Santa Croce di Magliano, domenica 05 settembre 2004

     

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Ingegneri, architetti e geometri devono tener conto delle linee guida fornite dal Cts


Ricostruzione, ma quanto mi costi?


 

I professionisti incaricati dalle amministrazioni sono da diversi mesi al lavoro per effettuare le cosiddette perizie di stima, un calcolo tecnico-monetario che permette di conoscere in via preliminare il danno al patrimonio abitativo dei centri terremotati e le risorse necessarie. Operazioni indispensabili, prima di dare inizio alle attese progettazioni esecutive.

In tanti, tra amministratori e comuni cittadini nutrono dubbi sulla possibilità che vengano inseriti i fondi della ricostruzione pesante nella prossima finanziaria, ma nel contempo non si è ancora a conoscenza dei reali finanziamenti da richiedere a Governo, se non un calcolo di massima effettuato dai tecnici della Protezione Civile all'indomani del sisma.



campanile chiesa di San Giacomo

Nell'effettuare le stime, ingegneri, architetti e geometri devono tener contro delle linee guida fornite dal Cts, il comitato tecnico scientifico regionale. Per ogni edificio è infatti importante conoscere la soglia di danno causato dal terremoto, prima di procedere al computo del contributo spettante.

Ad esempio, senza entrare in ambito prettamente tecnico, esistono tre livelli di danno.
Si parte dalla soglia più bassa, che è quella rappresentata dal danno significativo, si passa al danno grave, quindi alla classe più alta, il limite di convenienza, cioè a dire abitazioni dove occorre valutare la possibilità di una vera e propria demolizione invece che un recupero. 
Ad ogni soglia di danno è stato associato un contributo (comprensivo di Iva) al metro quadrato. Per l'edilizia residenziale privata, al danno significativo spettano 550 euro (per un massimo di 55mila euro), al danno grave 800 euro (secondo i parametri di superficie) e 950 euro al limite di convenienza. Nel caso di una definitiva riedificazione la superficie sarà conteggiata per intero.

Dati a parte, attraverso un'opera di verifiche alle abitazioni e calcoli, le perizie di stima, si arriverà a conoscere l' esatta necessità monetaria e quindi a essere in grado di predisporre il piano finanziario da inviare in Regione. 
Il calcolo complessivo dovrà essere effettuato entro due mesi, tuttavia diverse amministrazioni comunali hanno scelto, di concerto con i tecnici, di anticipare la consegna delle perizie. Resta comunque il dubbio sulla reale possibilità che una parte delle risorse venga inserita nella manovra governativa. 
In occasione dell'inaugurazione del Campus della solidarietà di Santa Croce di Magliano, Guido Bertolaso, capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile disse che i comuni terremotati dovevano dimostrare la loro capacità di spesa, per ottenere le risorse. Cosa avrà voluto significare?


di Fabrizio Occhionero dal quotidiano "Il Quotidiano del Molise"


 

 

 

 



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