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Paradossalmente potrebbe apparire quasi
banale parlarne, anche solo a ricordarlo, ma il sisma del 2002 è
rimasto e rimarrà scolpito nelle nostre memorie per chissà quanto
tempo. E' stato il tema dominante dell'attualità molisana degli
ultimi anni, insieme alle altre ben note calamità, che evitiamo di
sottolineare, ed ha influito inevitabilmente sulla vita e le attività
di chiunque in questa area geografica ormai definitivamente ribattezzata
"cratere" proprio per questo.
Insomma, se n'è parlato e se ne parla ancora tanto. Potrebbe sembrare,
quindi, che non ci sia nient'altro di nuovo da aggiungere, oggi, a
distanza di quasi tre anni, a questo già di per se ampio argomento. E
invece, imperterrito, continua a far parlare di se riuscendo persino
ad insinuarsi tra le cattedre universitarie diventando tesi di laurea.
E qui si potrebbe facilmente additarlo come argomento di discussione per
una tesi in geologia. E' fuor di dubbio. Al contrario si tratta, invece,
della facoltà di economia e commercio, dove il
"nostro" sisma è divenuto argomento di tesi in geografia
economica.
Infatti nella prestigiosa Università D'Annunzio di Pescara, il
giorno 31 marzo, la nostra conterranea Enza Mucci ha brillantemente
portato a termine il suo corso di studi nella città abruzzese proprio
con una tesi rivolta agli eventi del 2002 e alle sue conseguenze
economico - sociali sul territorio. Sicuramente un argomento non
facile da trattare, soprattutto per chi è stato interessato in prima
persona, e nemmeno facile da reperire come documentazione di ricerca,
visto che il quadro generale della situazione è stato di difficile
gestazione e solo recentemente sono stati resi disponibili trattati
definitivi sulla condizione del territorio.
Una scelta pero' quasi inevitabile
quella di prediligere un tale soggetto, che ha reso sicuramente unico il
lavoro svolto e il conseguente risultato.
L'opera che ne è venuta fuori rivela una forma di agevole lettura,
strutturata in modo organico e sapiente, già a partire dalla
contro-copertina. In totale il lavoro, dopo aver esaurientemente
illustrato tematiche prettamente geofisiche, ripercorre cronologicamente
gli eventi attraverso una descrizione lucida e approfondita, correlata
da immagini, grafici e cartine, che inoltrano visivamente le ricerche
effettuate, approdando, infine, ad una fase marcatamente analitica dove
la laureanda mette in luce le dinamiche delle operazioni post-sisma,
concentrando l'attenzione sulle prospettive di ricostruzione.
Una ricerca svolta non senza fatica e che ha visto la neo dottoressa
consumare molte energie, e molti chilometri, per ottenere elementi ed
argomentazioni ardui a trovarsi, nonostante possa sembrare, come
dicevamo in apertura, un tema ormai saturo.
In definitiva, quindi, c'è ancora spazio per "l'argomento
sisma", così importante e così permeato nella nostra realtà tanto
da diventare argomento di discussione, in una particolare mistura, tra
l'altro, rara negli ambienti studenteschi, che ha visto unire vita e
studio sotto un solo elemento. Un 110 ampiamente meritato e all'altezza
della situazione. [ di G. Pulga ] |