|
SANTA
CROCE DI MAGLIANO
giovedì 27 ottobre 2005
In tre anni è stato fatto
poco o nulla per avviare la ricostruzione pesante nelle aree terremotate.
Sono mancati degli interventi mirati e l’apertura dei cantieri rimane
lontana con tutte le conseguenze negative per gli operatori del settore.
Modelli a parte, la fase esecutiva e ancora lontana. Queste le conclusioni
dell’incontro di ieri mattina organizzato dalla Fillea- Cigl nella sala
consiliare del Comune di Santa Croce di Magliano.
A distanza di trentasei mesi il sindacato degli edili ha tracciato un
bilancio del post-terremoto in Molise e di fronte all’interrogativo ‘a che
punto di trova la ricostruzione’ è arrivata una secca risposta: deve ancora
iniziare.
Al tavolo dei relatori, dati alla mano, si è aperta la discussione in
presenza di un pubblico numeroso e di rappresentanze sindacali e
amministrative.
“Dopo tre anni la ricostruzione non è partita, sussistono lo stato di
incertezza e la scarsità delle risorse - ha spiegato il sindaco di Santa
Croce Pasquale Marino - abbiamo bisogno di risposte certe, l’attenzione
del Governo sulle aree terremotate è sempre minore e noi non vogliamo essere
dimenticati”. E’ finito il tempo delle ‘parole’ secondo il primo
cittadino, il quale si è soffermato sulle questioni più impellenti che
attanagliano la fase propedeutica alla ricostruzione.
“Non possiamo più aspettare - ha inteso Marino - ma occorrono
valide iniziative che offrano certezze ai cittadini terremotati, riguardo ai
fondi e agli interventi da adottare”.
Parole
condivise dal consigliere regionale Antonio D’Alete e dal segretario
regionale della Cigl Michele Petraroia i quali hanno ponderato l’idea di una
mobilitazione sia a livello locale che nazionale. Ai lavori ha partecipato
anche il segretario nazionale della Fillea-Cigl Mauro Macchiesi che non ha
esitato ad elencare le problematiche del settore edile, della sicurezza dei
cantieri e del lavoro nero.
Un situazione molto difficile quella delle imprese di costruzione che hanno
puntato sulla ricostruzione pesante. Se non inizieranno nel breve termine le
attività esecutive, l’esodo verso il centro-nord Italia riprenderà senza
mezzi termini.
Apprezzati anche gli interventi di Domenico De Martino, coordinatore regionale
della Fillea Cigl e di Pasquale Sisto del coordinamento regionale del
sindacato. Gli edili non vogliono insomma perdere una scommessa fatta, tra
promesse e aspettative, tre anni fa. Ma lo scenario è ancora cupo.
|