Santa Croce di Magliano, sabato 18 settembre 2004

     

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MORTI BIANCHE: UN DRAMMA E TANTE CONSEGUENZE


Tragedia sul posto di lavoro: l'obiettivo è la sicurezza


 

 

SANTA CROCE DI MAGLIANO - La recente scomparsa del giovane Tiziano Santelia ripropone con forza e decisione il problema della sicurezza sul lavoro e la protesta dei lavoratori della "Riveco Spa", che si sono fermati per un giorno in segno di solidarietà, non potrà certamente bastare. 
Occorre rivedere e garantire maggiore impegno da parte delle forze politiche e istituzionali per cercare di risolvere in via definitiva una situazione che crea lutti e sconcerti.
Al funerale di Tiziano erano tantissime le presenze come a testimoniare l'affetto e l'abbraccio che quanti lo conoscevano gli hanno voluto tributare. 
C'erano le forze politiche, le forze sindacali, gli amici, i colleghi della "Riveco" e quelli della fabbrica di Porto Picena (Macerata) dove per qualche tempo Tiziano e famiglia si erano trasferiti per garantirsi un degno futuro. 
Un bravo e silenzioso ragazzo cha a soli 35 anni lascia una moglie e una bambina di cinque anni, oltre ad una numerosa famiglia che ancora non può credere a quanto avvenuto. Tiziano era di Rotello e da qualche anno viveva a Santa Croce di Magliano dove si era trasferito. Il terremoto ha distrutto l'attività della famiglia di Maria (sua moglie) e in seguito a sacrifici e determinazione erano riusciti a ritrovarsi una strada ed una attività. Da questa estate, infatti, la famiglia ha riaperto una pizzeria in centro e gli affari sembrano andare di nuovo bene. La morte di Tiziano cancella, però, tutti i sacrifici e tutte le speranze, ma bisogna andare avanti e proseguire. Per quelli che restano e per Tiziano stesso. 
La signora Maria, la sua famiglia, la famiglia Santelia, dalle pagine del nostro quotidiano intendono sinceramente ringraziare quanti hanno partecipato al loro dolore. I rappresentanti della "Riveco", gli operai, lo zuccherificio di Termoli, gli amici, i rappresentanti politici e quelli sindacali e le cittadinanze di Santa Croce e Rotello che hanno voluto tributare l'ultimo saluto al ragazzo. 
Tanti, davvero tanti, erano i presenti al funerale e tanti dovranno essere coloro i quali non dovranno dimenticare. Non dimenticare vorrà significare garantire maggiore sicurezza sul posto di lavoro, quel lavoro di cui Tiziano e tanti come lui hanno bisogno per un futuro migliore e sereno. Doveva lavorare solo un mese ed era lì da appena un giorno. Il destino ha voluto così ed una giovane vita è stata cancellata lasciando tanti nello sconforto e nel dolore. 
Dalle nostre pagine le condoglianze sincere alla moglie Maria, alla piccola e alle famiglie Santelia e Alfieri che certamente avranno bisogno di grande forza e speranza per proseguire nel difficile e impervio cammino della vita.


articolo di Pasquale Licursi dal quotidiano "Oggi Nuovo Molise"


 

 

 

 



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