Santa Croce di Magliano, SPECIALE ADSL
pagina aggiornata [ 24/03/2005 20.54 ]

     

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Obbiettivo:  ADSL  a Santa Croce di Magliano



 

 


NOTE TECNICHE


LA TECNOLOGIA
ADSL è una tecnologia di nuova generazione che, usando il già esistente doppino della linea telefonica, permette la trasmissione dati a un'incredibile velocità nell'ordine dei megabit al secondo. Ciò è ottenuto migliorando le tecnologie di filtraggio e conversione analogico/digitale dei tradizionali modem per rete analogica.

In maggior dettaglio, ADSL utilizza frequenze che vanno oltre la banda fonica (300 - 3.400 Hz), poiché il normale doppino in rame può trasportare segnali con frequenze fino ai megahertz. Anche se penalizzati da una più rapida attenuazione con il crescere della distanza rispetto a quelli in banda fonica, i segnali ADSL, manipolati con maggiore capacità di elaborazione su dinamica più elevata, sono utilizzati con successo.

Il modem ADSL può quindi apparire all'esterno come un oggetto che trasferisce dati ad alta velocità. All'interno, utilizzando la modulazione DMT (Discrete Multi Tone) come previsto dallo standard ITU-T G.992, è invece paragonabile a tanti modem che lavorano in parallelo con una banda di 4,3125 kHz.
DMT crea flussi dati paralleli identificati come sottocanali (detti tone o sub-channel) che trasportano una frazione di informazione.

Applicando tecniche FDM (Frequency Division Multiplexing) per separare le bande upstream/downstream e di cancellazione dell'eco per sovrapporle, è possibile realizzare il modem ADSL grazie alle tecnologie già note per quelli V.32 e V.34.
Per ottenere velocità aggregate molto alte, i sottocanali sono modulati indipendentemente con una frequenza di portante pari a quella di sub-channel ed elaborata in parallelo tramite Fast Fourier Transform (FFT).

Ogni canale elementare è modulato usando la tecnica QAM (modulazione di fase e ampiezza), assegnando fino a 15 bit/symbol/hertz, ossia 15 bit per ogni simbolo e per ogni Hz di spettro.
Il blocco di gestione dei canali è in grado di assegnare quelli "migliori" affinché i flussi possano mantenere la qualità richiesta dal servizio (sistema "data interleaving"). Il numero dei bit assegnati a ogni sottocanale dipende dalle caratteristiche della linea. Certi sub-channel, proprio a causa delle frequenze in gioco, oltre ai normali disturbi di natura telefonica possono subire interferenze dalle emissioni radio AM.
L'allocazione dei sub-channel e il numero dei bit a essi assegnato sono gestiti dai modem ADSL dinamicamente. Da un punto di vista teorico le velocità massime raggiungibili sono di 1,5 Mbps upstream e di 16 Mbps downstream.

LE POTENZIALITA'
Un circuito ADSL "full rate" formato da due modem ai capi di un doppino telefonico trasporta tre canali: un canale telefonico per la telefonia di base, un canale ad alta velocità downstream e un canale duplex a media velocità.
La telefonia di base, prelevata mediante lo splitter passivo, non è gestita dal modem: quindi il servizio è garantito anche se il modem ADSL non funziona. Il canale bidirezionale a media velocità garantisce flussi dati da 16 a 640 kbps, mentre quello ad alta velocità downstream permette flussi dati da 1,5 a 6,1 Mbps. 

I singoli canali possono contenere flussi multiplati a velocità inferiore. Le velocità dei modem ADSL sono congruenti con lo standard europeo E1 a 2,048 Mbps e americano T1 a 1,544 Mbps, per cui sono queste le capacità di flusso minime garantite da ADSL. Compatibilmente con la configurazione di rete si possono avere flussi multipli delle capacità minime; l'orientamento generale di costruttori di apparati e gestori di rete è quello di sfruttare le capacità di trasporto mediante ATM (Asynchronous Transfer Mode) supportate direttamente dai modem, come previsto dallo standard. Ciò permette di avere velocità di flusso controllate e la possibilità di supporto diretto dei protocolli IP.

Per il circuito di tipo G.lite sono previsti i tre canali descritti in precedenza, con alcune limitazioni di banda e con il servizio di telefonia di base lato utente assicurato non dallo splitter, ma da microfiltri in serie ai singoli telefoni (splitter distribuito). 
Questa soluzione è un compromesso tra la facilità di cablaggio dell'impianto e la qualità di servizio, dovuta ai carichi alquanto variabili sui singoli telefoni. Non è previsto che il modem dell'utente supporti lo splitter. In entrambi i casi (ADSL e G.lite) la capacità downstream risente di fattori quali la lunghezza della linea, il diametro del filo, la presenza di sezionamenti e interferenze varie.

Quindi, come previsto dagli standard, ciascun utente avrà prestazioni che dipendono dalla qualità totale del cosiddetto "ultimo miglio". Nel sistema ADSL si enfatizza la distanza come fattore discriminante per la qualità, poiché la tipica dipendenza del BER (Bit Error Rate) di un tradizionale modem analogico dovrebbe essere risolta dalla presenza nel modem ADSL della funzione FEC (Forward Error Correction). Tale FEC non risulta indispensabile per la navigazione su Internet, ma lo diventa se il servizio tratta il video digitale compresso.

DISPONIBILITA'
La disponibilità di connessioni ADSL è andata crescendo un po' ovunque nel mondo, spinta in modo particolare dall'esigenza di sperimentare la tecnologia e i servizi. Da una parte i fornitori di silicio hanno offerto chipset per i modem sempre più integrati, dall'altra i costruttori di apparati di rete hanno voluto verificare che i loro prodotti fossero integrabili nelle reti esistenti.
Infatti, contrariamente a ISDN, dove per offrire il servizio è necessario installare una nuova centrale telefonica digitale, si può fornire il servizio ADSL creando un'infrastruttura di centrale parallela a quella esistente. Per quanto riguarda l'Italia, si è dovuto attendere il definitivo tramonto del progetto Socrate di Telecom Italia per veder crescere negli addetti ai lavori la consapevolezza che ADSL potesse essere il modo veloce ed economico per soddisfare la crescente domanda di accesso a larga banda.

Quasi tutti gli operatori di rete e i maggiori fornitori di accesso a Internet presenti in Italia stanno studiando oppure già offrendo servizi commerciali basati su ADSL. A iniziare la campagna sono stati l'ex gestore unico nazionale, Telecom Italia e Galactica. Telecom Italia ha preparato due distinte offerte: una rivolta agli operatori (carrier, ISP, ecc.) e l'altra rivolta direttamente al pubblico. Oggi è in essere l'offerta ADSL di Telecom verso gli operatori, alcuni dei quali dichiarano di poter già fornire ad aziende e/o privati il servizio commerciale.

Per quanto riguarda invece la disponibilità di connessioni G.lite bisognerà attendere la presenza di apparati in grado di supportarla, attualmente ancora in fase di sviluppo. Tuttavia, visto che tra i promotori dell'iniziativa ci sono Intel, Microsoft, Compaq, Dell e altri, ci si può aspettare che anche in Italia gli utenti comincino a richiederla non appena saranno disponibili schede dal costo competitivo rispetto ai modem analogici. A livello di curiosità va fatto notare che i pc con installato Windows 98 SE sono in grado di supportare schede modem G.lite per quanto riguarda il livello ATM.

Ciò è in linea con le scelte strategiche Microsoft, uno dei fautori dello standard. Nel momento in cui saranno disponibili sul mercato schede G.lite sarà interessante vedere come l'attuale offerta sarà modificata a causa del fatto che il trasporto ATM è terminato direttamente nel pc, con ovvi problemi di gestione e installazione delle connessioni. In ogni caso gli utenti dovranno imparare a gestire il cablaggio domestico per fruire dei servizi PSTN contemporaneamente a G.lite.

Di conseguenza dovranno essere rivisti anche i rapporti contrattuali e le responsabilità tra utente, ISP (Internet Service Provider) e fornitore di accesso. Da un punto di vista tecnico il collegamento ADSL assicura una singola connessione ATM con classe di servizio ABR (Available Bit Rate). Per l'utente ciò significa che il flusso dati in ricezione dipende da quanti utenti sono connessi all'ISP con traffico ATM attivo; all'ISP è assicurata sulla connessione ATM una PCR (Peak Cell Rate) e una MCR (Minimum Cell Rate) in base al contratto stipulato. In ogni caso è evidente che l'effettiva velocità del flusso dipenderà dalla velocità di Internet e non del tratto ADSL.

 

 


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