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Antonio
Eremita è il nuovo allenatore dell’Unione Sportiva Colletorto. La
decisione è stata presa dalla società al termine dell’incontro di
domenica contro il Vastogirardi. Il coach santacrocese subentra al
dimissionario Santino Gianquitto che ha guidato la squadra nel campionato
precedente e in quello in corso fino alla settima giornata.
39 anni, ex calciatore cresciuto nel vivaio della Turris, Eremita è
entrato in campo anche con Polisportiva La Comune, a Bonefro e a
Colletorto. Dopo avere allenato le giovanili della Turris, nel 2002/ 2003
ha esordito alla guida tecnica della prima squadra di Santa Croce di
Magliano col presidente Michele Rosati, ottenendo una meritata salvezza
nel campionato di Promozione molisano. Riconfermato nella stagione
2003/2004 ha lasciato, dimissionario, dopo 12 giornate il posto ad Antonio
Morgante.
Da stasera incontrerà squadra e dirigenti nella prima seduta di
allenamento sul sintetico di San Giuliano di Puglia. Noi lo abbiamo
conosciuto subito dopo la nomina e lui ha mostrato tanta determinazione.
Mister
Eremita, il nuovo incarico era nell’aria?
“No. Non me lo aspettavo”.
Che apporto si sente di dare alla rosa?
“Sicuramente quello di restituire fiducia all’ambiente. E’
quello che serve alla squadra. Nel senso di gruppo. Ho avuto modo di
assistere a diverse partite”.
E che tipo di squadra va ad allenare?
“Se dà il massimo il Colletorto può riuscire a raggiungere
obiettivi di alto livello. In un campionato come quello di Promozione
bastano piccoli accorgimenti per arrivare a buoni risultati”.
Cosa è mancato alla squadra in queste prime giornate?
“Sicuramente chi mi ha preceduto ha lavorato molto bene e non ho nulla
da rimproverargli, anzi. Mi muoverò dal punto di vista tecnico-tattico”.
Stasera sarà il primo allenamento. Cosa dirà a i ragazzi?
“Detterò delle regole prima di tutto che dovranno essere rispettate
da tutti i giocatori. Non sono un dittatore ma le regole servono appunto
al reciproco rispetto. Si riparte da zero, è come resettare un computer.
Tutti avranno la possibilità di mettersi in mostra secondo il loro
impegno e capacità”.
Una squadra che può fare bene, dunque.
“Secondo me si. Dal punto di vista qualitativo abbiamo tutte le carte in
regola per disputare un buon campionato”.
Manco a farlo apposta domenica c’è l’insidiosa trasferta contro la
seconda in classifica: il Mafalda.
“Affronteremo la partita con la dovuta concentrazione e la
consapevolezza di riuscire a dare il massimo in ogni gara e non deludere i
tifosi. Ringrazio il mio predecessore e la società per la fiducia che mi
è stata accordata”.
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