Santa Croce di Magliano, mercoledì 15 giugno 2005

     

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Il bilancio di Antonello Pilla sulla fiera:
“18mila visitatori a premiare gli sforzi dell’intera organizzazione”


SANTA CROCE DI MAGLIANO. Ha svolto in pieno il suo ‘dovere’, quello dell’assessore alle Attività Produttive di un centro colpito dal terremoto, e di concerto con l’amministrazione comunale ha fatto in modo che si creassero le condizioni per il rilancio economico e produttivo dell’area attraverso un evento fieristico riuscito e azzeccato. Abbiamo tracciato con Antonello Pilla un primo bilancio di Santa Croce Expò 2005.
Assessore, dati più che confortanti per una fiera-mercato alla prima edizione.
“Certamente. Questo ci fa onore e ci dà tanta gioia. Aver ricevuto circa 18mila visitatori non è cosa da poco visto il carattere sperimentale della manifestazione. E’ importante avere creato uno scambio sociale, economico e culturale tra gli espositori, che è andato oltre la semplice attività economica”.
Come ha recepito la risposta dei visitatori e quella degli espositori?
“Il settanta per cento dei visitatori è provenuto da zone che vanno oltre il circondario e anche da fuori Regione. I complimenti non sono mancati di fronte a un evento ben gestito e che ci ha visto sempre presenti come amministratori negli spazi fieristici a dare man forte agli espositori. Qualche critica c’è stata, soprattutto dagli stands esterni che nei primi giorni non hanno avuto il giusto afflusso per via del maltempo. Gli espositori non pensavano inizialmente che una realtà piccola come Santa Croce potesse arrivare a tanto e a far scattare gli interscambi tra gli operatori”.
Agli espositori locali avete garantito gli spazi gratuitamente, una scelta di campo?
“Una formula vincente che già possiamo garantire per il prossimo anno, così come l’ingresso gratuito. Inoltre stiamo già stringendo contatti con le amministrazioni limitrofe in modo da permettere lo stesso trattamento anche ai loro espositori. Saranno loro a dare il sostegno economico per agevolare le loro attività.
Un’area svantaggiata e colpita dal terremoto ha dimostrato fiducia e la volontà di guardare avanti con ottimismo, non crede?
“Sicuramente. C’era grande fermento tra gli espositori, tutti abbiamo creduto nella fiera. L’impegno lo hanno dato tutti, dal sindaco, agli amministratori, dalla struttura organizzativa, agli espositori e a chi ha incoraggiato Santa Croce Expò”.
E intanto già pensate al prossimo anno, la fiera-mercato può diventare un punto di riferimento sul territorio?
“Le premesse ci sono tutte. Abbiamo discusso dei punti di forza e di debolezza della fiera con la commissione speciale, l’iniziativa è sicuramente da ripetere. Le nostre attività hanno bisogno proprio di questo”.

[di Fabrizio Occhionero, dal "Quotidiano del Molise"]


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