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CAMPOBASSO.
Ruoli principali e antagonismi, rivendicazioni ‘di proprietà’, o di
vicinanza maggiore al dolore e alla voglia di superarlo. A tre anni di
distanza dalla tragedia del Molise nell’ottobre 2002, avanza qualche
polemica, benché nessuna delle parti voglia definirla tale. Nella
ricostruzione postsisma chi è il macchinista del modello Molise? A chi
va attribuita la colpa per il ritardo del convoglio della rinascita del
cratere e della regione stessa? A chi i meriti per le cose fatte? Il
fronte è comune e compatto sull’impegno di garantire ai molisani
nuove case e scuole sicure. Costruzioni resistenti agli imprevisti della
natura. La rottura sta da un’altra parte. Tra il presidente della
Regione, Michele Iorio, e il capo della Protezione civile, Guido
Bertolaso, spuntano incomprensioni. Alle dichiarazioni dell’uno
fanno eco le precisazione dell’altro nel day after alla giornata della
Memoria. Il governatore non rinuncia a difendere le scelte fatte fino a
questo momento per la ripresa post-sisma e in un comunicato rivendica
“ad alta voce il ruolo progettuale, di programmazione e di attuazione
della ricostruzione nei comuni del cratere”. [...]
Perché tanta puntigliosità? Il capo della Protezione civile, ancora in
giro nei centri del cratere, l’altro giorno (31 ottobre) rispondendo
alle domande della stampa non è stato proprio soft in merito alle
difficoltà di questo processo di ripresa. “Dopo la tragedia di San
Giuliano il governo aveva predisposto un decreto legge che prevedeva che
la Protezione civile non solo si sarebbe occupata delle situazioni di
emergenza, ma avrebbe anche garantito la ricostruzione nei territori
colpiti. Mi pare che vi fu una convergenza a livello politico,
parlamentare di tutte le forze politiche che invece pretesero
giustamente che la ricostruzione venisse affidata alle autorità locali
e non venisse quindi fatta cadere dall’alto”. Da allora la
Protezione civile si è occupata di “garantire finanziamenti”,
facendo in modo che la crisi economica che attanaglia il Paese non si
ripercuotesse in una maniera ancora più feroce su San Giuliano. Da qui
la sentenza. “Se ci sono stati dei ritardi, non sono imputabili a chi
dal primo secondo si è occupato di questa vicenda. Si sarebbe potuto
vantare un modello Molise se vi fosse stata una collaborazione, una
coesione, una solidarietà più convinta e più sincera. Evidentemente
così non è stato”. Bertolaso è lapidario.
SISMA
MOLISE: IORIO A BERTOLASO, RICOSTRUZIONE TOCCA A NOI
Campobasso, 1 nov. - "Mai, in nessuna regione un commissario
esterno delegato dal governo ha impostato e portato avanti progetti di
ristrutturazione o di riedificazione sostituendosi a coloro che
legittimamente hanno diritto a farlo, ossia i governi regionali e,
soprattutto, i sindaci dei comuni colpiti".
Cosi' il presidente della regione Molise Michele Iorio risponde al capo
della protezione civile Guido Bertolaso che in occasione del
terzo anniversario del terremoto nel Molise, aveva sottolineato che
eventuali ritardi nella ricostruzione erano da ricercare nella gestione
tutta locale degli interventi.
Iorio, anche in qualita' di
commissario straordinario ha tenuto a rimarcare: "rivendichiamo ad
alta voce il ruolo progettuale, di programmazione e di attuazione nella
ricostruzione nei comuni colpiti dal sisma del 2002. Un'autonomia di
diritto sancita a livello costituzionale e legislativo e piu' volte
riconosciuta dallo stesso Presidente del consiglio Silvio
Berlusconi".
Sottolineando di non voler entrare in polemica con il capo della
protezione civile, di cui Iorio sottolinea e riconosce le grandi
capacita' di intervento dimostrate nei giorni della calamita' ed in
quelli successivi, il presidente molisano evidenzia: "il ruolo di
Bertolaso e' ben definito e concerne sostanzialmente la gestione della
fase di prima emergenza, alla quale oggi deve seguire, celermente,
quella della ricostruzione. Se qualche ritardo si e' registrato - ha
concluso il commissario-presidente - forse la causa risiede proprio in
questa conflittualita' latente tra le ipotesi di centralizzazione che,
ripeto, dovevano riguardano solo la fase dell'emergenza, e la volonta'
degli amministratori, delle imprese, dei professionisti, dei tecnici e
dei cittadini tutti di concorrere alla ricostruzione secondo il modello
Molise che non puo' che appartenere ai molisani stessi". (AGI)
“E’
stato fatto tutto il possibile e nel migliore dei modi e tutte le
amministrazioni sono state all’altezza delle situazioni”. Così
il governatore Michele Iorio, da tre anni in veste di commissario
delegato per la gestione post-sisma.
A suo avviso il decantato ‘Modello Molise’ sta funzionando.
Presidente, in tre anni quali risposte la Regione ha dato alle
popolazioni terremotate?
“Ha attuato tutta la fase d’emergenza ed è intervenuta su tutti
quegli immobili che potevano essere riparati immediatamente. La novità
dei 20mila euro ha permesso di sistemare circa 2000 fabbricati. Sono
stati ristrutturati edifici pubblici, le chiese, garantite le strutture
scolastiche prefabbricate in tempi brevi e avviata la microzonazione. Di
pari passo la Regione ha attrezzato le procedure per avviare gli altri
interventi in tutti i Comuni. Mi riferisco alle progettazioni dei Peu e
dei Pes che comporteranno gli investimenti secondo le priorità”.
Perché in trentasei mesi la ricostruzione pesante non è ancora
partita?
“E’ passato il tempo necessario per stabilire le regole, verificare
i danni, classificare le priorità. Un’operazione complessa nel
seguire con attenzione tutte le fasi tecniche. A breve saremo in grado
di partire con i primi appalti tenendo conto della cantierabilità,
delle aree e dei centri storici”.
Però i ritardi ci sono stati.
“Non li definirei ritardi ma difficoltà nel risolvere i problemi. E
poi da nessuna parte è stato impiegato meno tempo”.
Riguardo ai fondi?
“Non ci sono problemi. Abbiamo una previsione finanziaria che ci
permetterà di coprire tutte le classi ‘A’ nell’area del cratere.
Entro l’anno ci saranno le prime iniziative ossia le autorizzazioni a
procedere con gli appalti”.
Lo stato d’emergenza cesserà il 31 dicembre. Sarà differito?
“Io l’ho chiesto e sicuramente sarà prorogato”. |