Santa Croce di Magliano, sabato 16 aprile 2005

     

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"Il terremoto molisano - Gli eventi e le prospettive di ricostruzione"


Il sisma del 2002 argomento di una tesi di laurea alla Facoltà di Economia
e Commercio di Pescara. Autrice la santacrocese Enza Mucci

 

Paradossalmente potrebbe apparire quasi banale parlarne, anche solo a ricordarlo, ma il sisma del 2002 è rimasto e rimarrà scolpito nelle nostre memorie per chissà quanto tempo. E' stato il tema dominante dell'attualità molisana degli ultimi anni, insieme alle altre ben note calamità, che evitiamo di sottolineare, ed ha influito inevitabilmente sulla vita e le attività di chiunque in questa area geografica ormai definitivamente ribattezzata "cratere" proprio per questo.
Insomma, se n'è parlato e se ne parla ancora tanto. Potrebbe sembrare, quindi, che non ci sia nient'altro di nuovo da aggiungere, oggi, a distanza di quasi tre anni, a questo già di per se ampio argomento. E invece, imperterrito, continua a far parlare di se riuscendo persino ad insinuarsi tra le cattedre universitarie diventando tesi di laurea. E qui si potrebbe facilmente additarlo come argomento di discussione per una tesi in geologia. E' fuor di dubbio. Al contrario si tratta, invece, della facoltà di economia e commercio, dove il "nostro" sisma è divenuto argomento di tesi in geografia economica.
Infatti nella prestigiosa Università D'Annunzio di Pescara, il giorno 31 marzo, la nostra conterranea Enza Mucci ha brillantemente portato a termine il suo corso di studi nella città abruzzese proprio con una tesi rivolta agli eventi del 2002 e alle sue conseguenze economico - sociali sul territorio. Sicuramente un argomento non facile da trattare, soprattutto per chi è stato interessato in prima persona, e nemmeno facile da reperire come documentazione di ricerca, visto che il quadro generale della situazione è stato di difficile gestazione e solo recentemente sono stati resi disponibili trattati definitivi sulla condizione del territorio.

Una scelta pero' quasi inevitabile quella di prediligere un tale soggetto, che ha reso sicuramente unico il lavoro svolto e il conseguente risultato.
L'opera che ne è venuta fuori rivela una forma di agevole lettura, strutturata in modo organico e sapiente, già a partire dalla contro-copertina. In totale il lavoro, dopo aver esaurientemente illustrato tematiche prettamente geofisiche, ripercorre cronologicamente gli eventi attraverso una descrizione lucida e approfondita, correlata da immagini, grafici e cartine, che inoltrano visivamente le ricerche effettuate, approdando, infine, ad una fase marcatamente analitica dove la laureanda mette in luce le dinamiche delle operazioni post-sisma, concentrando l'attenzione sulle prospettive di ricostruzione.
Una ricerca svolta non senza fatica e che ha visto la neo dottoressa consumare molte energie, e molti chilometri, per ottenere elementi ed argomentazioni ardui a trovarsi, nonostante possa sembrare, come dicevamo in apertura, un tema ormai saturo.
In definitiva, quindi, c'è ancora spazio per "l'argomento sisma", così importante e così permeato nella nostra realtà tanto da diventare argomento di discussione, in una particolare mistura, tra l'altro, rara negli ambienti studenteschi, che ha visto unire vita e studio sotto un solo elemento. Un 110 ampiamente meritato e all'altezza della situazione. [ di G. Pulga ]



 

 

 

 



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