Santa Croce di Magliano, mercoledì 29 settembre 2004

     

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Il coordinamento dei sindaci del cratere si è nuovamente riunito venerdì sera a Colletorto in uno chalet


14 comuni, un documento unitario


"Si riconosca all'area la priorità per la ricostruzione, gli aiuti economici, la viabilità"

 

Prendere carta e 'quattordici' penne, per mettere nero su bianco quelle che sono le reali esigenze dei centri più colpiti dal sisma
I primi cittadini del cratere si sono ritrovati nuovamente a Colletorto venerdì sera (24 settembre), per perfezionare i contenuti del documento comune che sarà sottoposto all'attenzione del commissario delegato alla ricostruzione Iorio. 
Fanno squadra i quattordici sindaci, e in uno chalet del villaggio provvisorio hanno elencato i punti cardine del documento. Chiedono a Iorio che venga riconosciuto a tutti gli effetti lo status di 'cratere' non solo come area più danneggiata, ma anche come diritto di priorità nei fondi che man mano affluiranno nelle casse della Regione. 
Risorse che a sentire le recenti dichiarazioni del governatore, dovrebbero essere inserite in Finanziaria, sia per San Giuliano di Puglia, sia per gli altri centri terremotati, dove ogni giorno si convive con la provvisorietà. 
Il documento conterrà la chiara richiesta di contributi, con la presa di impegno, da parte dei primi cittadini, a consegnare entro il termine ultimo (31 ottobre) tutte le perizie di stima dei Peu e dei Pes; del resto unico modo per stendere un adeguato piano finanziario e calcolare le priorità di destinazione dei fondi.
I sindaci chiedono anche di incrementare il numero dei tecnici dei Coc, i centri operativi comunali, nati all'indomani dal sisma, data l'ingente mole di lavoro da controllare e smistare quotidianamente. 
Si è parlato anche di viabilità, nota dolente di tutta l'area terremotata: occorre sistemare e potenziare le reti stradali esistenti, e realizzare nuove infrastrutture. 
All'attenzione del Commissario delegato il noto 'articolo 15', che prevede aiuti economici per il rilancio produttivo di aree colpite da calamità naturali
Dopo la bozza iniziale, toccherà al sindaco di Colletorto, Mucciaccio, approntare la 'bella copia' del documento comune, che dunque riporterà le firme di ben quattordici primi cittadini. I punti elencati riguardano richieste generali relative al post-terremoto, e non è escluso che in futuro vengano inserite le specifiche esigenze di ogni Comune. 
Ai sindaci del cratere questo 'gioco di squadra' piace, e indipendentemente dalle appartenenze politiche, si sta lavorando assiduamente, in modo raggiungere ragguardevoli risultati in tempi piuttosto brevi.


articolo di Fabrizio Occhionero dal quotidiano "Il Quotidiano del Molise"


 

 

 

 



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