Santa Croce di Magliano, martedì 12 ottobre 2004

     

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riceviamo e pubblichiamo


GLI ANZIANI: UNA CATEGORIA A PARTE


Iniziativa del Circolo A.C.L.I. di Santa Croce di Magliano: Angela Antignani e Anita Sebastiano - ragazze del servizio civile - hanno realizzato un questionario sul "progetto anziani".

 

I VECCHI

I vecchi aspettano la morte, in piedi,

lungo il perimetro di Piazza Crapsi, 

piegando il muso verso il Municipio.

 

C’è chi l’aspetta sparando in gola

Il puzzo esangue di una bionda usata,

e porge alcuna prontezza all’amico.

 

Taluno anela sbraitare. Peccato 

Quel che balbetta, lo stima, lesto,

anche il compare. S’aspetta, noiati.

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Salvatore Celeste,” La differenza”

I vecchi aspettano la morte, in piedi […] si proprio così, arrivati ad una certa età l'anziano aspetta con disinvoltura l'ultimo traguardo della vita: la morte. La morte intesa come la fine di tutte le sofferenze umane, intesa come la pace dei sensi. Tutti gli anziani ne parlano ma quando arriva nessuno vuole lasciare questo mondo. Un mondo pieno di insidie, di maldicenze, un mondo troppo frenetico per persone che hanno vissuto la loro vita con umiltà. 

Noi ragazze del servizio civile, a cui è stato affidato il progetto sugli anziani, per un' attimo ci siamo calati nei loro panni a vivere emozioni e sensazioni a noi ventenni del tutto estranee. 
In un questionario abbiamo racchiuso problematiche che assillano gli anziani, spronandoli a raccontare il loro passato e il loro presente, sicuramente più difficile, ma soprattutto per verificare come vedono il futuro per i loro nipoti. Una cosa è certa è che la maggior parte di loro si sente sola e questa è causa di tormento. 
Su tutti gli anziani a cui è stato rivolto il questionario è emerso che vorrebbero persone familiari accanto a loro al posto di una persona estranea. Ricordano con nostalgia le cose passate ma, la cosa che gli fa più male e che nessuno ascolta loro con interesse. 
Si sentono un po' emarginati da questo punto di vista ma non li fa sentire altrettanto meglio la società di oggi, una società ormai del tutto tecnologica in piena evoluzione e del tutto estranea a loro. Infatti recenti ricerche forniscono segnali confortanti sulla propensione degli italiani all'utilizzo delle nuove tecnologie, mettendo in discussione uno dei pregiudizi più consolidati che dipinge l'Italia come un paese arretrato ed impermeabile alla diffusione delle moderne tecnologie. 
Da questa analisi emerge una concreta difficoltà per la popolazione anziana a stare a passo con l'evoluzione tecnologica e questa difficoltà è più marcata per le nuove tecnologie dell'informazione. Senza parlare poi dei risparmi di una vita che si trovano dimezzati a causa dell' EURO e si fa fatica ad arrivare a fine mese non permettendo così, desideri personali.
Nessuno si occupa di loro per quanto riguarda il tempo libero non ci sono associazioni che permettono di riunirsi e di chiacchierare un po'. 
Facciamo qualcosa per una categoria che ha vissuto miseria, guerra, fame…; facciamo prendere loro l'ultimo autobus della vita con tranquillità economica, a volte basta poco per renderli felici e strappargli un sorriso, un sorriso che racchiude i veri valori della vita! Non lasciate che queste poche righe restino indifferenti all'animo umano ma, che vengano presi dei provvedimenti, al fine di soddisfare quel po' che ancora chiedono. 
Quest'esperienza ha toccato l'animo di noi giovani ragazze, suscitando emozioni di tristezza e angoscia ma soprattutto amarezza per ciò che oggi è il loro presente ma un domani sarà il nostro futuro. Abbiamo visto nei loro occhi una luce diversa quando raccontavano il passato avevano uno sguardo intenso che voleva farci capire che la loro vita è stata vissuta bene anche senza possedere nulla mettendo in risalto come il rispetto e l'amore per la famiglia superava ogni ostacolo.

N.B: All'apertura della relazione è stata presa una poesia scritta da un giovane del nostro paese e che rispecchia quella che è la realtà santacrocese

 

 

IL SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO FEMMINILE IN ITALlA E ALL'ESTERO CON LE A.C.L.I

Com'è noto la legge 64 del 2001 ha istituito il servizio civile nazionale volontario prevedendo che, nel periodo transitorio fino alla sospensione della leva obbligatoria, possano prestare 12 mesi di servizio civile su base volontaria le cittadine italiane e i cittadini riformati per inabilità al servizio militare di età compresa tra i 18 e i 26 anni. 
La novità è rappresentata dalla possibilità di svolgere servizio all' estero. Ai volontari in servizio civile in Italia spetta una paga di 433,82 euro mensili. La domanda di partecipazione al progetto ICARO o ULISSE dovrà essere presentata dall'aspirante volontario direttamente all' ente che realizza il progetto in via A. Grandi, 7 - 86100 Campobasso, entro i termini stabiliti dai predetti bandi 8 maggio 2003. 
La selezione dei candidati sarà a cura dell' ente. Le Acli si sono attivate con progetti per il servizio civile nazionale in Italia e all' estero, per consolidare la propria vocazione in Associazione di cittadini che fa della promozione e difesa dei diritti lo scopo principale del proprio essere. 
Tutte le domande devono essere firmate necessariamente in calce da ogni volontario, non saranno accettate domande in fotocopia, via fax o via e-mail. Le domande dovranno essere corredate di tutti i titoli oltre la carta d'identità i fotocopia (curriculum vitae, diplomi, lauree, attestati) che si ritengano utili ai fini della selezione. Non è possibile presentare domanda per più di un progetto. 
Tutte le domande corredate dai documenti sopra citati e dai titoli culturali in copia prodotti dai candidati dovranno essere consegnate presso Sede Provinciale ACLI in via A. Grandi, 7 - 86100 Campobasso - Tel e fax. 0874\60230

IL PRESIDENTE PROVINCIALE
GUIDO FAONTE

 



 

 

 

 



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