Santa Croce di Magliano, mercoledì 29 settembre 2004

     

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Nessuna risposta dalla Regione che non ha ancora approvato le modifiche ad una propria legge (13/2004)


Liceo: sciopero ad oltranza


Monta la protesta, assemblee straordinarie e manifestazioni in atto da lunedì allo Scientifico

 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Gli alunni del liceo scientifico cittadino si sentono presi in giro, o meglio poco considerati dalle istituzioni, in particolare dalla Regione Molise, tant' è che da lunedì mattina, 27 settembre, hanno intenzione di scioperare ad oltranza.
Chiaro il messaggio della protesta: la scarsa attenzione verso le problematiche dell'unica scuola superiore di Santa Croce di Magliano, dove sono ospitati circa duecento studenti.

Ospitati si, ma in una struttura prefabbricata, troppo piccola per permettere lo svolgimento delle lezioni senza disagi. E un 'trattamento' diverso, secondo gli alunni, rispetto ad altri Istituti della Provincia di Campobasso che sarebbe loro riservato. 
La soluzione è temporanea, in attesa dell'apertura del cantiere della sede storica del liceo, situato guarda caso proprio a ridosso del modulo prefabbricato. Gli attesi lavori non sono ancora iniziati, perché la Regione Molise non ha ancora approvato le modifiche a una propria legge, (la 13/2004) che darebbe finalmente il via libera alla stipula del contratto e alla consegna dell'appalto all'impresa vincitrice. Dunque una considerazione insufficiente da parte delle istituzioni, per una questione che, per risolverla, sarebbe bastata l'approvazione del primo consiglio regionale utile.

Nei giorni scorsi gli studenti dello scientifico avevano indirizzato una 'missiva' a più destinatari: al presidente del Consiglio regionale Fusco Perrella, ai consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza, al presidente della Regione Iorio, e, per conoscenza, al prefetto Nardone e al Direttore Scolastico Regionale Boccarello. "Facendo appello alla sensibilità ed allo spirito di servizio che contraddistinguono gli uomini che operano nelle Istituzioni, gli alunni chiedevano che nel primo Consiglio Regionale utile, fossero state discusse ed approvate le modifiche alla legge di cui in premessa, al fine di consentire l'immediato avvio dei lavori onde ripristinare quanto prima possibile l'agibilità e la piena funzionalità della nostra scuola".

Ma nessuna risposta è arrivata, e data l'empasse che si sta dipanando in Consiglio regionale, non è ancora possibile sapere quando saranno ratificate queste indispensabili modifiche. [...]

 

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Sciopero si diceva e sciopero è stato. La prima protesta 'di massa' in due anni di provvisorietà.
Mercoledì mattina, 29 settembre, gli studenti del Liceo scientifico cittadino non sono entrati in classe e si sono ritrovati nei locali parrocchiali per discutere e fare sentire la loro voce su questioni che si dilungano da due anni scolastici e per le quali ci sono già stati troppi, spiacevoli, ritardi. 
Da un lato i disagi della struttura prefabbricata dove si svolge l'attività didattica, dall'altro i lavori di ristrutturazione dello stabile del liceo, arenati in una legge Regionale che non è stata ancora modificata. 
Gli studenti sono stanchi di aspettare, stufi di ascoltare 'false' promesse, e soprattutto non possono più sopportare un altro anno scolastico in un modulo prefabbricato senza che il cantiere per la riattazione dell'edificio scolastico venga aperto
Spazi limitati, infiltrazioni d'acqua negli ambienti temporanei, la mancanza di un efficiente sistema per il ricircolo dell'aria sono i disagi più evidenti che si sono registrati in tutti questi mesi, alle porte di una stagione invernale che si preannuncia meno clemente del previsto. 

"Abbiamo dimostrato la nostra maturità e il nostro senso di responsabilità in tutto questo tempo senza mai levare una vera protesta - dicono gli studenti - ma ora vogliamo risposte celeri e certe sia per la struttura provvisoria, sia per i lavori di ristrutturazione".

E dall'assemblea straordinaria di ieri si è levato l'appello degli studenti, che sicuramente ha velato anche quello del corpo docenti, per una presa d'impegno immediata da parte della Regione Molise ad approvare le modifiche alla legge 13/ 2004 e dell'attuazione pratica di nuove soluzioni logistiche che rendano più confortevole e dignitoso l'anno scolastico appena iniziato, che dovrebbero essere avviati con i fondi della Provincia di Campobasso, del Comitato dei genitori e di privati. 
Gli studenti, lo hanno dimostrato con la protesta e con l'assemblea straordinaria, tengono a cuore il futuro del liceo scientifico, e vogliono essere considerati dalle istituzioni centrali. [...]

 

 


di Fabrizio Occhionero "Il Quotidiano del Molise"


 

 

 

 



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