Santa Croce di Magliano, domenica 03 ottobre 2004
pagina aggiornata martedì 05 ottobre 2004

     

    Imposta come pagina iniziale  Aggiungi ai preferiti  Segnala ad un amico  Stampa  Translate in English

polemica << 1/15 ottobre << 2004 << home

 

 

amministrazioni vecchie e nuove


Vivace polemica sulle pagine dei quotidiani tra G. Gianfelice e P. Marino


 



(COMUNICATO STAMPA - 05/10/2004) Riceviamo e pubblichiamo

Pasquale MARINO
Sindaco del Comune di Santa Croce di Magliano

"Quel modo di fare non ci appartiene", l'ho detto e con più forza lo ribadisco. E' vero quello che dice Gianfelice in ordine alla gestione della cosa pubblica, tra me e lui c'è un abisso. Il suo modo di fare, a suo dire condiviso da tante persone, appena il 10% si scontra con il 90% che si è espresso in maniera chiara ed inequivocabile bocciandolo sia come amministratore che come persona. 
E' singolare che lo stesso oggi parla di rispetto. Per cinque anni si è caratterizzato per le sue esternazioni, diciamo molto "colorite" per non dire offensive. I cittadini di Santa Croce ricorderanno sicuramente il primo manifesto della gestione Gianfelice allorquando usando un detto popolare ("enne perze i vuove...") faceva capire che ormai era lui a comandare e quindi...
Oppure alle sceneggiate in Consiglio Comunale, tante ed indimenticabili. Ebbene non scenderemo al suo livello, ma certamente non possiamo non replicare quando ancora una volta si cerca lo scontro e non il confronto. 
Capisco il risentimento per la sua vicenda personale, ma dopo il risultato ottenuto, se di rispetto vogliamo parlare allora Gianfelice cominci con il rispettare la volontà popolare che ha premiato la coerenza, l'impegno e la proposta politica, cose che non sono mai appartenute al suo bagaglio personale.
La sua storia politica è nota a tutti, così come sono noti a tutti i guasti e i disastri prodotti dalla Giunta Gianfelice in cinque anni di amministrazione. 
Gravi inadempienze, ritardi, soluzioni rattoppate sono state giustificate, come al solito, con l'emergenza sisma. Emergenza che ha qualificato definitivamente il Governo Gianfelice perché al di là delle sue dichiarazioni di circostanza, tanti cittadini hanno lamentato ritardi, esclusioni, privilegi e clientele.
Personalmente, non ho avuto danni alla mia casa. Questo, forse, per Gianfelice costituisce un grave handicap che non mi ha consentito e probabilmente ancora oggi non mi consente, a suo modo di vedere, di parlare e criticare l'operato di chi, addirittura "dormiva" nel municipio per l'interesse comune. Con stupore scopro che me ne stavo a festeggiare nelle tende, probabilmente nella stessa maniera in cui alcuni nostri concittadini stavano passando un "periodo di villeggiatura" a Campomarino (sempre parole di Gianfelice). 
Con queste affermazioni risulta di tutta evidenza il livello e l'alto profilo politico del mio contraddittore.

Caro consigliere, se vuoi lavorare per la collettività al di là dell'esiguo risultato ottenuto, con noi troverai sempre la porta aperta, cosa che non ha trovato il sottoscritto quando era sì in minoranza ma rappresentava praticamente il 50% della popolazione. 
A tal proposito, più che ridere del metodo di assegnazione dei lotti del P.I.P. rileggiti il tuo Regolamento e partecipa alle operazioni di sorteggio perché noi non abbiamo nulla da nascondere e soprattutto nulla da imparare da Te. 
Se invece cerchi la provocazione o lo scontro sarai ignorato perché ormai hai ben poche cose da dire.

Pasquale MARINO
Sindaco del Comune di Santa Croce di Magliano

 


(da "Il Quotidiano del Molise" - 03/10/2004)

Riceviamo e pubblichiamo. "Mi ha colpito molto la frase di Marino: 'quel modo di fare non ci appartiene' e dice bene perché effettivamente tra il mio modo di fare simile a quello di tante altre persone ed il suo modo di concepire la gestione della cosa pubblica c'è un abisso. Logico che io, quando parlo e scrivo lo faccio come ex capo dell'amministrazione che ho guidato, riconoscendo meriti e demeriti a tutti; i 'tuttologi' Marino deve sapere che stanno nella sua compagine. 
E poi ancora i danni arrecati, beh! Marino forse fa finta di non ricordare i danni arrecati quando lui era vicesindaco ('95-'99) e che noi nei 5 anni abbiamo in parte riparato (vedi finanziamenti Circonvallazione, Pip, rete idrica, ecc). 
Quella legislatura viene ricordata ancora oggi dalla popolazione come la peggiore in assoluto. Speriamo di non ritrovarci su quella strada. Purtroppo, la politica fa anche questo, si sono create le condizioni per riconsegnare il Comune a Pasquale Marino, che sa perfettamente che la sua non è stata una vittoria meritata sul campo. Anzi lo invito a leggersi le carte, visto che il Pip di Santa Croce ha ricevuto nella scorsa amministrazione ben due finanziamenti, per circa un miliardo e mezzo di vecchie lire. 
Lasciamo 80mila euro per il completamento della pubblica amministrazione, un miliardo di lire (8 per mille) per il consolidamento e un altro miliardo per la ricostruzione delle scuole cittadine. 
Quest'ultimo finanziamento raggranellato grazie alla solidarietà di tanti soggetti, che l'attuale sindaco ha sempre snobbato, gli darà la possibilità (me lo auguro) di completare la mensa e la palestra. Questi i fatti! 
Riguardo all'assegnazione dei lotti del terreno del Pip, noi rispettammo il Regolamento approvato in Consiglio. Marino sostiene che utilizzerà il sorteggio! Cose da ridere. I due lotti per la Caserma dei Vigili del Fuoco erano destinati a garantire la permanenza dei validissimi operatori, professionisti per amore, che tanto hanno fatto per questo territorio. Marino, quando era all'opposizione ha sempre avversato l'iniziativa perché 'fumosa e di facciata'. 
Infine riguardo all'emergenza terremoto, la gente certo ricorda come è stata gestita; un'emergenza che non auguro né a Marino né ad altri. La gente ricorda anche la latitanza del signor Marino, che invece di collaborare in un momento di grande difficoltà per tutti, se ne stava a festeggiare sotto le tende del Quartiere Tratturello senza la casa danneggiata, offendendo le persone che in quei terribili momenti si prodigavano assiduamente, e con spirito di sacrificio per dare il massimo in favore della popolazione. Caro Marino quelle persone meritano profondo rispetto e stima. Impara!!!"

 


(da "Il Quotidiano del Molise" - 02/10/2004)

SANTA CROCE DI MAGLIANO. "Finalmente si è fatto sentire". Esordisce così Pasquale Marino, sindaco dì Santa Croce di Magliano nel replicare al duro affondo fatto ieri da Giovanni Gianfelice, suo predecessore.
"Dopo mesi di assenza, probabilmente dovuta al pessimo risultato delle comunali - dice Marino - il consigliere si è riproposto con il suo solito lessico e modo di fare e cioè: " io, solo io e sempre io" .
"Se Gianfelice avesse prodotto una così consistente mole di lavoro, sostiene il sindaco, come mai ha registrato un esito così negativo alle amministrative e abbandonato dai suoi compagni di avventura?
"Voglio rilevare che la nostra maggioranza non sta facendo altro che riparare i guasti di un amministrazione che in cinque anni ha voluto male al nostro paese - aggiunge Marino - un mandato assente di iniziative per i commercianti e gli artigiani che ha visto anche perdita di importanti finanziamenti per i cittadini". 
Riguardo all'area Pip - delibere alla mano - il primo cittadino rammenta all'ex sindaco che l'unico finanziamento ottenuto dalla sua giunta è quello della delibera Cipe, mentre altri fondi sono stati ottenuti dalla precedente amministrazione e comunque lo stesso Marino ha evidenziato la situazione di stallo in cui la nuova amministrazione si è venuta a trovare. 
"Ci siamo impegnati da subito ad abbattere gli oneri di urbanizzazione del Pip, a svincolare alcuni lotti, ad assegnarne dei nuovi mediante sorteggio e a iniziare il ripristino della viabilità per la ripresa di numerosi esercizi commerciali di Santa Croce - spiega Marino - e lo stiamo facendo una mentalità diversa rispetto a chi pensava solo a presenziare, fare gemellaggi e inaugurare. Una giunta che aveva riservato due lotti del Pip a una 'futuribile' caserma dei Vigili del fuoco". 
Il primo cittadino sottolinea che la sua maggioranza si è messa da subito a disposizione per la questione liceo scientifico, e sta lavorando alacremente per il post-sisma, con l'impegno a collaborare fattivamente insieme ad altri tredici sindaci del cratere, per formulare proposte concrete e immediate da presentare alla Regione e al Governo. 
"La gente ricorda ancora come è stata gestita l'emergenza con i famosi 'pacchi dono' e le concessioni edilizie date con la sua firma prima delle elezioni - conclude Marino riferendosi ai clientelismi indicati dall'ex Gianfelice - questo modo di fare non ci appartiene, e a proposito, cosa penserebbero di questo, tutti gli altri cittadini?".

 


(da "Il Quotidiano del Molise" - 30/09/2004)

SANTA CROCE DI MAGLIANO. "Ho preso nota dei continui proclami dell'attuale sindaco di Santa Croce. A mio avviso la realtà è però ben diversa da come la vuole fare apparire il primo cittadino". Esordisce così, in una nota, l'ex sindaco di Santa Croce Giovanni Gianfelice, per esprimere le proprie considerazioni in merito ai primi mesi di amministrazione targati Pasquale Marino. 
"Se si tolgono i cantieri avviati con i contributi da 20mila euro (merito non di certo della sua amministrazione) - dice Gianfelice - in questi mesi non risulta avviata nessuna iniziativa interessante". L'ex sindaco, in seguito a un incontro, ringrazia il presidente della Provincia Augusto Massa per l'impegno profuso in funzione dei lavori di ristrutturazione al liceo, che pare essersi sbloccata, poiché non servirebbe più l'approvazione delle modifiche alle legge 13/2004 in Consiglio regionale. Una situazione comunque disagevole, precisa l'ex-sindaco, che si protrarrà anche in inverno. Secondo Gianfelice occorre assumersi le proprie responsabilità e impegnarsi seriamente a trovare da subito soluzioni idonee, senza alcuna strumentalizzazione. 
"Voglio chiarire che in merito ai finanziamenti del Pip, tanto sbandierati dagli attuali amministratori - aggiunge il consigliere sono stati procurati con notevole impegno nella scorsa legislatura, assegnando da tempo i primi otto lotti di terreno agli artigiani in base al nostro Regolamento. Verificherò con attenzione l'assegnazione dei futuri lotti!". 
Gianfelice fa presente inoltre come i primi atti adottati dall'esecutivo Marino, riguardino la naturale continuazione dei procedimenti attivati della sua amministrazione e come in questi mesi non ci sia stato nessun elemento di novità, salvo qualche iniziativa clientelare, "per agevolare qualche commerciante di Corso Umberto che speriamo esca dal tunnel della crisi; gradirei al riguardo conoscere anche il parere degli altri commercianti". 
Gianfelice nella sua nota conclude dicendo che il suo giudizio su questo inizio amministrazione risulta estremamente negativo e nei prossimi mesi verificherà insieme ai cittadini le varie problematiche, "fiduciosi di dare come sempre un disinteressante contributo alla soluzione dei problemi".

 

 



 

 

 

 



© Copyright www.santacroceonline.com - Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.   

disclaimer