Santa Croce di Magliano, sabato 23 ottobre 2004

     

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ricostruzione


Finanziaria: 50 milioni a San Giuliano di Puglia


Nulla per gli altri paesi terremotati, che pure si aspettavano una definizione di fondi per la ricostruzione
L'importo da erogare è specificato soltanto per il centro più gravemente colpito

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Cento miliardi di vecchie lire a partire dal prossimo anno per la ricostruzione di San Giuliano di Puglia. Questa è l'unica, ufficiale voce di spesa, inserita nel disegno di legge finanziaria 2005 per il terremoto in Molise. Una manovra, varata dal Governo il 29 settembre 2004, che prevede numerosi interventi in campo fiscale ed amministrativo, ma in cui non c'è nessun riferimento ufficiale agli altri centri terremotati, né quelli del cratere, né gli altri settanta della Provincia di Campobasso.

Ecco cosa dice il testo del disegno di legge all'articolo 26 (disposizioni in materia di protezione civile) al comma numero 3:
"Alla ripartizione dei contributi si provvede con ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri, adottate ai sensi dell'articolo 5, comma 2, della citata legge n. 225 del 1992, destinando il 5 per cento delle risorse complessive alla realizzazione del piano di ricostruzione del comune di San Giuliano di Puglia, ai sensi dell'articolo 4 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3279/2003. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa annua di 50 milioni di euro per 15 anni, a decorrere dall'anno 2005". 
Dunque dall'estratto del disegno di legge si evince come alla ricostruzione di San Giuliano siano stati assegnati cento miliardi di lire all'anno per quindici anni, mentre per gli altri Comuni - ufficialmente - non ci siano riferimenti normativi. Quindi risorse certe per un Comune, risorse da definire per tutti gli altri.

Tuttavia le risorse per ricostruire altri ottantatre Comuni, tra cui i tredici del cratere (escludendo San Giuliano), ci sarebbero. Contenute in un 'paniere finanziario' generale. 
Il disegno di legge sottolinea infatti che "al fine di garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione di beni immobili privati destinati ad uso abitativo, danneggiati o distrutti da calamità naturali, rientranti nelle tipologie di cui alla lettera b) del presente comma [...] copertura dei rischi derivanti dalle seguenti tipologie di calamità naturali: terremoti, maremoti, frane, alluvioni, inondazioni, fenomeni vulcanici, sono dettate disposizioni dirette a prevedere l'introduzione di un regime assicurativo rispondente ai predetti obiettivi e a definirne le forme, le condizioni e le modalità di attuazione". 

Si tratterebbe pertanto di un finanziamento complessivo che si aggirerebbe (forse) sui mille miliardi di vecchie lire, tra cui dovrebbero rientrare le risorse per centri molisani colpiti dal sisma, ma anche quelli colpiti da altre calamità, vedi i centri della Puglia e della Sicilia. Un paniere generale per l'appunto, non specifico, dal quale i Comuni potrebbero attingere i finanziamenti. Così, se per il Piano di ricostruzione di San Giuliano di Puglia, l'importo da stanziare è stato descritto, per gli altri centri non si conosce la reale disponibilità che verrà approvata nella manovra.

Il gruppo regionale "File", che si riferisce al centrosinistra, ha già invitato i parlamentari molisani a proporre un emendamento all'articolo 26. Una modifica all'attuale testo che "autorizza la spesa di 500 milioni di euro per il prossimo anno, destinando 50 milioni a San Giuliano di Puglia, 150 milioni complessivi agli altri 13 centri del cratere, 100 milioni ai settanta centri rimanenti e infine 300 milioni per le attività produttive". 
Il coordinamento dei sindaci del cratere ha chiaramente richiesto nel documento comune un'adeguata ripartizione dei finanziamenti e potrebbe attivarsi per accertare quanti soldi saranno destinati ai loro Comuni
Oggi il testo di Legge è ancora in corso di valutazione nelle due Camere. Presto si potrà conoscere l'esatta entità dei fondi stanziati per il 2005 alla ricostruzione del Molise ferito dal terremoto.


articolo di Fabrizio Occhionero da "Il Quotidiano del Molise"


 

 

 

 



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