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Obbiettivo: ADSL a Santa Croce di Magliano
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NOTE TECNICHE LA
TECNOLOGIA
Il modem ADSL può quindi apparire all'esterno
come un oggetto che trasferisce dati ad alta velocità. All'interno,
utilizzando la modulazione DMT (Discrete Multi Tone) come previsto dallo
standard ITU-T G.992, è invece paragonabile a tanti modem che lavorano
in parallelo con una banda di 4,3125 kHz. Applicando tecniche FDM (Frequency
Division Multiplexing) per separare le bande upstream/downstream e di
cancellazione dell'eco per sovrapporle, è possibile realizzare il modem
ADSL grazie alle tecnologie già note per quelli V.32 e V.34. Ogni canale elementare è modulato usando la tecnica QAM (modulazione di
fase e ampiezza), assegnando fino a 15 bit/symbol/hertz, ossia 15 bit
per ogni simbolo e per ogni Hz di spettro.
I singoli canali possono contenere flussi multiplati a velocità inferiore. Le velocità dei modem ADSL sono congruenti con lo standard europeo E1 a 2,048 Mbps e americano T1 a 1,544 Mbps, per cui sono queste le capacità di flusso minime garantite da ADSL. Compatibilmente con la configurazione di rete si possono avere flussi multipli delle capacità minime; l'orientamento generale di costruttori di apparati e gestori di rete è quello di sfruttare le capacità di trasporto mediante ATM (Asynchronous Transfer Mode) supportate direttamente dai modem, come previsto dallo standard. Ciò permette di avere velocità di flusso controllate e la possibilità di supporto diretto dei protocolli IP. Per il circuito di tipo G.lite sono previsti
i tre canali descritti in precedenza, con alcune limitazioni di banda e
con il servizio di telefonia di base lato utente assicurato non dallo
splitter, ma da microfiltri in serie ai singoli telefoni (splitter
distribuito). Quindi, come previsto dagli standard, ciascun utente avrà prestazioni che dipendono dalla qualità totale del cosiddetto "ultimo miglio". Nel sistema ADSL si enfatizza la distanza come fattore discriminante per la qualità, poiché la tipica dipendenza del BER (Bit Error Rate) di un tradizionale modem analogico dovrebbe essere risolta dalla presenza nel modem ADSL della funzione FEC (Forward Error Correction). Tale FEC non risulta indispensabile per la navigazione su Internet, ma lo diventa se il servizio tratta il video digitale compresso. DISPONIBILITA' Quasi tutti gli operatori di rete e i maggiori fornitori di accesso a Internet presenti in Italia stanno studiando oppure già offrendo servizi commerciali basati su ADSL. A iniziare la campagna sono stati l'ex gestore unico nazionale, Telecom Italia e Galactica. Telecom Italia ha preparato due distinte offerte: una rivolta agli operatori (carrier, ISP, ecc.) e l'altra rivolta direttamente al pubblico. Oggi è in essere l'offerta ADSL di Telecom verso gli operatori, alcuni dei quali dichiarano di poter già fornire ad aziende e/o privati il servizio commerciale. Per quanto riguarda invece la disponibilità di connessioni G.lite bisognerà attendere la presenza di apparati in grado di supportarla, attualmente ancora in fase di sviluppo. Tuttavia, visto che tra i promotori dell'iniziativa ci sono Intel, Microsoft, Compaq, Dell e altri, ci si può aspettare che anche in Italia gli utenti comincino a richiederla non appena saranno disponibili schede dal costo competitivo rispetto ai modem analogici. A livello di curiosità va fatto notare che i pc con installato Windows 98 SE sono in grado di supportare schede modem G.lite per quanto riguarda il livello ATM. Ciò è in linea con le scelte strategiche Microsoft, uno dei fautori dello standard. Nel momento in cui saranno disponibili sul mercato schede G.lite sarà interessante vedere come l'attuale offerta sarà modificata a causa del fatto che il trasporto ATM è terminato direttamente nel pc, con ovvi problemi di gestione e installazione delle connessioni. In ogni caso gli utenti dovranno imparare a gestire il cablaggio domestico per fruire dei servizi PSTN contemporaneamente a G.lite. Di conseguenza dovranno essere rivisti anche i rapporti contrattuali e le responsabilità tra utente, ISP (Internet Service Provider) e fornitore di accesso. Da un punto di vista tecnico il collegamento ADSL assicura una singola connessione ATM con classe di servizio ABR (Available Bit Rate). Per l'utente ciò significa che il flusso dati in ricezione dipende da quanti utenti sono connessi all'ISP con traffico ATM attivo; all'ISP è assicurata sulla connessione ATM una PCR (Peak Cell Rate) e una MCR (Minimum Cell Rate) in base al contratto stipulato. In ogni caso è evidente che l'effettiva velocità del flusso dipenderà dalla velocità di Internet e non del tratto ADSL.
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