Santa Croce di Magliano, sabato 29 ottobre 2005

     

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Il sindacato degli edili denuncia le lentezze del post-terremoto


SANTA CROCE DI MAGLIANO
giovedì 27 ottobre 2005

In tre anni è stato fatto poco o nulla per avviare la ricostruzione pesante nelle aree terremotate.
Sono mancati degli interventi mirati e l’apertura dei cantieri rimane lontana con tutte le conseguenze negative per gli operatori del settore. Modelli a parte, la fase esecutiva e ancora lontana. Queste le conclusioni dell’incontro di ieri mattina organizzato dalla Fillea- Cigl nella sala consiliare del Comune di Santa Croce di Magliano. 
A distanza di trentasei mesi il sindacato degli edili ha tracciato un bilancio del post-terremoto in Molise e di fronte all’interrogativo ‘a che punto di trova la ricostruzione’ è arrivata una secca risposta: deve ancora iniziare.
Al tavolo dei relatori, dati alla mano, si è aperta la discussione in presenza di un pubblico numeroso e di rappresentanze sindacali e amministrative.
“Dopo tre anni la ricostruzione non è partita, sussistono lo stato di incertezza e la scarsità delle risorse - ha spiegato il sindaco di Santa Croce Pasquale Marino - abbiamo bisogno di risposte certe, l’attenzione del Governo sulle aree terremotate è sempre minore e noi non vogliamo essere dimenticati”. E’ finito il tempo delle ‘parole’ secondo il primo cittadino, il quale si è soffermato sulle questioni più impellenti che attanagliano la fase propedeutica alla ricostruzione.
Non possiamo più aspettare - ha inteso Marino - ma occorrono valide iniziative che offrano certezze ai cittadini terremotati, riguardo ai fondi e agli interventi da adottare”.
Parole condivise dal consigliere regionale Antonio D’Alete e dal segretario regionale della Cigl Michele Petraroia i quali hanno ponderato l’idea di una mobilitazione sia a livello locale che nazionale. Ai lavori ha partecipato anche il segretario nazionale della Fillea-Cigl Mauro Macchiesi che non ha esitato ad elencare le problematiche del settore edile, della sicurezza dei cantieri e del lavoro nero.
Un situazione molto difficile quella delle imprese di costruzione che hanno puntato sulla ricostruzione pesante. Se non inizieranno nel breve termine le attività esecutive, l’esodo verso il centro-nord Italia riprenderà senza mezzi termini.
Apprezzati anche gli interventi di Domenico De Martino, coordinatore regionale della Fillea Cigl e di Pasquale Sisto del coordinamento regionale del sindacato. Gli edili non vogliono insomma perdere una scommessa fatta, tra promesse e aspettative, tre anni fa. Ma lo scenario è ancora cupo.


articolo di Fabrizio Occhionero dal "Quotidiano del Molise"


 

 

 

 



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