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I
VECCHI
I
vecchi aspettano la morte, in piedi,
lungo
il perimetro di Piazza Crapsi,
piegando
il muso verso il Municipio.
C’è
chi l’aspetta sparando in gola
Il
puzzo esangue di una bionda usata,
e
porge alcuna prontezza all’amico.
Taluno
anela sbraitare. Peccato
Quel
che balbetta, lo stima, lesto,
anche
il compare. S’aspetta, noiati.
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Salvatore
Celeste,” La differenza” |
I
vecchi aspettano la morte, in piedi […] si proprio così, arrivati ad
una certa età l'anziano aspetta con disinvoltura l'ultimo traguardo della
vita: la morte. La morte intesa come la fine di tutte le sofferenze umane,
intesa come la pace dei sensi. Tutti gli anziani ne parlano ma quando
arriva nessuno vuole lasciare questo mondo. Un mondo pieno di insidie, di
maldicenze, un mondo troppo frenetico per persone che hanno vissuto la
loro vita con umiltà.
Noi
ragazze del servizio civile, a cui è stato affidato il progetto sugli
anziani, per un' attimo ci siamo calati nei loro panni a vivere emozioni e
sensazioni a noi ventenni del tutto estranee.
In un questionario abbiamo racchiuso problematiche che assillano
gli anziani, spronandoli a raccontare il loro passato e il loro presente,
sicuramente più difficile, ma soprattutto per verificare come vedono il
futuro per i loro nipoti. Una cosa è certa è che la maggior parte di
loro si sente sola e questa è causa di tormento.
Su tutti gli anziani a cui è stato rivolto il questionario è emerso che
vorrebbero persone familiari accanto a loro al posto di una persona
estranea. Ricordano con nostalgia le cose passate ma, la cosa che gli fa
più male e che nessuno ascolta loro con interesse.
Si sentono un po' emarginati da questo punto di vista ma non li fa sentire
altrettanto meglio la società di oggi, una società ormai del tutto
tecnologica in piena evoluzione e del tutto estranea a loro. Infatti
recenti ricerche forniscono segnali confortanti sulla propensione degli
italiani all'utilizzo delle nuove tecnologie, mettendo in discussione uno
dei pregiudizi più consolidati che dipinge l'Italia come un paese
arretrato ed impermeabile alla diffusione delle moderne tecnologie.
Da questa analisi emerge una concreta difficoltà per la popolazione
anziana a stare a passo con l'evoluzione tecnologica e questa difficoltà
è più marcata per le nuove tecnologie dell'informazione. Senza parlare
poi dei risparmi di una vita che si trovano dimezzati a causa dell' EURO e
si fa fatica ad arrivare a fine mese non permettendo così, desideri
personali.
Nessuno si occupa di loro per quanto riguarda il tempo libero non ci sono
associazioni che permettono di riunirsi e di chiacchierare un po'.
Facciamo qualcosa per una categoria che ha vissuto miseria, guerra, fame…;
facciamo prendere loro l'ultimo autobus della vita con tranquillità
economica, a volte basta poco per renderli felici e strappargli un
sorriso, un sorriso che racchiude i veri valori della vita! Non lasciate
che queste poche righe restino indifferenti all'animo umano ma, che
vengano presi dei provvedimenti, al fine di soddisfare quel po' che ancora
chiedono.
Quest'esperienza ha toccato l'animo di noi giovani ragazze, suscitando
emozioni di tristezza e angoscia ma soprattutto amarezza per ciò che oggi
è il loro presente ma un domani sarà il nostro futuro. Abbiamo visto nei
loro occhi una luce diversa quando raccontavano il passato avevano uno
sguardo intenso che voleva farci capire che la loro vita è stata vissuta
bene anche senza possedere nulla mettendo in risalto come il rispetto e
l'amore per la famiglia superava ogni ostacolo.
N.B:
All'apertura della relazione è stata presa una poesia scritta da un
giovane del nostro paese e che rispecchia quella che è la realtà
santacrocese
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