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(COMUNICATO STAMPA - 05/10/2004) Riceviamo e
pubblichiamo
Pasquale
MARINO
Sindaco del Comune di Santa Croce di Magliano
"Quel
modo di fare non ci appartiene", l'ho detto e con più forza lo
ribadisco. E' vero quello che dice Gianfelice in ordine alla gestione
della cosa pubblica, tra me e lui c'è un abisso. Il suo modo di fare, a
suo dire condiviso da tante persone, appena il 10% si scontra con il 90%
che si è espresso in maniera chiara ed inequivocabile bocciandolo sia
come amministratore che come persona.
E' singolare che lo stesso oggi parla di rispetto. Per cinque anni si è
caratterizzato per le sue esternazioni, diciamo molto
"colorite" per non dire offensive. I cittadini di Santa Croce
ricorderanno sicuramente il primo manifesto della gestione Gianfelice
allorquando usando un detto popolare ("enne perze i vuove...")
faceva capire che ormai era lui a comandare e quindi...
Oppure alle sceneggiate in Consiglio Comunale, tante ed indimenticabili.
Ebbene non scenderemo al suo livello, ma certamente non possiamo non
replicare quando ancora una volta si cerca lo scontro e non il
confronto.
Capisco il risentimento per la sua vicenda personale, ma dopo il
risultato ottenuto, se di rispetto vogliamo parlare allora Gianfelice
cominci con il rispettare la volontà popolare che ha premiato la
coerenza, l'impegno e la proposta politica, cose che non sono mai
appartenute al suo bagaglio personale.
La sua storia politica è nota a tutti, così come sono noti a tutti i
guasti e i disastri prodotti dalla Giunta Gianfelice in cinque anni di
amministrazione.
Gravi inadempienze, ritardi, soluzioni rattoppate sono state
giustificate, come al solito, con l'emergenza sisma. Emergenza che ha
qualificato definitivamente il Governo Gianfelice perché al di là
delle sue dichiarazioni di circostanza, tanti cittadini hanno lamentato
ritardi, esclusioni, privilegi e clientele.
Personalmente, non ho avuto danni alla mia casa. Questo, forse, per
Gianfelice costituisce un grave handicap che non mi ha consentito e
probabilmente ancora oggi non mi consente, a suo modo di vedere, di
parlare e criticare l'operato di chi, addirittura "dormiva"
nel municipio per l'interesse comune. Con stupore scopro che me ne stavo
a festeggiare nelle tende, probabilmente nella stessa maniera in cui
alcuni nostri concittadini stavano passando un "periodo di
villeggiatura" a Campomarino (sempre parole di Gianfelice).
Con queste affermazioni risulta di tutta evidenza il livello e l'alto
profilo politico del mio contraddittore.
Caro
consigliere, se vuoi lavorare per la collettività al di là dell'esiguo
risultato ottenuto, con noi troverai sempre la porta aperta, cosa che
non ha trovato il sottoscritto quando era sì in minoranza ma
rappresentava praticamente il 50% della popolazione.
A tal proposito, più che ridere del metodo di assegnazione dei lotti
del P.I.P. rileggiti il tuo Regolamento e partecipa alle operazioni di
sorteggio perché noi non abbiamo nulla da nascondere e soprattutto
nulla da imparare da Te.
Se invece cerchi la provocazione o lo scontro sarai ignorato perché
ormai hai ben poche cose da dire.
Pasquale
MARINO
Sindaco del Comune di Santa Croce di Magliano
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(da "Il Quotidiano del Molise" -
03/10/2004)
Riceviamo
e pubblichiamo. "Mi ha colpito molto la frase di Marino: 'quel
modo di fare non ci appartiene' e dice bene perché effettivamente tra
il mio modo di fare simile a quello di tante altre persone ed il suo
modo di concepire la gestione della cosa pubblica c'è un abisso. Logico
che io, quando parlo e scrivo lo faccio come ex capo
dell'amministrazione che ho guidato, riconoscendo meriti e demeriti a
tutti; i 'tuttologi' Marino deve sapere che stanno nella sua compagine.
E poi ancora i danni arrecati, beh! Marino forse fa finta di non
ricordare i danni arrecati quando lui era vicesindaco ('95-'99) e che
noi nei 5 anni abbiamo in parte riparato (vedi finanziamenti
Circonvallazione, Pip, rete idrica, ecc).
Quella
legislatura viene ricordata ancora oggi dalla popolazione come la
peggiore in assoluto. Speriamo di non ritrovarci su quella strada.
Purtroppo, la politica fa anche questo, si sono create le condizioni per
riconsegnare il Comune a Pasquale Marino, che sa perfettamente che la
sua non è stata una vittoria meritata sul campo. Anzi lo invito a
leggersi le carte, visto che il Pip di Santa Croce ha ricevuto nella
scorsa amministrazione ben due finanziamenti, per circa un miliardo e
mezzo di vecchie lire.
Lasciamo 80mila euro per il completamento della pubblica
amministrazione, un miliardo di lire (8 per mille) per il consolidamento
e un altro miliardo per la ricostruzione delle scuole cittadine.
Quest'ultimo finanziamento raggranellato grazie alla solidarietà di
tanti soggetti, che l'attuale sindaco ha sempre snobbato, gli darà la
possibilità (me lo auguro) di completare la mensa e la palestra. Questi
i fatti!
Riguardo all'assegnazione dei lotti del terreno del Pip, noi rispettammo
il Regolamento approvato in Consiglio. Marino sostiene che utilizzerà
il sorteggio! Cose da ridere. I due lotti per la Caserma dei Vigili del
Fuoco erano destinati a garantire la permanenza dei validissimi
operatori, professionisti per amore, che tanto hanno fatto per questo
territorio. Marino, quando era all'opposizione ha sempre avversato
l'iniziativa perché 'fumosa e di facciata'.
Infine riguardo all'emergenza terremoto, la gente certo ricorda come è
stata gestita; un'emergenza che non auguro né a Marino né ad altri. La
gente ricorda anche la latitanza del signor Marino, che invece di
collaborare in un momento di grande difficoltà per tutti, se ne stava a
festeggiare sotto le tende del Quartiere Tratturello senza la casa
danneggiata, offendendo le persone che in quei terribili momenti si
prodigavano assiduamente, e con spirito di sacrificio per dare il
massimo in favore della popolazione. Caro Marino quelle persone meritano
profondo rispetto e stima. Impara!!!"
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(da "Il Quotidiano del Molise" -
02/10/2004)
SANTA
CROCE DI MAGLIANO. "Finalmente si è fatto sentire". Esordisce
così Pasquale Marino, sindaco dì Santa Croce di Magliano nel replicare
al duro affondo fatto ieri da Giovanni Gianfelice, suo predecessore.
"Dopo mesi di assenza, probabilmente dovuta al pessimo risultato
delle comunali - dice Marino - il consigliere si è riproposto con il
suo solito lessico e modo di fare e cioè: " io, solo io e sempre
io" .
"Se Gianfelice avesse prodotto una così consistente mole di
lavoro, sostiene il sindaco, come mai ha registrato un esito così
negativo alle amministrative e abbandonato dai suoi compagni di
avventura?
"Voglio rilevare che la nostra maggioranza non sta facendo altro
che riparare i guasti di un amministrazione che in cinque anni ha voluto
male al nostro paese - aggiunge Marino - un mandato assente di
iniziative per i commercianti e gli artigiani che ha visto anche perdita
di importanti finanziamenti per i cittadini".
Riguardo all'area Pip - delibere alla mano - il primo cittadino rammenta
all'ex sindaco che l'unico finanziamento ottenuto dalla sua giunta è
quello della delibera Cipe, mentre altri fondi sono stati ottenuti dalla
precedente amministrazione e comunque lo stesso Marino ha evidenziato la
situazione di stallo in cui la nuova amministrazione si è venuta a
trovare.
"Ci siamo impegnati da subito ad abbattere gli oneri di
urbanizzazione del Pip, a svincolare alcuni lotti, ad assegnarne dei
nuovi mediante sorteggio e a iniziare il ripristino della viabilità per
la ripresa di numerosi esercizi commerciali di Santa Croce - spiega
Marino - e lo stiamo facendo una mentalità diversa rispetto a chi
pensava solo a presenziare, fare gemellaggi e inaugurare. Una giunta che
aveva riservato due lotti del Pip a una 'futuribile' caserma dei Vigili
del fuoco".
Il primo cittadino sottolinea che la sua maggioranza si è messa da
subito a disposizione per la questione liceo scientifico, e sta
lavorando alacremente per il post-sisma, con l'impegno a collaborare
fattivamente insieme ad altri tredici sindaci del cratere, per formulare
proposte concrete e immediate da presentare alla Regione e al
Governo.
"La gente ricorda ancora come è stata gestita l'emergenza con i
famosi 'pacchi dono' e le concessioni edilizie date con la sua firma
prima delle elezioni - conclude Marino riferendosi ai clientelismi
indicati dall'ex Gianfelice - questo modo di fare non ci appartiene, e a
proposito, cosa penserebbero di questo, tutti gli altri cittadini?".
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(da "Il Quotidiano del Molise" -
30/09/2004)
SANTA
CROCE DI MAGLIANO. "Ho preso nota dei continui proclami
dell'attuale sindaco di Santa Croce. A mio avviso la realtà è però
ben diversa da come la vuole fare apparire il primo cittadino".
Esordisce così, in una nota, l'ex sindaco di Santa Croce Giovanni
Gianfelice, per esprimere le proprie considerazioni in merito ai primi
mesi di amministrazione targati Pasquale Marino.
"Se
si tolgono i cantieri avviati con i contributi da 20mila euro (merito
non di certo della sua amministrazione) - dice Gianfelice - in questi
mesi non risulta avviata nessuna iniziativa interessante". L'ex
sindaco, in seguito a un incontro, ringrazia il presidente della
Provincia Augusto Massa per l'impegno profuso in funzione dei lavori di
ristrutturazione al liceo, che pare essersi sbloccata, poiché non
servirebbe più l'approvazione delle modifiche alle legge 13/2004 in
Consiglio regionale. Una situazione comunque disagevole, precisa
l'ex-sindaco, che si protrarrà anche in inverno. Secondo Gianfelice
occorre assumersi le proprie responsabilità e impegnarsi seriamente a
trovare da subito soluzioni idonee, senza alcuna
strumentalizzazione.
"Voglio chiarire che in merito ai finanziamenti del Pip, tanto
sbandierati dagli attuali amministratori - aggiunge il consigliere sono
stati procurati con notevole impegno nella scorsa legislatura,
assegnando da tempo i primi otto lotti di terreno agli artigiani in base
al nostro Regolamento. Verificherò con attenzione l'assegnazione dei
futuri lotti!".
Gianfelice fa presente inoltre come i primi atti adottati dall'esecutivo
Marino, riguardino la naturale continuazione dei procedimenti attivati
della sua amministrazione e come in questi mesi non ci sia stato nessun
elemento di novità, salvo qualche iniziativa clientelare, "per
agevolare qualche commerciante di Corso Umberto che speriamo esca dal
tunnel della crisi; gradirei al riguardo conoscere anche il parere degli
altri commercianti".
Gianfelice nella sua nota conclude dicendo che il suo giudizio su questo
inizio amministrazione risulta estremamente negativo e nei prossimi mesi
verificherà insieme ai cittadini le varie problematiche,
"fiduciosi di dare come sempre un disinteressante contributo alla
soluzione dei problemi".
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