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Prendere carta e
'quattordici' penne, per mettere nero su bianco quelle che sono le
reali esigenze dei centri più colpiti dal sisma.
I primi cittadini del cratere si sono ritrovati nuovamente a
Colletorto venerdì sera (24 settembre), per perfezionare i contenuti
del documento comune che sarà sottoposto all'attenzione del
commissario delegato alla ricostruzione Iorio.
Fanno squadra i quattordici sindaci, e in uno chalet del villaggio
provvisorio hanno elencato i punti cardine del documento. Chiedono
a Iorio che venga riconosciuto a tutti gli effetti lo status di
'cratere' non solo come area più danneggiata, ma anche come diritto
di priorità nei fondi che man mano affluiranno nelle casse della
Regione.
Risorse che a sentire le recenti dichiarazioni del governatore,
dovrebbero essere inserite in Finanziaria, sia per San Giuliano di
Puglia, sia per gli altri centri terremotati, dove ogni giorno si
convive con la provvisorietà.
Il documento conterrà la chiara richiesta di contributi, con
la presa di impegno, da parte dei primi cittadini, a consegnare entro
il termine ultimo (31 ottobre) tutte le perizie di stima dei Peu e dei
Pes; del resto unico modo per stendere un adeguato piano finanziario e
calcolare le priorità di destinazione dei fondi.
I sindaci chiedono anche di incrementare il numero dei tecnici dei
Coc, i centri operativi comunali, nati all'indomani dal sisma,
data l'ingente mole di lavoro da controllare e smistare
quotidianamente.
Si è parlato anche di viabilità, nota dolente di tutta l'area
terremotata: occorre sistemare e potenziare le reti stradali
esistenti, e realizzare nuove infrastrutture.
All'attenzione del Commissario delegato il noto 'articolo 15', che
prevede aiuti economici per il rilancio produttivo di aree colpite
da calamità naturali.
Dopo la bozza iniziale, toccherà al sindaco di Colletorto, Mucciaccio,
approntare la 'bella copia' del documento comune, che dunque
riporterà le firme di ben quattordici primi cittadini. I punti
elencati riguardano richieste generali relative al post-terremoto, e
non è escluso che in futuro vengano inserite le specifiche esigenze
di ogni Comune.
Ai sindaci del cratere questo 'gioco di squadra' piace, e
indipendentemente dalle appartenenze politiche, si sta lavorando
assiduamente, in modo raggiungere ragguardevoli risultati in tempi
piuttosto brevi.
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