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L'estate appena trascorsa,
per quanti l'hanno vissuta a Santa Croce di Magliano, sarà un'estate
da ricordare, sia per la bellezza di alcuni eventi sia per la loro
intensità.
A partire dal mese di luglio e per l'intero agosto tante sono state
le iniziative che amministrazione e associazioni del posto hanno
garantito, e una elevata presenza di pubblico ne ha sancito il
successo.
La collaborazione fra Comune e la Provincia di Campobasso ha
sortito gli effetti sperati e di grande qualità. Santa Croce di
Magliano può definirsi "il salotto del cratere" e
nello stesso tempo il Comune che più dì tutti è riuscito a reagire all'infausto
evento di quasi due anni fa. 
Da
quella data, infatti, sia le amministrazioni succedutesi, sia i privati
hanno reagito positivamente al dramma. Tante le attività nate dopo il
sisma, in particolare nel campo della ristorazione si è avuto un
proliferare di iniziative importanti. In tal modo la gioventù
dei centri vicini si è riversata nel centro bassomolisano e lo ha
popolato. Così le amministrazioni degli ultimi due anni, con decisione
sono andate oltre l'evento e hanno ripreso a vivere con proposte e
iniziative.
Quest'anno gli appuntamenti sono stati tanti e tante le occasioni di
incontro; i concerti proposti, le mostre d'arte, il cinema, il teatro
di Macolino: tutto all'insegna di un ritornare a vivere che
ha in sé un entusiasmo particolare. Non ci si è pianto addosso ma, al
contrario, si è reagito nel migliore dei modi possibili al
destino: la capacità di tornare o sorridere, ad incontrarsi, ad uscire
è stata la nota più positiva e da rimarcare.
Non si è atteso, né si attende; la ricostruzione è ancora lontana ed
una volontà di reagire ha da subito coinvolto quasi tutti nel ritorno
alla vita che è fatta semplicemente di rapporti sociali e mai
isolatamente. Si è andati oltre e simile caratteristica ha confermato
il carattere di una collettività che da sempre riesce a sbarcare il
lunario con i pochi mezzi a disposizione che ha.
Le tante presenze hanno voluto testimoniare una volontà di rinascere
vera, senza lacrime e una capacità di accettare gli eventi naturali,
possibili in ogni momento. Dal concerto di Peppe Barra a quello di
Teresa De Sio, passando per la Bandabardò e la mostra d'arte moderna e
tutto il resto; un unico grande abbraccio ha unito i Comuni
ancora feriti e ha voluto andare oltre ogni cosa per tornare a sorridere
e per gridare forte che comunque la vita continua e va avanti, la vita
(pur con tutte le sue disgrazie e violenze) va comunque vissuta come un
dono e come una preghiera quotidiana.
Un'estate da ricordare, come d'altronde ogni estate che passa e
come ogni estate regala momenti magici di incontro. |