Santa Croce di Magliano, giovedì 04 novembre 2004

     

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31 ottobre a Santa Croce di Magliano tra ricordi e speranze


DUE ANNI DAL SISMA, IL RICORDO DI UN PERIODO DIFFICILE


IN ATTESA DELLA RICOSTRUZIONE PESANTE, ABBONDANO I CANTIERI DEI 20MILA EURO
PREOCCUPA LO SCIENTIFICO. NESSUNA NOVITA' PER LA RICOSTRUZIONE DI CHIESE E CASERMA

 

 

Fare finta che sia un giorno come gli altri è impossibile
Il 31 ottobre rimarrà a lungo nella memoria di chi ha vissuto la paura e il dramma in prima persona. Anche a Santa Croce di Magliano, nel cuore del "cratere", è stato scelto il silenzio e la preghiera per ricordare i drammatici giorni di due anni fa. Nessuna cerimonia ufficiale. 
Alle 11.32 il paese si è fermato per commemorare le vittime di San Giuliano. Anche la consueta messa domenicale, celebrata nel Centro Comunitario, ha avuto come momento cardine, la commemorazione delle piccole vittime del sisma.
Tante cose sono cambiate dopo quel maledetto 31 ottobre. Ma a Santa Croce prevale la voglia di guardare avanti
31 ottobre 2004: una domenica vissuta il più normale possibile, tra la spesa al mercato e le passeggiate in corso Umberto I sotto il campanile della chiesa di san Giacomo mutilato dal sisma (foto). 
Il ritorno dei numerosi studenti e dei lavoratori dalle varie città italiane, in occasione del ponte lungo di Ogni Santi, ha ravvivato un po' l'ambiente. I giovani hanno festeggiato la notte di Halloween (foto) nei vari pubs del paese.

Questa la situazione a due anni dal sisma

  • patrimonio abitativo - In attesa della ricostruzione "pesante" (che riguarderà soprattutto la strada media), sono tante le case gia risistemate grazie al contributo dei 20mila euro. E in tutto il paese abbondano tutt'ora cantieri edili.
    La fase emergenziale è un lontano - bruttissimo - ricordo: tutte le famiglie che hanno subito danni alle proprie abitazioni sono collocate con l' autonoma sistemazione (seconde case; affitto).
    Mentre 11 nuclei familiari hanno scelto le abitazioni del piccolo villaggio temporaneo con le cosiddette "casette" (foto a lato). 
    Restano chiuse alcune importanti strade: Via Roma (strada media); Via Genio; via Cardalana...
    Così come previsto dalle varie ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri, il 2 novembre i vari consorzi, sia privati che pubblici, hanno presentato ai rispettivi Comuni le perizie di stima del danno subito relative a immobili singoli (PES) o a più immobili funzionalmente collegati (PEU). 
    Entro il 30 novembre i Comuni attueranno la fase di verifica della quantificazione del danno e dal 1° dicembre inizieranno a stilare la graduatoria di priorità (sia per gli immobili privati che pubblici) da inviare al Commissario delegato per il finanziamento dei lavori. Ma sulla ricostruzione restano i dubbi legati ai fondi presenti in Finanziaria.

  • strutture scolastiche - Bambini e ragazzi delle materne, delle elementari e delle media sono sistemati nel sontuoso campus scolastico in viale Caduti di Nassirya (foto a lato), dove è iniziata anche la costruzione della mensa e della palestra
    Restano ancora chiusi invece gli ex edifici scolastici, che, con pochi lavori di riattazione - potrebbero essere utilizzati per altri scopi, in quanto costituiscono un patrimonio di spazi per le attività socio-culturali del nostro paese.
    Preoccupa la posizione degli alunni dello scientifico, che, in attesa dell'inizio dei lavori all'istituto danneggiato, continuano tra mille difficoltà a fare lezione nel prefabbricato, al quale si cercano continuamente misure alternative. 
    L'ultima novità: molto probabilmente il biennio verrà trasferito nei locali del poliambulatorio, mentre le aule del triennio verranno ampliate; il primo provvedimento che verrà preso riguarda il tetto (da rifare); contemporaneamente verranno costruiti altri quattro moduli-aule (di legno).
    I soldi per la realizzazione di questi lavori saranno attinti dal fondo del "Comitato Genitori Scuole Sicure" più i contributi della Provincia. 
    Ieri mattina - 3 novembre - il sindaco Marino e l'assessore Licursi hanno fatto nuovamente visita agli alunni per costatare di persona le condizioni dei ragazzi e comunicare loro le nuove alternative da adottare.

  • luoghi di culto - Nessuna novità purtroppo. Le nostre tre chiese - la cui ricostruzione dipende dai Beni Culturali - restano puntellate con imponenti e tristissime impalcature metalliche. La sensazione è che passeranno molti anni prima di rivederle com'erano. Tutte le cerimonie religiose si celebrano nel Centro Comunitario in via dei Carri, un prefabbricato dono della Caritas Italiana (foto a lato).

  • caserma dei carabinieri - Anche qui nessuna novità. La caserma danneggiata verrà demolita e ricostruita ex novo. In attesa che venga ultimata la struttura provvisoria costruita alla periferia ovest del nostro paese (foto a lato), gli uomini dell'Arma sono sistemati nel vicino comune di Rotello.



 

 

 

 



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