Santa Croce di Magliano, lunedì 18 ottobre 2004

     

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ricostruzione


A Castellino del Biferno 14 amministratori hanno firmato un testo programmatico da presentare ufficialmente al Governatore Iorio


 "Chiediamo fondi per la ricostruzione, per la ripresa socio-economica, per la viabilità"

Il documento comune elaborato dai quattordici primi cittadini del cratere è pronto nella sua 'veste' ufficiale da porre all'attenzione del Commissario delegato alla ricostruzione Michele Iorio
L'altra sera l'incontro definitivo della squadra composta dalle quattordici amministrazioni comunali a Castellino del Biferno, centro danneggiato dalla seconda scossa del 2002. 
Un summit dove i presenti hanno peraltro sottolineato che non sarà richiesta nessuna proroga per la consegna delle perizie di stima (martedì 2 novembre). 
I rappresentanti dei Comuni terremotati si sono incontrati nuovamente per firmare "il documento programmatico per la gestione dell'emergenza post-sisma" dove si 'chiedono', si 'ritengono' e si 'sollecitano' interventi importanti, volti alla ripresa generale dell'area terremotata
Il coordinamento dei sindaci chiede a Iorio "per la ricostruzione, relativamente al sisma del 31 ottobre 2002, una adeguata assegnazione di fondi nella "Finanziaria-2005" e la pianificazione degli interventi dando esplicita priorità ai Comuni dell'area del Cratere che sono quelli più colpiti dal terremoto; per la 'ricostruzione leggera' (ripristino funzionale); l'elaborazione di un provvedimento atto a consentire interventi diversificati e personalizzati finalizzati al rientro dei nuclei familiari evacuati". 
Non solo ricostruzione materiale nel documento comune, i sindaci ritengono infatti necessario "per la ripresa socio-economica, in particolare relativamente all'art. 15 dell'O.P.C.M. n. 3268, di definire con il Presidente della Regione Molise e con l'Assessore alla Programmazione della Giunta Regionale, le modalità per una opportuna fase di concertazione con i rappresentanti dei paesi del Cratere, che contempli l' esplicazione di proposte e specifici programmi, ovviamente in linea con quelli previsti dalla programmazione regionale". 
E ancora, "di proporre al Commissario Delegato per la gestione dell'emergenza post-sisma, di recepire ufficialmente l'assunto della riunione con i rappresentanti dei Paesi del Cratere svolta il 18 settembre 2004 presso la sede regionale, circa la separazione procedurale e procedimentale attinente la fase applicativa dei finanziamenti degli interventi per le opere pubbliche e per quelli di sostegno economico ai privati: in sostanza per questi ultimi, mentre viene considerato tramite misure ed azioni il tipo d'intervento, per gli enti locali tale metodo è di difficile applicazione per ovvie ragioni di improcedibilità dettate dalle deficitarie condizioni strutturali dei Comuni del Cratere, i quali, nel caso in cui vengano messi in condizioni di competitività propositiva e progettuali, avrebbero grosse difficoltà rispetto a compagini amministrative più grandi e pertanto meglio strutturate, accentuando ancor più l' enorme divario economico-produttivo già esistente fra l'area del cratere e le zone già industrializzate, di conseguenza accentuando nell'area la problematica dello spopolamento".
Infine con quattordici firme 'istituzionali' si sollecita "per la viabilità e le infrastrutture viarie, la frequenza degli incidenti, spesso mortali, verificatosi nell' area del cratere (tratti Colletorto, San Giuliano di Puglia, Santa Croce di Magliano, Rotello e Larino), nonché i notevoli disagi, soprattutto nel periodo invernale, la ripresa e rapida ultimazione dei lavori avviati; la realizzazione urgente delle opere già finanziate; l'individuazione delle criticità e la pianificazione degli interventi". 
Dunque un documento che contiene la giusta dose di ingredienti, dalla ricostruzione alla viabilità, per dare a un bacino demografico che conta circa trentamila abitanti, risposte concrete e immediate
Un testo frutto di sistematici incontri tra gli amministratori: il primo a Santa Croce, il secondo a Rotello, la riunione in giunta regionale con Iorio, l'assessore Chieffo e il coordinatore Di Grezia, il tavolo operativo di Colletorto, quindi l'incontro dell'altra sera a Castellino del Biferno. I quattordici sindaci stanno giocando - tutti insieme - la carta che può aprire uno spiraglio nel futuro delle loro collettività.

 


di Fabrizio Occhionero "Il Quotidiano del Molise"


 

 



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