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Un’ennesima tragedia ha segnato la sorte dei cantieri
molisani. La morte è toccata al 35enne di Rotello Tiziano Santelia assunto con un
contratto interinale alla RIVECO di Larino, un’azienda che produce rivestimenti per i tubi in acciaio. Nell’incidente è rimasto coinvolto anche un altro operaio, un 31 enne di Larino che fortunatamente se l’è cavata solo con un trauma addominale e trenta giorni di prognosi.
I due erano saliti insieme su un miscelatore che raffina i metalli e le sostanze per i rivestimenti dei tubi. Ma, all’improvviso, c’è stato il
cedimento dell’intero impianto sul quale stavano lavorando gli operai, alto 10 metri.
Le condizioni del Santelia sono apparse subito critiche ed i sanitari del 118 lo
hanno trasportato immediatamente al San Timoteo di Termoli, dove i medici avevano iniziato un lungo intervento alla milza. Ma nonostante la tempestività dei soccorsi l’uomo non ce l’ha fatta. Adesso sulla vicenda indagano i Carabinieri e la Procura di Larino.
L’uomo lascia la moglie ed una figlia di 5 anni. Ed è proprio alla famiglia
va il cordoglio dei rappresentanti sindacali che denunciano l’ennesima tragedia sui cantieri e richiamano l’importanza della
sicurezza, fondamentale per la salvaguardia della vita degli operai.
I sindacati inoltre annunciano lunedì 13 settembre 8 ore di sciopero in nome del rispetto della legge
626.

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I metalmeccanici rivendicano sicurezza...
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E i sindacati per protesta scioperano lunedì otto ore
“La sicurezza sul lavoro non è un costo. La vita dei lavoratori
non ha prezzo”.
E’ l’allarme lanciato dalle Rsu della Riveco e dalle organizzazioni
sindacali Fiom, Nidil – Cgil, e Fim Cisl, che hanno indetto per
lunedì 13 settembre otto ore di sciopero a seguito del tragico incidente avvenuto
nello stabilimento delle Piane di Larino nel quale ha perso la vita
Tiziano Santelia, operaio di 35 anni assunto con contratto di somministrazione
di lavoro dall’azienda.
Una manifestazione di solidarietà nei confronti della famiglia del
giovane operaio, che ha purtroppo lasciato la moglie e una bambina
di quattro anni, e una denuncia dell’ “ennesimo incidente sul
lavoro nella nostra Regione”.
“In questa circostanza la vittima è un lavoratore interinale. Non
solo questi lavoratori sono soggetti a condizioni precarie riguardanti
il loro futuro lavorativo, ma, troppo spesso, le esigenze produttive
non permettono l’applicazione delle più elementari norme di sicurezza – si legge nel comunicato stampa diffuso dai sindacati
– l’importanza e la corretta applicazione della legge 626 sulla sicurezza
è oggi quanto mai fondamentale, così come lo è la sua difesa contro i tentativi di governo e dei enti padronali di apportarvi modifiche
e ridimensionamenti”. |
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