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SANTA
CROCE DI MAGLIANO - La recente scomparsa del giovane Tiziano
Santelia ripropone con forza e decisione il problema della sicurezza
sul lavoro e la protesta dei lavoratori della "Riveco Spa",
che si sono fermati per un giorno in segno di solidarietà, non potrà
certamente bastare.
Occorre rivedere e garantire maggiore impegno da parte delle forze
politiche e istituzionali per cercare di risolvere in via
definitiva una situazione che crea lutti e sconcerti.
Al funerale di Tiziano erano tantissime le presenze come a
testimoniare l'affetto e l'abbraccio che quanti lo conoscevano gli
hanno voluto tributare.
C'erano le forze politiche, le forze sindacali, gli amici, i colleghi
della "Riveco" e quelli della fabbrica di Porto Picena
(Macerata) dove per qualche tempo Tiziano e famiglia si erano
trasferiti per garantirsi un degno futuro.
Un bravo e silenzioso ragazzo cha a soli 35 anni lascia una moglie e
una bambina di cinque anni, oltre ad una numerosa famiglia che ancora
non può credere a quanto avvenuto. Tiziano era di Rotello e da
qualche anno viveva a Santa Croce di Magliano dove si era trasferito.
Il terremoto ha distrutto l'attività della famiglia di Maria (sua
moglie) e in seguito a sacrifici e determinazione erano riusciti a
ritrovarsi una strada ed una attività. Da questa estate, infatti, la
famiglia ha riaperto una pizzeria in centro e gli affari sembrano
andare di nuovo bene. La morte di Tiziano cancella, però, tutti i
sacrifici e tutte le speranze, ma bisogna andare avanti e proseguire.
Per quelli che restano e per Tiziano stesso.
La signora Maria, la sua famiglia, la famiglia Santelia, dalle
pagine del nostro quotidiano intendono sinceramente ringraziare quanti
hanno partecipato al loro dolore. I rappresentanti della "Riveco",
gli operai, lo zuccherificio di Termoli, gli amici, i rappresentanti
politici e quelli sindacali e le cittadinanze di Santa Croce e Rotello
che hanno voluto tributare l'ultimo saluto al ragazzo.
Tanti, davvero tanti, erano i presenti al funerale e tanti dovranno
essere coloro i quali non dovranno dimenticare. Non dimenticare
vorrà significare garantire maggiore sicurezza sul posto di lavoro,
quel lavoro di cui Tiziano e tanti come lui hanno bisogno per un
futuro migliore e sereno. Doveva lavorare solo un mese ed era lì da
appena un giorno. Il destino ha voluto così ed una giovane vita è
stata cancellata lasciando tanti nello sconforto e nel dolore.
Dalle nostre pagine le condoglianze sincere alla moglie Maria, alla
piccola e alle famiglie Santelia e Alfieri che certamente avranno
bisogno di grande forza e speranza per proseguire nel difficile e
impervio cammino della vita.
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