche’ altri figli di quella terra possano lavorare e vivere sul territorio. Questo e' possibile solo se il Consiglio regionale si adoperi attraverso azioni mirate per lo sviluppo di quei luoghi”. 
“Dobbiamo lavorare tutti per la ripresa – ha dichiarato a nome della maggioranza il consigliere Luigi Terzano (Udc) – affinche’ ci sia un risveglio socio economico e culturale”. 
“Occorre guardare al futuro – ha evidenziato l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Chieffo – ricordando quei momenti di dolore. Si puo' e si deve discutere di quello che e' stato fatto e che si fara’. C’e' stata la partecipazione di tutte le istituzioni al processo di ripresa di San Giuliano di Puglia e degli altri comuni del cratere, ma bisogna guardare a tutti i comuni del Molise: laddove ci sono le necessita’ va fatta priorita’. Le risorse vanno utilizzate al meglio con il coinvolgimento di tutti e per non far conoscere a questa regione anni piu’ bui”. 
“E' una legge importante quella dell’istituzione di questa giornata della memoria – ha commentato il sindaco di San Giuliano, Luigi Barbieri – proprio per ricordare quegli eventi e trovare la forza e lo spirito di ricostruire materialmente e moralmente San Giuliano. Da oggi ripartiamo con grande determinazione per ridare il paese alla comunita’”.



 

 

 

 



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